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Un romanzo comico in spagnolo andaluso, per B2

Suor San Sulpicio La hermana San Sulpicio

Armando Palacio Valdés, 1906

Il romanzo integrale del 1889 di Armando Palacio Valdés, nel testo dell’edizione del 1906, non un adattamento. Nel catalogo è B2: circa 116.500 parole e in media 16 parole per frase. 16 capitoli narrati dal poeta galiziano Ceferino Sanjurjo, che si innamora di una vivace suora andalusa e la segue a Siviglia; l’ostacolo principale è il parlato andaluso nei dialoghi, scritto come suona.

  • B2
  • 116 515 parole
  • 19-32 ore

Questo testo è alla tua portata?

La frase media ha 16 parole, come in Insolación e Fortunata y Jacinta (entrambi B2) e nettamente sotto i romanzi C1 come Los pazos de Ulloa e La barraca (20-21). Circa una parola su dieci ha 9 lettere o più (9,6%), appena sotto il punto in cui nel catalogo cominciano i libri C1. La difficoltà è uniforme: ogni capitolo ha in media tra 14 e 17 parole per frase, tranne l’ultimo, con circa 19. A far lavorare di più sono il lessico della narrativa ottocentesca e il parlato di Siviglia, scritto come suona. Da qui il livello B2. Questa è la valutazione del catalogo, non una certificazione.

116 515
parole
16
parole in una frase media
19-32
ore di lettura
1906
Victoriano Suárez

Victoriano Suárez, 1906. Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Ceferino Sanjurjo, un giovane poeta della Galizia, va alle terme di Marmolejo per prendere le acque. Lì incontra una giovane suora dagli occhi neri e dalla risata irrefrenabile, suor San Sulpicio, e se ne innamora. Quando le suore tornano a Siviglia, lui le segue. Trova una città di patii, ventagli e pettegolezzi, nuovi amici che prendono le sue parti e qualche rivale. Come finisca il suo inseguimento, qui non lo sveliamo.

Confronta due passaggi

La hermana San Sulpicio

II. Conozco a la hermana San Sulpicio

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VIII. Con perdón de ustedes, pelo la pava

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Scegli una parola sottolineata.

Project Gutenberg

Mire que, un dolce rimprovero

In «mire que es pecado reírse» la madre usa mire que («guardi che è peccato...») per rimproverare con dolcezza; a nessuno viene chiesto di guardare qualcosa. Esta se puso colorada como una amapola è un paragone fisso per arrossire, e l’intera scena gira intorno a quel rossore contro la risata dell’altra suora. Nota come funzionano le lineette: l’inciso le dijo la madre chiude la battuta, e una nuova lineetta apre quella del parlante successivo.

Caldo e ironia

Il si ahora está haciendo fresquito di Matildita è ironico: il diminutivo fresquito fa sembrare mite una serata rovente, ed è così che i sivigliani sdrammatizzano il loro caldo. ¡Anda! e hijo mío sono modi di rivolgersi di tutti i giorni, non letterali (chi parla è una donna, il «figlio» un uomo adulto). Il paragrafo precedente è descrizione letteraria: ínclita ciudad, cielo puro y flamígero, il sole come un latigazo de fuego.

Capitoli

  1. IA las aguas de Marmolejo
  2. IIConozco a la hermana San Sulpicio
  3. IIIMe enamoro de la hermana San Sulpicio
  4. IVPeteneras y seguidillas
  5. VA Sevilla
  6. VIEl patio de las de Anguita
  7. VIIPreparativos para el bloqueo
  8. VIIICon perdón de ustedes, pelo la pava
  9. IXHago amistad con un bendito señor
  10. XTropiezo con un grave escollo
  11. XIMe dedico a buscar a Paca
  12. XIIPaseo por el Guadalquivir
  13. XIIIDoy una bofetada que puede costarme cara
  14. XIVPrincipio a ser un héroe de novela
  15. XVTropiezo de nuevo con el malagueño
  16. XVIEn qué paró la hermana San Sulpicio

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

Reader

1 € al mese

L’ironia di Siviglia può nascondersi in una riga breve: in «¡Anda! ¡Pues, hijo mío, si ahora está haciendo fresquito!» una notte rovente è detta fresca, e tradurre l’intera frase nel Reader ti fa cogliere subito la battuta.

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

È l’originale, non una versione ridotta per chi studia: il romanzo integrale di Armando Palacio Valdés, tutti i 16 capitoli, pubblicato per la prima volta nel 1889. Il lettore segue l’edizione del 1906 (Victoriano Suárez, Madrid) dal Progetto Gutenberg, con i titoli dei capitoli come stampati.

Esiste un audiolibro?

La hermana San Sulpicio non ha un audiolibro su MovaReader: qui il romanzo si legge sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola e ti servirà soprattutto per parole rare o libresche come ínclita o flamígero.

Posso tradurre una frase intera?

Sì, con il piano Reader. Aiuta soprattutto con l’arguzia e lo slang andalusi, per esempio «¡Anda! ¡Pues, hijo mío, si ahora está haciendo fresquito!», dove il tono conta quanto le parole. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

Il romanzo intero richiede circa 19-32 ore: il ritmo di chi legge con la traduzione delle parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I 16 capitoli vanno da circa 3.000 a circa 11.700 parole, quindi un capitolo occupa una o due serate.

Dove il testo diventa più facile?

È uniforme. Quasi ogni capitolo ha in media da 14 a 17 parole per frase, e solo l’ultimo è un po’ più lungo, con circa 19. Ciò che cambia è il parlato: il dialogo andaluso, scritto come suona, prende il sopravvento quando la storia si sposta a Siviglia.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Dopo l’accesso, il lettore ricorda il punto in cui sei arrivato e le parole che hai aperto, così puoi tornare al romanzo ogni sera da dove avevi lasciato. Ognuno dei 16 capitoli si apre anche dall’indice di questa pagina.