IV. Jo Meets Apollyon
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Adattamento B1: quattro sorelle, due parti
Louisa May Alcott
Questo non è il testo di Louisa May Alcott, ma una versione MovaReader in un inglese più semplice: Piccole donne raccontato per il livello B1 in 16 capitoli. Raccoglie le due parti del romanzo, la prima del 1868 e la seconda del 1869, che nel Regno Unito di solito esce come libro a parte con il titolo Good Wives. L’edizione di Project Gutenberg usata come base ha 47 capitoli e circa 186.000 parole; qui ne restano circa 14.900, più o meno un dodicesimo, con frasi di 13 parole in media. Il racconto va dal Natale senza regali nella vecchia casa delle sorelle March fino al vero finale del romanzo, e alcune frasi celebri restano quasi intatte, a cominciare dalla prima del libro: Christmas won’t be Christmas without any presents. Dal cinema non è stato preso nulla. Sono 2-4 ore di lettura con traduzione.
Prima
In A2 la storia si capisce, ma qui le frasi hanno in media 13,2 parole, contro le 9-11 degli adattamenti A2, il racconto torna spesso indietro con il Past Perfect e molte battute sono riportate al discorso indiretto.
A2Questo testo
Pensato per il B1: lessico per lo più quotidiano, parole lunghe quasi sempre note e 16 capitoli da 765 a 1.328 parole che si leggono uno alla volta.
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A un lettore di livello B2 questa versione durerà poche serate di lettura comoda. Il romanzo integrale di Alcott non è ancora nel catalogo, quindi il passo successivo sono i testi integrali dello scaffale B2.
Inizia a leggereIl livello B1 di questa versione è segnato soprattutto dalla lunghezza delle frasi: con la formula del catalogo risultano 13,2 parole per frase, mentre gli adattamenti A2 in inglese restano tra 9 e 11, e quello che si avvicina di più, Sinbad il marinaio, arriva a 10,8. È la stessa misura degli adattamenti B1 già pubblicati: 13,2 in Jane Eyre e Il grande Gatsby, 12,7 in Orgoglio e pregiudizio. Le parole lunghe, di 9 lettere o più, sono 305, il 2,0%, una ogni cinquanta: come in Jane Eyre, e la metà di Il ritratto di Dorian Gray, livello B2 (4,7%), che ha le stesse 13 parole per frase. Inoltre, quasi non sono nomi: quelle che ricorrono di più sono parole comuni come everything, Christmas, something, gentleman e Professor. Per capitolo, la frase media va da 11,0 parole nel IV, Jo Meets Apollyon, dove le sorelle litigano con battute brevi, a 15,8 nel VI, Castles in the Air, con più narrazione. Circa un quarto del testo (il 24% delle parole) è tra virgolette. Il resto lo fa la grammatica del B1: Past Perfect (Mr March had lost his money when he tried to help a friend), passivo, anche continuo (where the war was being fought), discorso indiretto (Mr Brooke wrote that Mr March was dangerously ill), condizionali (If she was not there, she thought, he might forget her), proposizioni relative e inversione: Only when Laurie promised to visit her every day did she agree. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Louisa May Alcott, Little Women (Part One 1868, Part Two 1869), Project Gutenberg
Un paese del New England negli anni della guerra civile americana. Il padre delle quattro sorelle March è partito per l’esercito come cappellano, la famiglia ha perso il suo denaro e questo Natale non ci saranno regali. Meg, la maggiore, lavora come istitutrice e sogna bei vestiti. Jo, alta, brusca e testarda, fa compagnia alla ricca e brontolona zia March e scrive racconti in soffitta. La timida Beth vive per la musica, e Amy, la più piccola, vuole fare l’artista e soffre per il suo naso. Nella grande casa di pietra accanto vivono il vecchio signor Laurence e suo nipote Laurie, che dopo un ballo di Capodanno diventa il miglior amico delle ragazze. Le aspettano litigi e riconciliazioni, un telegramma da Washington, una malattia in casa, i primi amori e i primi soldi guadagnati con la penna. Passano gli anni, e ogni sorella deve decidere che cosa fare dei propri sogni. Quali castelli in aria si realizzano e quali no, lo racconta il libro.
IV. Jo Meets Apollyon
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XII. A Friend in New York
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Scegli una parola sottolineata.
Louisa May Alcott, Little Women (Part One 1868, Part Two 1869), Project Gutenberg
Dopo il litigio con Amy, Jo piange e sua madre le parla per la prima volta di sé. Never get tired of trying: dopo of il verbo va in -ing, «non stancarti mai di provare». Conquer your fault è «vincere il tuo difetto», e temper qui significa «caratteraccio», non «temperatura». Mine used to be just like it: used to descrive qualcosa che era così prima e ora non lo è più, «il mio era identico». I have learned not to show it: il present perfect parla di un risultato ancora valido, e not va davanti all’infinito, «ho imparato a non mostrarlo». Though it may take me another forty years: may esprime possibilità, «anche se forse mi ci vorranno altri quarant’anni».
A New York, Jo scrive di nascosto per un giornale sensazionalistico. Sensation stories sono «romanzi d’appendice», con delitti e inseguimenti. Who told her to put in more murder and less moral: tell + persona + infinito esprime un ordine, put in è «inserire, aggiungere», e moral qui è un sostantivo, «morale». With her heart in her mouth, alla lettera «con il cuore in bocca», cioè molto agitata. He told her that he would print the tale if she cut out the moral parts: è discorso indiretto, e le parole dell’editore, I will print it if you cut out..., passano al passato, will diventa would, e cut out significa «togliere, cancellare». Signed them with her own name: «le firmava con il suo vero nome».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader serve dove l’inglese cambia l’ordine abituale delle parole, come nel capitolo VIII: Only when Laurie promised to visit her every day did she agree. Dopo only when, l’ausiliare did passa davanti al soggetto, come in una domanda, e la frase vuol dire «Amy accettò solo quando Laurie le promise di farle visita ogni giorno».
ReaderNo: qui non ci sono frasi di Alcott, ma la trama, i personaggi e l’ordine dei fatti del suo romanzo, raccontati di nuovo da MovaReader in un inglese più semplice. Louisa May Alcott pubblicò la prima parte di Piccole donne a Boston nel 1868 e la seconda nel 1869; nel Regno Unito quella seconda parte di solito esce separatamente come Good Wives. La versione parte dall’edizione di Project Gutenberg (eBook 514), che riunisce le due parti: 47 capitoli e circa 186.000 parole. Qui le due parti sono raccontate in 16 capitoli e 14.926 parole, più o meno un dodicesimo. Restano il Natale senza regali e la colazione per gli Hummel, il ballo in casa dei Gardiner e l’incontro con Laurie, il pianoforte del signor Laurence, il manoscritto bruciato e il ghiaccio del fiume, Meg in casa dei Moffat, i castelli in aria, il telegramma e i capelli di Jo, la scarlattina, il ritorno del padre e la visita della zia March; e della seconda parte, il primo matrimonio della famiglia, il primo premio di Jo, le visite e la fiera di beneficenza, il viaggio di Amy in Europa, l’inverno di Jo a New York con il professor Bhaer, il soggiorno di Jo e Beth al mare e il vero finale del romanzo. Sono stati tagliati il giornale del Club Pickwick, le lettere, le poesie e le canzoni, quasi tutte le riflessioni della narratrice e vari capitoli di vita familiare della seconda parte, che stanno in poche frasi o vengono omessi. Dal cinema non è stato preso nulla. Il romanzo integrale non è nel catalogo.
Questa versione non ha audio su MovaReader: Piccole donne qui si legge soltanto. Per leggere ad alta voce va bene il capitolo VII, A Telegram, il più breve del libro con 765 parole, dove la scena dei capelli tagliati di Jo è quasi tutta fatta di dialoghi brevi.
La traduzione parola per parola è disponibile anche senza un piano, entro il limite giornaliero; la frase intera la traduce Reader. È utile, per esempio, nel capitolo XI, quando Jo dice più del dovuto durante una visita: She did not know that with those few careless words she had lost something which she had wanted all her life. Ci sono due Past Perfect, had lost e had wanted, perché entrambe le cose sono anteriori al momento del racconto, e una proposizione relativa con which: «non sapeva che con quelle poche parole sconsiderate aveva perso qualcosa che aveva desiderato per tutta la vita».
A 60-100 parole al minuto, con le pause per tradurre, le 14.926 parole richiedono tra 149 e 249 minuti, cioè le 2-4 ore indicate dalla pagina. Il capitolo più lungo, il XVI, Under the Umbrella, ha 1.328 parole (13-22 minuti), e il più breve, il VII, A Telegram, 765 (8-13 minuti).
La pagina non segna tratti perché la difficoltà è uniforme. La frase media dei capitoli va da 11,0 parole nel IV, pieno di discussioni e battute brevi, a 15,8 nel VI, più narrativo, e le parole lunghe per capitolo, da 13 nel IV e nel XV a 26 nel VII, dove Washington compare tre volte.
Sì, se hai effettuato l’accesso: il lettore torna al paragrafo in cui ti sei fermato e conserva le parole che hai già tradotto. Dall’indice si può saltare a uno qualsiasi dei 16 capitoli, per esempio al III, Burdens and a Piano, dove la timida Beth trova finalmente il coraggio di entrare nella grande casa.