I. The Princess and the Pea: A Knock at the Gate
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Andersen in tre fiabe: adattamento A1
Hans Christian Andersen
Questo non è Andersen tradotto, ma una versione MovaReader in inglese semplice per il livello A1 di tre sue fiabe: La principessa sul pisello (1835), Il soldatino di stagno (1838) e Il guardiano di porci (1841). Ogni fiaba occupa i propri capitoli, e il suo titolo apre ciascuno di essi, così si vede subito dove finisce una storia e comincia la successiva. Sono dieci capitoli, circa 3.600 parole e 7,7 parole per frase in media; le battute occupano più o meno un quinto del testo, e dove si parla di più è ne Il guardiano di porci.
Questo testo
Niente della grammatica resta fuori dall’A1: domande con do, can e must, e la narrazione al presente. La novità è il lessico di palazzo e di fiaba, come pea, mattresses, drain, swineherd o nightingale, e swineherd lo chiarisce il testo stesso: A swineherd is a man who looks after pigs.
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Un lettore A2 procederà in fretta; al massimo dovrà fermarsi su parole come goblin, rattle o porridge.
Inizia a leggereQuesta raccolta è A1 per entrambe le misure, anche se le sue frasi sono tra le più lunghe dello scaffale. Con 7,7 parole per frase in media, la raccolta ha la stessa cifra di L’omino di pan di zenzero, Il vaso di Pandora e Il valoroso piccolo sarto e cede solo a La bella addormentata (7,8), mentre Jack e la pianta di fagioli segna il minimo, 6,1. Ci sono 47 parole di 9 lettere o più, una ogni 77, ma quasi la metà la fanno solo due: swineherd, «guardiano di porci», 19 volte contando i titoli dei capitoli, e nightingale, «usignolo», quattro. Le altre sono comuni, come something, breakfast, different o wonderful, e la fiaba del soldatino, capitoli da III a VI, ne ha solo otto in quasi 1.450 parole. Sia per numero sia per proporzione di parole lunghe, questa raccolta sta dietro a cinque libri dello scaffale: Il calzolaio e gli elfi, Il vaso di Pandora, Jack e la pianta di fagioli, La bella addormentata e L’omino di pan di zenzero. Per capitolo, la frase media oscilla tra 7,1 parole (II) e 8,0 (VI e IX), senza alcun salto. Si racconta al presente, e il passato si sente nelle battute, come I met a lot of princesses o Our dear Empress had a music box, e quando il narratore spiega da dove viene qualcosa, come in There was not enough tin for two legs, sul soldatino zoppo. In Dracula, di Stoker, dello scaffale B2, la frase ha 19 parole, quasi due volte e mezzo di più, ed è lunga una parola ogni ventotto, quasi tre volte più spesso. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
Il libro riunisce tre fiabe di Andersen, e ciascuna comincia in un capitolo nuovo. La prima parla di un principe che gira il mondo intero in cerca di una principessa vera: ne conosce molte, ma in tutte nota qualcosa che non lo convince del tutto, e torna a casa stanco e triste. Una notte di tuoni e pioggia torrenziale, qualcuno bussa alla porta della città. Il vecchio re scende lui stesso ad aprire e trova una ragazza con l’acqua che le cola dai capelli e dai vestiti, che assicura di essere una principessa vera. La vecchia regina non dice nulla: va nella camera da letto, toglie tutta la biancheria dal letto, mette un pisello sul fondo e sopra venti materassi e altrettanti piumini. La seconda fiaba è quella di un soldatino di stagno a cui mancò il metallo per la seconda gamba: su una sola sta saldo come i fratelli su due, e non distoglie lo sguardo da una ballerina di carta che sta davanti alla porta di un castello, anch’esso di carta. Nella terza, un principe povero vuole sposare la figlia dell’imperatore e le manda il meglio che ha: una rosa che fiorisce una volta ogni cinque anni e un usignolo che porta in gola tutte le canzoni dolci del mondo. Come la principessa accoglie quei doni e dove la sorte porta il soldatino, lo racconta il libro stesso.
I. The Princess and the Pea: A Knock at the Gate
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V. The Brave Tin Soldier: The Rat and the Fish
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Il verbo pours, insieme a down, descrive una pioggia che non gocciola, ma cade a dirotto. I colpi alla porta, Knock, knock, knock!, suonano come il nostro «toc, toc, toc». Nell’esclamazione And oh, what a sight she is!, sight non è «la vista», ma «uno spettacolo», e la frase suona come «che spettacolo di ragazza!». Poi Andersen scherza: l’acqua It runs into the toes of her shoes and out again at the heels, cioè le entra dalla punta delle scarpe e le esce dai talloni. La richiesta May I come in? è più cortese di Can I come in?, perché may chiede permesso. E il re dice Are you sure? con diffidenza: «Sicura?»
Il paragone as dark there as in his box si forma con due as e l’aggettivo in mezzo: «lì è buio come nella sua scatola». This is the goblin’s fault si traduce «tutto questo è colpa del folletto»: la ’s indica di chi è la colpa. Con With her, the dark is nothing il soldatino sogna che, con la ballerina accanto, il buio non gli importerebbe affatto. La domanda del topo, Have you got a pass?, è britannica: have got significa semplicemente «avere», e pass qui è «lasciapassare» o «salvacondotto». L’ultima frase ha un avverbio al comparativo, more tightly, «più forte»: il soldatino non risponde, stringe solo più forte il fucile.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader traduce anche la frase intera, senza limite giornaliero, e nel capitolo V aiuta con It is loud enough to make a brave man afraid: enough va dopo l’aggettivo, e make qui significa «far sentire», quindi il rumore è così forte che spaventerebbe perfino un coraggioso.
ReaderNo, è un adattamento MovaReader: l’inglese è stato scritto di nuovo con parole semplici, e di Andersen restano le tre trame, i personaggi e l’ordine dei fatti. Le fonti sono le fiabe danesi Prindsessen paa Ærten (1835), Den standhaftige Tinsoldat (1838) e Svinedrengen (1841); la versione è stata confrontata con le traduzioni inglesi The Princess and the Pea, The Brave Tin Soldier e The Swineherd della raccolta Fairy Tales of Hans Christian Andersen di Project Gutenberg, che non dice chi le tradusse. In quella traduzione le tre fiabe sommano circa 3.600 parole, come qui, ma distribuite in modo diverso: La principessa sul pisello passa da circa 380 parole a 580 grazie alle conversazioni del re, della regina e del principe, la fiaba del soldatino scende da 1.700 a 1.450, e Il guardiano di porci resta intorno a 1.500. I versi, la canzoncina della scrofa e la strofa del guerriero coraggioso, sono raccontati in prosa, e non è stato soppresso nessun episodio. Le tre fiabe integrali mancano ancora nel catalogo, ma nello scaffale A1 ci sono altre due versioni MovaReader da Andersen: Il brutto anatroccolo e I vestiti nuovi dell’imperatore.
Per ascoltarle non c’è una registrazione: MovaReader offre solo il testo di queste fiabe. Se vuoi leggere ad alta voce, conviene il capitolo IX, dove più del 40% delle parole è tra virgolette: la principessa, le sue dame e il guardiano di porci si dividono le voci senza fatica.
Con il piano Reader si traduce in un colpo solo la frase intera; con l’accesso gratuito, MovaReader va parola per parola e con un tetto giornaliero. Nel capitolo VII conviene tradurre per intero It is very bold of him to ask her: of him non è «di lui» in senso di possesso, ma indica di chi è l’audacia, «che audacia da parte sua». E nel IX, or we each keep our own things: each dopo we significa «ciascuno di noi», e il guardiano di porci propone che ognuno tenga le proprie cose.
A 60-100 parole al minuto, che è come il catalogo conta la lettura con traduzione delle parole nuove, le 3.597 parole occupano da 36 a 60 minuti. Ogni fiaba si può leggere a parte: La principessa sul pisello, capitoli I e II e circa 580 parole, occupa da 6 a 10 minuti, e le altre due, di quattro capitoli e 1.450-1.500 parole, da 14 a 25 minuti ciascuna.
Fasce non ce ne sono: nessun capitolo scende sotto le 7,1 parole per frase (II) né sale sopra le 8,0 (VI e IX). Quello che distingue le fiabe è il lessico: Il soldatino di stagno, capitoli da III a VI, ha solo otto parole lunghe, e Il guardiano di porci 28, perché lì cadono tutti gli swineherd e nightingale. Il dialogo raggiunge il massimo nel capitolo IX, con più del 40% delle parole, e nel VI non arriva al 2%.
Sì, MovaReader salva nel tuo account il punto in cui ti sei fermato e le parole tradotte, così la lettura prosegue nello stesso paragrafo. Dall’indice di questa pagina puoi saltare alla fiaba che vuoi, per esempio al capitolo VII, The Swineherd: A Rose and a Nightingale, quando il principe povero manda i suoi doni alla figlia dell’imperatore.