II. The Girl at the Station
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Adattamento B1: un’orfana dai capelli rossi
Lucy Maud Montgomery
Non è il romanzo di Lucy Maud Montgomery, ma una versione MovaReader in un inglese più semplice per il livello B1. I suoi 16 capitoli seguono il romanzo del 1908 dalla stazione di Bright River fino all’ultima pagina: Matthew e Marilla Cuthbert, Diana e il giuramento di amicizia, la spilla di ametiste, Gilbert Blythe e la lavagna, il cordiale al lampone, i capelli verdi, la preparazione per l’Accademia Queen’s. I lunghi monologhi sognanti di Anne restano la sua voce, ma sono resi con frasi da B1. Il romanzo integrale non è ancora nel catalogo. La frase media ha 13,3 parole, il lessico è per lo più frequente e la grammatica narrativa è tutta da B1: tempi del passato con il Past Perfect, discorso indiretto, passivo, condizionali e phrasal verbs. Non è stato preso nulla da film o serie, nemmeno da «Anne with an E». Sono circa 15.900 parole, cioè 3-4 ore con traduzione.
Prima
Dopo l’A2 le frasi sono più lunghe, 13,3 parole contro 9-11 negli adattamenti A2, con subordinate, discorso indiretto e Past Perfect (Anne had been at Green Gables for two weeks before Mrs Rachel Lynde came to look at her). Cambia anche la lunghezza: circa 15.900 parole, mentre gli adattamenti A2 più lunghi si aggirano sulle 9.000.
A2Questo testo
Proprio per il B1: lessico quasi sempre noto, difficoltà uniforme nei sedici capitoli e monologhi di Anne con frasi lunghe ma trasparenti.
Controlla questo passaggioCon margine in più
A un lettore di livello B2 questa versione durerà poche serate di lettura comoda. Il romanzo integrale di Montgomery non è ancora nel catalogo; nello scaffale B2 il più vicino per tema è Daddy-Long-Legs di Jean Webster, con 15 parole per frase e il 4,7% di parole lunghe contro il 2,0% di qui.
Inizia a leggereIl livello B1 deriva dalla lunghezza delle frasi e dalla grammatica. La formula del catalogo dà 13,3 parole per frase: molto più degli adattamenti A2 in inglese (da 9 a 11; Il giardino segreto ne ha 9) e come i testi integrali dello scaffale B1, che vanno dalle 12 di Fifty Famous People alle 14 di Fifty Famous Stories Retold. Il racconto è al passato, e tutti i ricordi si appoggiano al Past Perfect (Her mother had died of a fever when Anne was only three months old); c’è il discorso indiretto (She said that she did not believe in whipping children), il passivo (Her lovely tea party had been ruined) e condizionali di vari tipi, da If my eyes were strong, I could stay here fino a If you’d asked my advice, I would have said no. Le parole di 9 lettere o più sono il 2,0%, una ogni cinquanta. Quasi nessuna è un nome, perché Anne, Marilla, Matthew, Diana e Gilbert sono corti; le più frequenti sono afternoon (18 volte), beautiful e something. Quindi la cifra misura davvero il vocabolario, e resta sotto Fifty Famous People (2,3%) e i racconti di Beatrix Potter (3,4%). I monologhi di Anne allungano le frasi e i dialoghi rapidi le accorciano, ma la media dei capitoli va da 11,9 parole (XI, A Cake and a Roof) a 14,1 (I, X e XIV): la difficoltà è uniforme. Non arriva al B2: Daddy-Long-Legs, dello scaffale B2, un’altra storia di un’orfana, ha 15 parole per frase, e lì una parola ogni ventuno è lunga (4,7%). È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. L. M. Montgomery, Anne of Green Gables (1908), Project Gutenberg
Isola del Principe Edoardo, Canada. Due fratelli ormai anziani, Matthew e Marilla Cuthbert, decidono di adottare un ragazzino da un orfanotrofio perché li aiuti nella fattoria di Avonlea. Ma alla stazione ad aspettare Matthew c’è una bambina: Anne Shirley, undici anni, magra, lentigginosa, con trecce rosse e una lingua che non si ferma un minuto. Dà nomi nuovi ai luoghi, chiede che il suo nome si scriva con la E ed è già convinta di aver trovato una casa. Marilla vuole riportarla indietro e quasi la consegna all’aspra signora Blewett, ma qualcosa la ferma. Poi arriveranno un accesso di rabbia contro la vicina, la signora Lynde, e delle scuse teatrali, il giuramento di amicizia eterna con Diana Barry, una spilla di ametiste che sparisce, una lavagna rotta sulla testa di Gilbert Blythe, che l’aveva chiamata «carota», e una merenda dopo la quale la signora Barry proibisce alla figlia di vedere Anne. Passano gli anni, e Anne si prepara con Gilbert per entrare all’accademia magistrale di Charlottetown. Che cosa l’aspetta alla curva della strada, lo racconta il libro.
II. The Girl at the Station
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IV. Anne’s Story
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Scegli una parola sottolineata.
L. M. Montgomery, Anne of Green Gables (1908), Project Gutenberg
Anne parla in fretta ed esagera, ma ogni frase è breve e semplice. It’s red, isn’t it? è una question tag: Matthew non chiede, ma annuisce con cautela, «è rosso, vero?». Nobody could be who has red hair omette ciò che è già stato detto: Nobody could be [perfectly happy] who has red hair, «nessuno che abbia i capelli rossi può essere felice», e la relativa who has red hair resta lontana da nobody. Imagine them away significa «immaginare che non ci siano»: away dopo il verbo fa sparire la cosa, come in wish away. Lifelong unisce life e long: «di tutta la vita».
Tutto ciò che c’è in questo paragrafo è avvenuto molto prima del viaggio con Marilla, per questo i verbi sono al Past Perfect: had died, had cleaned, had taken, had lived. Then Mr Thomas had been killed by a train unisce il Past Perfect al passivo: «poi il signor Thomas era stato ucciso da un treno». L’articolo di A Mrs Hammond significa «una certa signora Hammond», di cui Marilla non sa nulla. Who had cleaned their house e who lived up the river sono proposizioni relative, e look after è un phrasal verb: «prendersi cura di».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader serve dove la frase inglese è costruita in modo diverso da quella italiana, come nel capitolo XI: Marilla, isn’t it nice to think that tomorrow is a new day with no mistakes in it yet? Qui no mistakes in it yet vuol dire «in cui non c’è ancora nessun errore»: «Marilla, non è bello pensare che domani è un giorno nuovo, ancora senza errori?»
ReaderNo, è un adattamento. MovaReader ha raccontato di nuovo, in un inglese più semplice, il romanzo di Lucy Maud Montgomery Anna dai capelli rossi, pubblicato per la prima volta a Boston nel 1908 (L. C. Page & Company), a partire dal testo di Project Gutenberg. Le frasi sono nuove; solo alcune battute celebri di Anne restano vicine all’originale, come quella sulle profondità della disperazione o quella sul domani ancora senza errori. Il romanzo ha 38 capitoli e circa 102.000 parole; qui ci sono 16 capitoli e 15.915 parole, più o meno un sesto. I fatti principali seguono lo stesso ordine: l’errore sul ragazzino, la signora Blewett, il litigio e le scuse alla signora Lynde, il giuramento con Diana, la spilla, Gilbert e la lavagna, il cordiale al lampone, Minnie May, la signorina Josephine Barry, la torta per la signora Allan, la caduta dal tetto, il vestito con le maniche a sbuffo, i capelli verdi, il gioco di Elaine, il corso per entrare all’Accademia Queen’s e il finale del romanzo. Sono state accorciate le descrizioni della natura e le scene di scuola; la scuola domenicale, il Bosco Incantato, il Club dei Racconti e la maggior parte delle compagne di classe vengono solo menzionati o scompaiono. Non è stato preso nulla da film o serie, nemmeno da «Anne with an E». Il romanzo integrale non è ancora nel catalogo.
Questa versione non ha audio su MovaReader: qui si legge con gli occhi. Se vuoi leggere ad alta voce, prova le scuse di Anne alla signora Lynde all’inizio del capitolo VI: è un monologo teatrale che Anne prova mentalmente lungo la strada. Il capitolo più breve, il I, Mrs Lynde Is Surprised, ha 636 parole.
Le parole singole si possono tradurre anche senza un piano, entro il limite giornaliero; la frase intera la traduce Reader. È utile, per esempio, nel capitolo IV, quando Matthew dice di Anne: I kind of think she’s one of the sort you can do anything with, if you only get her to love you. Kind of attenua l’idea («mi sa, più o meno»), one of the sort you can do anything with significa «di quelle con cui si può ottenere qualsiasi cosa», e if you only, «purché»: «mi sa che è una di quelle bambine con cui si ottiene qualsiasi cosa, purché tu riesca a farti voler bene».
A 60-100 parole al minuto, con le pause per tradurre, le 15.915 parole richiedono circa 160-265 minuti, e la pagina arrotonda a 3-4 ore. Il capitolo più lungo, il IV, Anne’s Story, ha 1.381 parole (14-23 minuti), e il più breve, il I, 636 (6-11 minuti).
La pagina non segna tratti perché la difficoltà è uniforme. La frase media dei capitoli va da 11,9 parole nell’XI, A Cake and a Roof, pieno di battute brevi, a 14,1 nel I, nel X e nel XIV. Le parole lunghe per capitolo vanno da 7 (XI) a 29 (VI), e quasi nessuna è un nome proprio.
Sì, se hai effettuato l’accesso: il lettore apre la versione nel punto in cui ti sei fermato e conserva le parole che hai già tradotto. Dall’indice si può andare direttamente a uno qualsiasi dei 16 capitoli, per esempio al IX, Raspberry Cordial.