I. My First Home
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Adattamento A2: una vita raccontata da un cavallo
Anna Sewell
Questo non è il romanzo di Anna Sewell, ma una versione MovaReader in inglese semplice per il livello A2, che riunisce in 14 capitoli i 49 capitoli brevissimi di Black Beauty (1877). La storia la racconta il cavallo stesso, dal prato del contadino Grey, dove cresce accanto alla madre, fino alle scuderie in cui alcuni padroni lo curano e altri non lasciano mai la frusta. Le parole del mondo dei cavalli, come bit, harness o groom, il testo le spiega appena compaiono, e le scene crudeli sono raccontate con misura, senza dettagli. In tutto sono 8.821 parole, con 10,1 per frase, e chi traduce quelle sconosciute finisce in 1-2 ore.
Prima
Venendo da A1, la novità è soprattutto il passato e come convive con il presente: la prima frase, The first place that I can remember well was a large, pleasant meadow, unisce can remember e was perché il cavallo evoca qualcosa di lontano. Pesano di più il capitolo I, con 11,6 parole per frase, e il racconto di Ginger nel III, con 11,0; gli altri vanno da 9,1 a 10,7, mentre in A1 le frasi hanno 6-8 parole.
A1Questo testo
Alla portata di un lettore A2: il cavallo parla di sé al past simple, i dialoghi occupano circa un quarto del testo e le parole di scuderia, come colt, mare, bridle o coachman, si chiariscono con una frase semplice dove compaiono.
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A un lettore B1 basteranno pochi pomeriggi per tutta la versione, e aprirà a malapena il dizionario. Il romanzo completo di Sewell non è ancora nel catalogo, quindi il passo successivo sono i testi integrali dello scaffale B1 in inglese, con le frasi più corte in Fifty Famous People, di 12 parole, e poi quelli di B2, per esempio Le avventure di Sherlock Holmes, con 16 parole per frase e le stesse vetture di piazza e carrozze dell’Inghilterra vittoriana.
Inizia a leggereQuesta versione è in A2 perché è narrata al passato e perché la frase media ha 10,1 parole: quasi come Il mago di Oz (10,0) e Il libro della giungla (10,2), e meno di Robinson Crusoe (10,5). Dallo scaffale A1 la separa il tempo verbale: anche ne I musicanti di Brema parlano gli animali, ma con 6,8 parole per frase e al presente, mentre qui il cavallo ricorda la sua vita al past simple e al past continuous (We were going along the edge of a wood). Il past perfect compare meno di dieci volte (There had been a lot of rain), ma ci sono condizionali sul passato: If Reuben had been sober, he would have noticed. Per capitoli, la media va da 9,1 nel II, dove il cavallo conosce il pony Merrylegs e la cavalla Ginger, a 11,6 nel I, dove il narratore spiega cosa sono il morso, la briglia e i finimenti. Ci sono 103 parole di 9 lettere o più, l’1,2%, circa una ogni ottantasette: come ne La bella e la bestia e La sirenetta, un po’ più che in Robin Hood (1,1%) e meno che in Alì Babà e i quaranta ladroni (1,5%). Dodici sono nomi, come Merrylegs o Earlshall, e delle altre quelle che tornano di più sono everybody (11 volte) e gentleman (8). Le parole di scuderia che un lettore A2 difficilmente conosce, come colt, mare, groom o harness, il testo le definisce con una frase la prima volta che compaiono. I testi integrali di livello B2 sono lontani: ne Il ritratto di Dorian Gray ogni frase somma 13 parole e quelle lunghe arrivano al 4,7%, il quadruplo. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Anna Sewell, Black Beauty (1877), Project Gutenberg
Un cavallo nero ricorda la sua vita dall’inizio. Cresce nel prato del buon contadino Grey, e sua madre, la cavalla Duchess, gli consiglia di non mordere né scalciare mai e di lavorare sempre di buon grado. Una mattina di primavera una battuta di caccia passa accanto al prato, e sulla riva del fiume un giovane cavaliere e il suo cavallo nero fanno una caduta terribile; molto tempo dopo il narratore saprà che quel cavallo era suo fratello. A quattro anni lo abituano al morso, alla sella e ai finimenti, e lo vendono al signor Gordon, di Birtwick Park. La padrona di casa gli dà il nome di Black Beauty, il cocchiere John Manly diventa suo amico, e nelle scuderie accanto vivono Merrylegs, un pony allegro, e Ginger, una cavalla sauro che morde perché dagli uomini ha conosciuto solo maltrattamenti. In piena tempesta Beauty si rifiuta di mettere piede su un ponte che la piena ha già spezzato, esce da una scuderia in fiamme in una locanda e una notte galoppa in cerca del medico per la sua padrona, gravemente malata. Ma la signora deve andare a vivere in un paese caldo, e i cavalli passano a un conte. A Earlshall la contessa vuole che i suoi cavalli tengano la testa molto alta, e gli stringono il bearing rein, una cinghia che non lascia abbassare il collo. Più tardi lo stalliere Reuben Smith, ubriaco, lo fa galoppare di notte su una strada di sassi con un ferro perso, e il cavallo cade e si distrugge le ginocchia. Con quelle cicatrici non è più adatto alla scuderia di un conte: lo vendono a Bath come cavallo a noleggio, passa da un padrone all’altro e finisce a una fiera dei cavalli. Chi lo compra lì e dove lo porta, questo lo scopri leggendo.
I. My First Home
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IV. The Bridge in the Storm
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Scegli una parola sottolineata.
Qui il cavallo spiega al lettore quello che gli hanno fatto, e quasi ogni frase è costruita come una definizione. Breaking in means teaching a young horse: dopo means arriva la forma in -ing, cioè «domare significa insegnare a un cavallo giovane». The bit is a piece of cold, hard metal that goes into a horse’s mouth: dopo is si nomina la cosa, e that goes into precisa cosa fa; allo stesso modo sono costruite le frasi sulla bridle, la briglia, e sulle reins, le redini. Just as his driver wishes vuol dire «proprio come vuole chi lo guida». Del cavallo si dice he e his (over his tongue, round his head), anche se nei manuali l’animale di solito è it: per il narratore, il cavallo è qualcuno. L’esclamazione Oh, how I hated that bit at first suona come «ah, quanto odiavo quel morso all’inizio!», e in all grown-up horses wore one la parola one sostituisce a bit per non ripeterlo. Learnt è la forma britannica di learned.
La scena avanza con frasi corte, e ognuna fa salire la tensione. By the time we reached the bridge significa «quando arrivammo al ponte». This sometimes happened spiega perché il padrone non si ferma: l’acqua aveva già coperto il ponte altre volte. The moment my feet touched the bridge si legge come «appena misi piede sul ponte»: qui the moment funziona da congiunzione. I stopped dead non c’entra con la morte: dead dopo stop vuol dire «di colpo e del tutto», cioè «mi fermai di botto». In I did not dare to go forward, il verbo dare, «osare», si nega al passato con did not. E Of course I could not tell him ricorda chi narra: il cavallo sente che il ponte non è sicuro, ma non può dirlo agli uomini.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader è utile già nel capitolo I, quando la cavalla dice a suo figlio: Your grandfather won the cup at the Newmarket races, and your grandmother had the sweetest temper of any horse I ever knew. Newmarket è una città di corse di cavalli, temper significa «carattere», e the sweetest ... of any horse I ever knew si capisce come «il più dolce di tutti i cavalli che ho conosciuto».
ReaderNo, è un adattamento: MovaReader ha riscritto il testo, in inglese semplice, a partire dal romanzo Black Beauty di Anna Sewell, che la casa editrice Jarrold and Sons pubblicò a Londra nel 1877, prendendo come base il testo di Sewell su Project Gutenberg. I 49 capitoli brevi di Sewell, divisi in quattro parti, qui sono raccontati in 14 e nello stesso ordine. Alcuni episodi sono rimasti fuori: la cavalla Lizzie che si imbizzarrisce con lady Anne in sella, la storia del cocchiere sfinito Seedy Sam, il caos di certe elezioni a Londra e il ragazzo che frusta il suo pony vicino a un cancello. La crudeltà contro cui fu scritto il romanzo resta, ma raccontata con delicatezza: la caduta del cavaliere e del cavallo alla caccia del capitolo I occupa poche frasi e non entra nei dettagli. Il romanzo di Sewell nella versione originale non è nel catalogo.
MovaReader non ha una registrazione di Black Beauty: questa versione si gusta leggendo. Per esercitarti ad alta voce va bene il capitolo II, Birtwick Park: le sue frasi sono le più corte del libro, 9,1 parole, e il chiacchierone Merrylegs e la diffidente Ginger parlano con voci molto diverse.
Tradurre una frase intera è compito di Reader; senza Reader, ogni parola toccata si traduce comunque, entro il limite giornaliero. È utile, per esempio, nel capitolo IV, quando il padrone dice a sua moglie: But if your Black Beauty had not been wiser than we were, we would all be at the bottom of the river. Had not been descrive qualcosa che non è successo, would all be mostra una conseguenza che durerebbe fino a oggi, e l’insieme dice «se il tuo Black Beauty non fosse stato più saggio di noi, adesso saremmo tutti in fondo al fiume».
Se si contano 60-100 parole al minuto, come fa il catalogo per chi legge traducendo, le 8.821 parole danno da 88 a 147 minuti: sulla pagina, 1-2 ore. Tra i capitoli c’è differenza: al X, di 463 parole, bastano 5-8 minuti, e il I, di 918, ne chiede 9-15.
Non ci sono tratti segnati, perché la difficoltà è quasi la stessa in tutto il libro. Le frasi si allungano solo all’inizio: nel capitolo I, con 11,6 parole, il cavallo spiega come lo abituarono al morso e ai finimenti, e nel III, con 11,0, Ginger racconta a lungo come l’hanno trattata, tanto che quattro quinti delle parole di quel capitolo sono tra virgolette. Gli altri capitoli stanno tra 9,1 nel II e 10,7 nell’XI. Le parole lunghe abbondano di più nel VII, con 12, tre delle quali magistrate, e nel X ce n’è una sola, breathing.
Con la sessione aperta, il segnalibro si mette da solo, nel paragrafo esatto, e ogni parola tradotta finisce nel tuo vocabolario. Qualsiasi capitolo si apre dall’indice, quindi se ieri sei arrivato alla guardia del ponte che corre via con una torcia accesa, oggi puoi ripartire dal V.