I. Story One: Mowgli’s Brothers
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Adattamento A2: Mowgli, Bagheera e la mangusta
Rudyard Kipling
Questo non è il testo di Kipling, ma una versione MovaReader in inglese semplice per il livello A2: dei sette racconti de Il libro della giungla (1894) ne raccoglie quattro, i tre di Mowgli e Rikki-tikki-tavi, in 14 brevi capitoli. I primi tre raccontano la vita di un bambino accolto da un branco di lupi: la notte in cui il cucciolo d’uomo entra nella loro tana, le lezioni dell’orso Baloo, la prigionia tra le scimmie e la vecchia inimicizia con la tigre Shere Khan; il quarto porta nel giardino di una famiglia inglese, dove una piccola mangusta affronta due cobra. Le poesie con cui Kipling chiude ogni racconto sono state tolte, e la versione parte dal testo del 1894 su Project Gutenberg, non dai film d’animazione. L’insieme somma 8.993 parole e una media di 10,2 per frase; con la traduzione, si legge in 1-2 ore.
Prima
Chi viene dallo scaffale A1 dovrebbe fare il passo quando le forme del passato non lo frenano più: il racconto è al past simple fin dal primo paragrafo (Father Wolf woke up from his day’s sleep and yawned), le frasi si aggirano sulle 10,2 parole contro le 6-8 di là, e le 8.993 parole si dividono in quattro racconti indipendenti da 2.110 a 2.391 parole ciascuno.
A1Questo testo
Proprio per l’A2: quattro racconti completi di tre o quattro capitoli, animali che parlano di continuo e parole rare, come jackal o mongoose, che la versione stessa spiega con parole semplici.
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A un lettore di livello B1 ciascuno dei quattro racconti durerà un pomeriggio, quasi senza tradurre. Tra i testi integrali del catalogo, il più simile nella forma è Le avventure di Sherlock Holmes, dello scaffale B2: anch’esso una raccolta di racconti slegati, ma già con frasi di 16 parole.
Inizia a leggereQuesta versione è all’A2 per i tempi del passato e per una frase media di 10,2 parole: un po’ più de Il mago di Oz e Robin Hood (10,0 ciascuno) e meno di Aladino (10,3) o I viaggi di Gulliver (10,6). Perfino La bella addormentata, che nello scaffale A1 ha 7,8 parole per frase, resta 2,4 parole sotto. Per capitolo la media va da 9,1 parole nel IV, dove la disputa alla Rupe del Consiglio procede a colpi di battute brevi, a 11,2 nel III, nel V e nel VII. Si racconta al past simple e al past continuous (the young wolves were shouting), il past perfect compare quasi una ventina di volte (He had never cried before in his life), e in bocca agli animali si sente spesso il present perfect (You have told me many times tonight that I am a man). Ci sono solo 91 parole di 9 lettere o più, l’1,0%, più o meno una ogni cento: come Hansel e Gretel e Peter Pan, un po’ più che L’isola del tesoro (0,9%) e perfino meno di Biancaneve, dello scaffale A1 (1,1%). Poche sono nomi, circa una su dieci (Waingunga, Chuchundra), e le più ripetute sono buffaloes (10), everything (6) e whispered (4); quelle poco comuni, come jackal, kite o veranda, il testo le spiega dove compaiono per la prima volta. Il 38% delle parole sta tra virgolette, un po’ più che in Robin Hood (36%), perché lupi, orso, pantera e serpenti non smettono di parlare, e le Parole Maestre della giungla, We be of one blood, ye and I, conservano il be e il ye antichi di Kipling. Fino ai testi integrali del B2 c’è un bel salto: Le avventure di Sherlock Holmes sono anch’esse composte di racconti indipendenti, ma con frasi di 16 parole e un 4,5% di parole lunghe, più del quadruplo. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Rudyard Kipling, The Jungle Book (1894), Project Gutenberg
Una tiepida notte sulle colline di Seeonee, in India, arriva alla tana di Padre Lupo e Madre Lupa un cucciolo d’uomo nudo, inseguito da Shere Khan, la tigre zoppa. La tigre pretende la sua preda, ma Madre Lupa, Raksha, si pianta tra lui e il piccolo, tiene con sé il bambino e lo chiama Mowgli, cioè la Rana. Alla Rupe del Consiglio, dove il capo Akela presenta al branco i nuovi lupetti, parlano a favore del cucciolo d’uomo l’orso Baloo, che insegna ai giovani la Legge della Giungla, e la pantera nera Bagheera, che paga la sua vita con un toro appena cacciato. Passano dieci anni. Akela invecchia, Shere Khan si guadagna a poco a poco i giovani lupi, e Bagheera, che un giorno fuggì da una gabbia nel palazzo di un re, consiglia a Mowgli di portare dal villaggio il Fiore Rosso, come gli animali chiamano il fuoco. Il secondo racconto torna ai giorni in cui Mowgli, a sette anni, impara le Parole Maestre che chiamano aiuto a uccelli, serpenti e fiere, e frequenta di nascosto le scimmie, i Bandar-log, che non hanno legge né capo. Le scimmie lo rapiscono e lo portano tra le cime degli alberi fino a una città abbandonata, le Tane Fredde, e Baloo e Bagheera chiedono aiuto al pitone Kaa, che i Bandar-log temono più di chiunque. Il terzo, «Tigre! Tigre!», continua il primo, e in esso la vecchia inimicizia tra Mowgli e Shere Khan giunge al suo epilogo. Il quarto porta in una grande casa di Segowlee, dove una famiglia inglese salva da un’inondazione la mangusta Rikki-tikki-tavi. Nel giardino vivono due cobra, Nag e Nagaina, e di notte Rikki-tikki sente ciò che tramano contro la famiglia. Gli epiloghi dei quattro racconti restano al libro stesso.
I. Story One: Mowgli’s Brothers
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XII. Story Four: Rikki-Tikki-Tavi
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Scegli una parola sottolineata.
Padre Lupo sta già saltando quando vede chi muove i cespugli, quindi in the middle of his jump ... he stopped himself in the air si legge «a metà del salto si fermò in aria». He could only just walk non vuol dire «sapeva solo camminare»: only just qui significa «a malapena», il piccolo si regge appena in piedi. I lupi non hanno una parola per un bambino e dicono a man’s cub, «cucciolo d’uomo», con la stessa parola che usano per i loro lupetti. Nella risposta di Madre Lupa, I have never seen one, il present perfect parla dell’esperienza di tutta una vita, e one sostituisce il cub già nominato. So gently that not one tooth scratched him segue lo schema so + avverbio + that: «con tanta delicatezza che nemmeno un dente lo graffiò».
La prima frase comincia dal luogo, From the grass came a low, cold hiss, e il soggetto hiss va dopo il verbo: prima si sente il suono e solo dopo si vede chi sibila. Qui rose non è il fiore: è rise, «alzarsi», al passato. Five feet long dà la lunghezza della cobra, circa un metro e mezzo. Rikki-tikki ha appena chiesto Who is Nag?, e la cobra ripete la sua stessa domanda prima di rispondere I am Nag: così chiarisce che nel giardino tutti dovrebbero conoscerlo. Can never stay frightened for long significa «non resta mai spaventato a lungo». His mother had taught him è al past perfect perché la madre insegnò questo alla mangusta prima di questa scena. Nell’ultima frase la paura cambia lato e tocca allo stesso Nag: deep in his cold heart he was afraid, «in fondo al suo freddo cuore aveva paura».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader aiuta quando la frase gira intorno a would rather ... than, come nel capitolo V, quando Baloo si giustifica con Bagheera: I would rather hit him myself, because I love him, than see him get hurt because he knows nothing, cioè «preferisco picchiarlo io, perché gli voglio bene, che vederlo soffrire perché non sa niente».
ReaderNo. Ogni frase l’ha scritta MovaReader in inglese semplice a partire da Il libro della giungla del 1894 così come lo offre Project Gutenberg, e nessuna è di Kipling. Dei sette racconti del libro se ne raccontano quattro: «I fratelli di Mowgli», «La caccia di Kaa», «Tigre! Tigre!» e «Rikki-tikki-tavi»; «La foca bianca», «Toomai degli elefanti» e «I servitori di Sua Maestà» restano fuori. Non ci sono nemmeno le poesie e le canzoni con cui Kipling chiude ogni racconto; del suo linguaggio poetico restano, al massimo, le Parole Maestre della giungla. I fatti seguono l’ordine di Kipling, e «La caccia di Kaa», come nell’originale, torna indietro nel tempo all’infanzia di Mowgli. Non è il film Disney: non compaiono re Luigi né le canzoni, Kaa non è un cattivo e Shere Khan zoppica, come in Kipling.
MovaReader non offre l’audio per questa versione: Il libro della giungla si percorre leggendo. Per leggere ad alta voce va bene il capitolo II, The Council Rock: Madre Lupa risponde a Shere Khan dalla tana, e alla Rupe del Consiglio Baloo e Bagheera parlano per il cucciolo d’uomo, quindi la scena si può leggere dividendosi le parti.
La frase intera la traduce solo Reader; ogni parola singola si traduce gratis fino a esaurire il limite del giorno. Serve, per esempio, nel capitolo VI, quando Baloo corre dietro alle scimmie e Bagheera lo ferma: If we follow too close, they may drop him. Qui may non dà il permesso, ma esprime una possibilità, drop significa «lasciar cadere», e la riga intera dice: «se li seguiamo troppo da vicino, possono lasciarlo cadere».
A 60-100 parole al minuto, il ritmo che il catalogo ipotizza per leggere con traduzione, le 8.993 parole richiedono tra circa 90 e circa 150 minuti, e nella pagina questo si arrotonda a 1-2 ore. Ciascuno dei quattro racconti, da 2.110 a 2.391 parole, occupa da 21 a 40 minuti, e un capitolo da 5-8 minuti (il I, con 457 parole) a 9-16 (il XIV, con 946).
Non ci sono tratti, perché la difficoltà resta costante: la frase media dei quattro racconti è di 10,0, 10,5, 10,0 e 10,2 parole. Ciò che cambia un po’ è il vocabolario: il primo racconto ha solo 12 parole lunghe, e Rikki-tikki-tavi 30, tra cui mongooses, frightened e Chuchundra, il nome del topo muschiato.
Con l’accesso effettuato, MovaReader salva il paragrafo in cui ti sei fermato, e ogni parola che traduci passa nella tua lista. Dall’indice si arriva a uno qualsiasi dei 14 capitoli; ogni racconto inizia dove il titolo dice Story, cioè nel I, nel V, nel IX e nel XII, quindi Rikki-tikki-tavi si può leggere per primo.