II. Dos hombres con antifaz
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Rielaborazione B1 del dramma di Zorrilla
José Zorrilla
È una rielaborazione in prosa spagnola del dramma in versi di José Zorrilla, non il testo originale: un adattamento MovaReader per chi conosce i tempi del passato e sta ora imparando il congiuntivo e il condizionale. Nel catalogo è B1: circa 12.600 parole, in media 11 parole per frase. I 14 capitoli coprono le due parti del dramma del 1844: dalla scommessa alla Hostería del Laurel e da doña Inés nel suo convento fino al pantheon, alle statue di marmo e alla cena con il convitato di pietra. Alcuni dei versi più famosi di Zorrilla sono citati parola per parola.
Prima
A livello A2 seguirai la trama, ma la grammatica ti fermerà: il trapassato, il congiuntivo dopo antes de que e come si, il condizionale (no lo habría creído), lunghi tratti di discorso indiretto e l’antico vos cortese con le forme verbali di vosotros, con una media di 11 parole per frase.
A2Questo testo
Giusto per il B1: tutti i tempi che stai imparando in frasi di 11 parole, il lessico di maschere, duelli e conventi spiegato dalla storia stessa, e 14 capitoli di circa 900 parole che si leggono uno alla volta.
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A livello B2 la rielaborazione si legge in fretta, quasi senza traduzione: in 2-4 ore finisci le due parti del dramma prima di passare ai testi integrali in spagnolo dello scaffale B2, come Nebbia di Unamuno, con 13 parole per frase e una parola lunga ogni quattordici.
Inizia a leggereLa frase media ha 11 parole, e una parola di 9 lettere o più compare circa una volta ogni 22 parole (4,5%). Questo colloca la rielaborazione tra gli adattamenti A2 di spagnolo del catalogo, come Don Chisciotte (10 parole per frase, 2,8% di parole lunghe) o Alice nel Paese delle Meraviglie (9 parole, 3,1%), e i testi integrali dello scaffale B2, dove Nebbia di Unamuno ha 13 parole per frase e una parola lunga ogni quattordici (6,9%). Le frasi sono solo un po’ più lunghe che all’A2; ciò che porta il libro al B1 è la grammatica. È il primo gradino del catalogo in cui una rielaborazione MovaReader usa tutti i tempi a un ritmo quasi da testo integrale: il trapassato (había salido de la cárcel), il congiuntivo (antes de que llegara don Juan, como si fuera el mismo diablo), il condizionale con il congiuntivo passato (si no lo hubiera visto con sus ojos, no lo habría creído) e moltissimo discorso indiretto. I nobili si danno del vos cortese antico con le forme verbali di vosotros (vos seréis, sois), come nel dramma di Zorrilla: è spagnolo del Cinquecento, non il voseo dell’America Latina. Molte parole lunghe sono nomi e titoli: comendador da solo compare 23 volte. La difficoltà è uniforme: ognuno dei 14 capitoli ha 10-13 parole per frase. Da qui il livello B1. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Wikisource
Notte di carnevale a Siviglia, intorno al 1545. Alla Hostería del Laurel due giovani nobili mascherati, don Juan Tenorio e don Luis Mejía, si incontrano per chiudere una scommessa fatta un anno prima: chi dei due riesca a fare più danni in un anno. Confrontano le loro liste di uomini uccisi in duello e di donne ingannate, e vince don Juan. Poi lancia una nuova scommessa: entro sei giorni conquisterà una novizia sul punto di prendere i voti e la fidanzata di don Luis, doña Ana de Pantoja. La novizia è doña Inés, figlia del commendatore don Gonzalo de Ulloa, che sente tutto da dietro una maschera, come lo stesso padre di don Juan. Con l’aiuto della vecchia dueña Brígida e di una lettera nascosta in un libro di preghiere, don Juan rapisce Inés dal convento e la porta nella sua casa sul Guadalquivir, e lì, per la prima volta, si innamora davvero. Ma la notte non è finita: don Gonzalo e don Luis sono già in cammino. Cinque anni dopo don Juan torna a Siviglia, trova il palazzo di suo padre trasformato in un pantheon con statue di marmo delle sue vittime, e invita una di loro a cena. Come finisca la notte del convitato di pietra non lo sveliamo qui.
II. Dos hombres con antifaz
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IX. En la orilla del río
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Scegli una parola sottolineata.
Entonces sois don Luis Mejía e Y vos seréis don Juan Tenorio: è l’antico vos spagnolo della nobiltà del Cinquecento, usato con le forme verbali di vosotros (vos sois, vos seréis), come nel dramma di Zorrilla. Non è il voseo dell’America Latina, dove si dice vos sos. Qui è cortese e un po’ freddo; nella rabbia o nell’amore i personaggi passano al tú. Si no me equivoco: «se non mi sbaglio». Ninguno de los dos se fiaba del otro: fiarse de, «fidarsi di».
La domanda tra «» è citata alla lettera dal dramma del 1844, quindi mantiene l’ordine dei versi: más pura la luna brilla è la luna brilla más pura, «la luna brilla più pura». ¿No es cierto...? si aspetta la risposta sì: «non è vero...?». Poi il narratore racconta il resto del discorso: le preguntaba si no era verdad que todo aquello respiraba amor. Una domanda diretta diventa si con l’imperfecto. Mientras la luna se reflejaba: mientras con l’imperfecto crea lo sfondo.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
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Reader traduce intere frasi, e qui serve soprattutto dove la storia cita alla lettera i versi di Zorrilla, come in riva al fiume: ¿No es cierto, ángel de amor, que en esta apartada orilla más pura la luna brilla y se respira mejor?
ReaderÈ un adattamento per chi impara, non l’originale: MovaReader ha raccontato in prosa spagnola il Don Juan Tenorio di José Zorrilla, un «drama religioso-fantástico» in versi in due parti, pubblicato per la prima volta a Madrid nel 1844. Non è né una traduzione né il dramma integrale: i versi sono diventati prosa narrativa moderna, in 14 capitoli e circa 12.600 parole con 11 parole per frase, mentre alcuni versi famosi sono citati alla lettera tra «», come ¿No es cierto, ángel de amor...? Restano entrambe le parti: la scommessa e le liste alla Hostería del Laurel, il convento e Brígida, il rapimento, la scena in riva al fiume, la notte nella casa sul Guadalquivir e, cinque anni dopo, il pantheon, le statue e la cena con il convitato di pietra. Le scene minori sono condensate, e la scommessa su doña Ana è raccontata con discrezione. Il dramma integrale non è nel catalogo.
Questo adattamento non ha una versione audio: MovaReader ti offre il testo, non una registrazione. Tocca una parola che non conosci e la traduzione compare accanto; qui saranno spesso le parole di maschere, duelli e conventi, come antifaz, apuesta o tapia.
Il piano Reader traduce intere frasi. Qui la maggior parte sono brevi, in media 11 parole, ma aiuta con il congiuntivo nei versi di Zorrilla, come il cartello che don Juan appende a Roma, Aquí está don Juan Tenorio para quien quiera algo de él, e nel lungo discorso indiretto, come Don Luis le preguntó cuántos días necesitaba para algo así, y le ofreció veinte. Il piano gratuito traduce anche le singole parole, fino a un limite giornaliero.
L’intero adattamento richiede 2-4 ore, al ritmo di chi traduce ancora le parole nuove. Un capitolo ha in media circa 900 parole, cioè 9-15 minuti di lettura, quindi in una sera si leggono tre o quattro capitoli.
La difficoltà è uniforme: i 14 capitoli hanno 10-13 parole per frase, quindi non c’è un tratto più facile da aspettare. I primi tre capitoli, nella taverna, sono un po’ più densi (13), e il capitolo VI, con i discorsi di Brígida, è il più leggero (10). Le parole lunghe variano di più: nel capitolo V, alla finestra di doña Ana, una parola ogni 33 ha 9 lettere o più, e nel capitolo XII, che si apre nel pantheon, una ogni 18.
Sì, dopo aver effettuato l’accesso: il lettore ricorda l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così la prossima volta riparti da lì. L’indice in questa pagina ti porta anche direttamente a qualsiasi capitolo, per esempio l’XI, «El panteón de los Tenorio», dove comincia la seconda parte, cinque anni dopo.