I. A Gentleman of La Mancha
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Adattamento A2: cavaliere, mulini e scudiero
Miguel de Cervantes
Questo testo lo ha scritto MovaReader: il romanzo di Miguel de Cervantes raccontato di nuovo in inglese semplice per il livello A2 a partire dalla traduzione inglese di John Ormsby (1885), senza copiare né Cervantes né Ormsby. Al posto dei 126 capitoli delle due parti, del 1605 e del 1615, qui ci sono 12 capitoli brevi e 8.978 parole, che si leggono in 1-2 ore. La frase media è di 10,6 parole, il racconto è al passato e più di un quarto delle parole sono battute di don Chisciotte, Sancio Panza e degli altri personaggi. Alcune frasi celebri sono prese da Ormsby quasi alla lettera, a cominciare da quella che apre il libro, In a village of La Mancha, the name of which I have no desire to call to mind, che è il famoso «In un luogo della Mancia, di cui non voglio ricordare il nome».
Prima
Arrivando dallo scaffale A1 cambia il tempo del racconto: già il primo paragrafo è al passato (lived, was, owned), e le frasi sono più lunghe, 10,6 parole contro le 7,8 de La bella addormentata. Cambia anche la lunghezza: 8.978 parole, più del doppio de Il brutto anatroccolo (3.990).
A1Questo testo
Fatto su misura per A2: racconto al past simple, capitoli da 444 a 994 parole, e termini dei romanzi di cavalleria come squire, visor o galleys che il testo spiega alla prima comparsa.
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In B1 sarà una lettura leggera di pochi pomeriggi, con qualche parola singola da tradurre. Lo scaffale B1 in inglese ha già testi integrali, con le frasi più corte in Fifty Famous People, di 12 parole, e il Don Chisciotte completo è nel catalogo solo nello spagnolo originale, al livello C2.
Inizia a leggereQuesta versione è in A2 per i tempi del passato e per una frase media di 10,6 parole secondo la formula del catalogo: come I viaggi di Gulliver, un po’ più di Re Artù e Robinson Crusoe (10,5 ciascuno) e 1,2 parole più di Alice nel Paese delle Meraviglie (9,4). La bella addormentata, dello scaffale A1, si ferma a 7,8 parole per frase e racconta tutto al presente. Per capitoli, la media va da 9,9 parole nell’XI, Sancho the Governor, dove Sancio giudica cause e discute con il medico in battute brevi, a 12,5 nel I, A Gentleman of La Mancha, dove il narratore presenta l’hidalgo senza una sola battuta. Il racconto si appoggia al past simple e al past continuous (Two young women were standing at the door), il past perfect compare 21 volte (It had belonged to his great-grandfather), e don Chisciotte annuncia i suoi piani con going to (I am going to fight them all alone). Di 9 lettere o più ci sono 188 parole, il 2,1%, circa una ogni quarantotto: meno che in Re Artù (2,2%) e Frankenstein (2,5%), e un po’ più che in I viaggi di Gulliver (2,0%). I nomi sono appena un ottavo di esse (Rocinante 11 volte, Clavileño, Barataria), e le più ripetute sono innkeeper (12 volte), housekeeper, everything e windmills (8 ciascuna). Parole poco comuni per chi impara, come hidalgo, visor, squire, saddlebags o galleys, le chiarisce il testo stesso con una breve aggiunta dove compaiono per la prima volta. Già in B2, un testo integrale come Il ritratto di Dorian Gray allunga la frase fino a 13 parole. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Miguel de Cervantes, Don Quixote (1605, 1615), English translation by John Ormsby (1885), Project Gutenberg
In un luogo della Mancia vive un povero hidalgo sulla cinquantina. Passa tante notti sui libri di cavalleria che finisce per perdere il senno e decide di partire lui stesso per il mondo con l’armatura del suo bisnonno. Si fabbrica una visiera di cartone, battezza il suo vecchio ronzino Ronzinante e dona il suo cuore a Dulcinea del Toboso, che in realtà è Aldonza Lorenzo, una contadina di cui fu innamorato in segreto. Lo arma cavaliere un oste che lo asseconda, e intanto, a casa, il curato e il barbiere bruciano la sua biblioteca e murano la porta. Nella seconda uscita non è più solo: il suo vicino Sancio Panza, un contadino, lo accompagna sul suo asino grigio perché il padrone gli ha promesso il governo di un’isola. Lungo il cammino incontrano le pale di alcuni mulini, due nuvole di polvere, un catino che brilla sulla testa di un barbiere e una fila di galeotti incatenati, e ogni volta don Chisciotte vede qualcosa di molto diverso da quello che vede Sancio. Gli amici lo riportano a casa con l’inganno, chiuso in una gabbia su un carro di buoi, ma dopo un mese circola già un libro sulle sue imprese, e padrone e scudiero partono per la terza volta: di notte per le strade del Toboso, incontro al Cavaliere degli Specchi e davanti alla gabbia di un leone. Alla fine dei duchi che hanno letto quel libro li invitano nel loro castello e mettono in scena con i loro ospiti una scena dopo l’altra dei romanzi di cavalleria, fino a consegnare a Sancio l’isola promessa. Il resto bisogna leggerlo nel libro.
I. A Gentleman of La Mancha
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V. The Windmills
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Scegli una parola sottolineata.
Dopo cleaned, al past simple, la seconda frase torna più indietro nel passato: It had belonged to his great-grandfather è past perfect, perché l’armatura fu del bisnonno molto prima che la storia cominci. In for years it lay forgotten, lay è il passato di lie, «stare disteso», e non il presente di lay, «posare»: «era rimasta dimenticata per anni». La parola rara visor la spiega il testo subito dopo la virgola: the front part that protects the face, «la parte anteriore che protegge il viso», con that come pronome relativo. In So he made one out of cardboard, one sostituisce visor per non ripeterlo, e out of indica il materiale. To test it, all’inizio della frase, esprime scopo: «per provarla». The first blow destroyed a week’s work finisce con un’esclamazione, e lì spunta l’ironia del narratore: un solo colpo si porta via il lavoro di una settimana.
Sancio parla come per strada, con le contrazioni: those aren’t giants, they’re windmills, cioè are not e they are. What look like arms are the sails si appoggia a what con il senso di «quello che»: «quelle che sembrano braccia sono le pale». The wind turns them, and they turn the millstone inside spiega come funziona il mulino al present simple, perché succede sempre così. Don Chisciotte risponde con solennità e senza contrazioni: It is easy to see that you know nothing about adventures, «si vede bene che non sai nulla di avventure». La sua intenzione la annuncia con going to: I am going to fight them all alone. Put his spurs to Rocinante è, parola per parola, «mise gli speroni a Ronzinante», cioè lo spronò, e is attacking, al present continuous, mostra un attacco che avviene in quello stesso istante.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader è utile nei consigli che don Chisciotte dà al futuro governatore nel capitolo XI: And let the tears of the poor find more pity in you than the words of the rich, but not more justice, dove let con l’infinito e il paragone con more, than e but not more si fondono in «che le lacrime del povero trovino in te più compassione delle parole del ricco, ma non più giustizia».
ReaderNo, è un adattamento: il testo è di MovaReader, e solo poche frasi celebri sono prese dalla traduzione quasi alla lettera. La fonte è il romanzo di Miguel de Cervantes El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha, la cui prima parte uscì nel 1605 e la seconda nel 1615; la versione è stata scritta a partire dalla traduzione inglese di John Ormsby del 1885, disponibile su Project Gutenberg. I dodici capitoli percorrono le due parti, ma tengono solo gli episodi più noti: la veglia d’armi nella locanda, il rogo dei libri, l’arrivo di Sancio, i mulini, i greggi, l’elmo di Mambrino, i galeotti, la gabbia, il Cavaliere degli Specchi, i leoni, i duchi, il governo di Sancio e il Cavaliere della Bianca Luna. Molte altre avventure e tutte le novelle inserite sono rimaste fuori. I nomi seguono quasi sempre Ormsby (Rocinante, Dapple, Micomicona), tranne due: al posto del suo Knight of the Rueful Countenance e del suo Knight of the Grove, per facilitare la lettura, qui si dice Knight of the Sad Face e Knight of the Wood. E se quello che ti va è lo spagnolo, il catalogo ha il Don Chisciotte completo nell’originale, di livello C2, e un’altra versione MovaReader in spagnolo per A2.
Questa versione non ha voce su MovaReader: lo stridere dei mulini lo mette chi legge. Per leggere ad alta voce conviene il capitolo VIII, A Book About Don Quixote: 799 parole, quasi la metà (46%) in bocca ai personaggi.
Reader traduce la frase intera; senza quel piano, le avventure dell’hidalgo si aprono solo parola per parola e con un limite al giorno. Serve, per esempio, nel congedo di Sancio del capitolo XI, I’d rather hold a farmer’s tool than a governor’s stick, dove I’d rather insieme a than equivale a «preferisco» e «piuttosto che»: «preferisco impugnare un attrezzo da contadino piuttosto che il bastone di governatore».
Le 8.978 parole, a 60-100 al minuto, che è quanto il catalogo calcola per chi consulta le traduzioni, sommano da 90 a 150 minuti; la pagina li arrotonda a 1-2 ore. Il IV, Sancho Panza, il capitolo più corto (444 parole), si legge in 4-7 minuti; il VI, Sheep, a Helmet and Prisoners, il più lungo (994), in 10-17.
Non ci sono tratti, anche se i capitoli non sono identici. Il più denso è il primo, con 12,5 parole per frase e nessuna battuta, perché il narratore si limita a presentare il personaggio. Poi la media resta tra 9,9 parole (XI) e 11,3 (II), e le parole di 9 lettere o più vanno da 7 nel X a 25 nel VI.
Sì, se leggi con il tuo account: MovaReader riapre il libro nello stesso paragrafo e salva nel tuo elenco le parole tradotte. I 12 capitoli compaiono nell’indice, quindi puoi saltare, per esempio, al V, The Windmills, o al X, The Duke and Duchess.