IX. Three Prisoners at Torquilstone
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Adattamento B1: torneo, assedio e processo
Walter Scott
Questa è una versione MovaReader in un inglese più semplice, per il livello B1, di Ivanhoe (1819) di Walter Scott, e non il testo dell’autore. La storia è raccontata di nuovo con altre parole, ma conserva la trama, i personaggi e le grandi scene del romanzo, dal torneo di Ashby e l’assedio di Torquilstone al processo di Templestowe. Le circa 175.000 parole dell’originale qui diventano 14.646, in 16 capitoli, da 2 a 4 ore di lettura. Isaac di York e sua figlia Rebecca compaiono senza gli stereotipi offensivi con cui Scott, come quasi tutti gli autori della sua epoca, descriveva gli ebrei, ma le umiliazioni e la persecuzione che subiscono restano parte della storia. Il romanzo integrale non è nel catalogo; se questo testo risulta ancora difficile, c’è una versione A2 più breve di Robin Hood.
Prima
Dall’A2 cambia la frase, di 13 parole invece di 9-11, e tutta la grammatica del racconto: Past Perfect, passivo, discorso indiretto, condizionali. Cambia anche la lunghezza: 14.646 parole per 2-4 ore. Se qui pesa ogni frase, conviene cominciare dalla versione A2 di Robin Hood, con frasi di 10 parole e avventure di arcieri del bosco raccontate in modo più semplice.
A2Questo testo
Proprio per il B1: la difficoltà è uniforme dal primo all’ultimo capitolo, c’è molto dialogo, e tra le parole medievali le più frequenti sono palmer, lance e outlaw. Che cosa sia un palmer lo spiega il testo stesso appena compare, e lance e outlaw si capiscono dalle scene del torneo e del bosco.
Controlla questo passaggioCon margine in più
Con un B2, questa versione si legge in poche serate e quasi senza traduzione. Il passo successivo è un testo integrale dello scaffale B2, per esempio Papà Gambalunga di Jean Webster: un romanzo in lettere, con frasi di 15 parole.
Inizia a leggereQuesta versione è al livello B1 per la lunghezza della frase e per la grammatica. La frase media ha 13 parole: tre più della versione A2 di Robin Hood (10) e dentro l’intervallo dei testi integrali dello scaffale B1, da Fifty Famous People (12) ai racconti di Beatrix Potter (14). Il racconto usa tutti i passati, anche il Past Perfect (He had fought in many battles, but he had never seen courage like hers), oltre al passivo (Isaac had been thrown into a deep, dark cell), al discorso indiretto, alle proposizioni relative e ai condizionali, compreso qualche periodo di terzo tipo (If they had followed it, they would have been lost in the forest until morning). Le parole di 9 lettere o più sono 328, il 2,2%, circa una ogni quarantacinque, e quasi un terzo sono nomi: Athelstane, Torquilstone, Templestowe. Sono meno che nei racconti di Beatrix Potter (3,4%) e quasi quante nella versione B1 de I tre moschettieri (2,1%). Ciò che la separa dal B2 è il vocabolario: Il ritratto di Dorian Gray ha le stesse 13 parole per frase, ma il 4,7% di parole lunghe, più del doppio. La difficoltà è uniforme: per capitolo, la frase media va da 12,1 a 13,9 parole. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Walter Scott, Ivanhoe: A Romance (1819), Project Gutenberg
Inghilterra, fine del XII secolo. Il re Riccardo Cuor di Leone non è tornato dalla crociata, suo fratello, il principe Giovanni, governa al suo posto, e i baroni normanni fanno quello che vogliono. Il sassone Cedric di Rotherwood ha cacciato il proprio figlio, Wilfred, perché ha seguito un re normanno in Terra Santa e si è innamorato di lady Rowena, che suo padre vuole dare in sposa ad Athelstane, erede degli antichi re sassoni. In una notte di tempesta bussano alla porta di Cedric l’orgoglioso templare Brian de Bois-Guilbert, il ben nutrito priore Aymer, il vecchio mercante Isaac di York e un pellegrino silenzioso che torna dalla Palestina, e prima dell’alba il pellegrino salva Isaac da un’imboscata. Nel grande torneo di Ashby, un cavaliere sconosciuto che porta sullo scudo la parola Desdichado abbatte il templare e i suoi quattro compagni, e Rebecca, la figlia di Isaac, si occupa di curare il ferito. Poi arriveranno l’arciere Locksley, che spacca con una freccia un sottile ramo di salice, un eremita molto allegro, un cavaliere nero che la gente chiama il Fannullone, un’imboscata nel bosco e il castello di Torquilstone, dove Front-de-Boeuf, Maurice de Bracy e Bois-Guilbert rinchiudono i loro prigionieri. Come finisca l’assedio e che cosa aspetti Rebecca a Templestowe, lo racconta il libro.
IX. Three Prisoners at Torquilstone
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XI. Fire at Torquilstone
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Scegli una parola sottolineata.
Il templare si avvicina a Rebecca, e lei esce dalla finestra su una stretta cornice sopra il cortile del castello. In which opened onto a narrow stone ledge, la relativa con which dopo la virgola aggiunge un dettaglio sulla finestra: «che dava su una stretta cornice di pietra». There was nothing but significa «non c’era nient’altro che», cioè sotto c’è solo il vuoto, e drop qui è un sostantivo: «l’altezza da cui si cade». If you come one step nearer, I will throw myself down è un periodo ipotetico di primo tipo, con il Present Simple dopo if e will nella principale, perché la minaccia è molto reale. I would rather die than lose my honour segue lo schema would rather + infinito + than: «preferisco morire piuttosto che perdere il mio onore». My blood will be on your head vuol dire «la mia morte peserà sulla tua coscienza». L’ultima frase ha due Past Perfect, had fought e had never seen, che riassumono tutta la vita del templare fino a quel momento.
Rebecca racconta dalla finestra l’assalto al castello a Ivanhoe, che è ferito e non riesce ad alzarsi. If only I were with him esprime rammarico per il presente: «magari fossi con lui». Dopo if only si usa were con tutte le persone, non was. There is nothing so glorious as a battle like this segue lo schema nothing so + aggettivo + as: «non c’è niente di così glorioso come una battaglia così». It is worth more than life itself: worth qui è un aggettivo, «che vale», e itself rafforza la parola life, «più della vita stessa». Rebecca risponde con domande, e in What is this glory that you want so much? la relativa con that segue il soggetto. A song that a minstrel sings about you after your death ha anch’essa una relativa con that: si parla della canzone che un menestrello comporrà sul cavaliere quando sarà già morto. I due punti finali aprono l’elenco di ciò che Rebecca considera migliore della gloria.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader serve quando la frase parla di qualcosa che non è accaduto, come nel capitolo I, quando Wamba indica di proposito una strada sbagliata: If they had followed it, they would have been lost in the forest until morning. È un periodo ipotetico di terzo tipo: il Past Perfect dopo if e would have been descrivono un passato immaginato, e l’intera frase significa «se l’avessero seguita, si sarebbero persi nel bosco fino al mattino».
ReaderNo: qui non ci sono frasi di Scott, ma la trama, i personaggi e l’ordine dei fatti del suo romanzo, raccontati di nuovo da MovaReader in un inglese più semplice. Walter Scott pubblicò Ivanhoe a Edimburgo nel dicembre 1819 (il frontespizio dice 1820), e questa versione segue il testo di Project Gutenberg: 44 capitoli e circa 175.000 parole. Qui ci sono 16 capitoli e 14.646 parole, più o meno un dodicesimo. Restano la notte a Rotherwood e il pellegrino, i due giorni del torneo di Ashby con la gara di tiro con l’arco, l’imboscata nel bosco, i prigionieri di Torquilstone, Wamba vestito da monaco, Ulrica e l’incendio, Locksley sotto la grande quercia, il processo a Rebecca a Templestowe e il vero finale del romanzo. Sono stati tagliati l’introduzione e la dedica dell’autore, le epigrafi dei capitoli, le digressioni storiche, il banchetto del principe Giovanni, le canzoni e la scazzottata dell’eremita con il Cavaliere Nero, la congiura di York e ciò che accade a Coningsburgh, che resta in pochi paragrafi. C’è un cambiamento fatto di proposito: Scott, come quasi tutti gli autori della sua epoca, ritrae Isaac con gli stereotipi offensivi sugli ebrei, come un usuraio avido e codardo, e i suoi personaggi lo insultano. Qui quelle descrizioni e quegli insulti non ci sono: Isaac è un mercante prudente e un padre che vuole bene alla figlia più di ogni altra cosa, e la scena in cui tira sul prezzo con Gurth per l’armatura diventa un normale pagamento. Le umiliazioni, la minaccia di tortura e il processo per stregoneria restano, perché la trama dipende da essi. L’inglese antico (thou, methinks) diventa un inglese attuale semplice, tranne la nota «Take heed to yourself, for the Devil is unchained» e un’altra frase celebre della fine del romanzo, appena semplificate. Dal cinema non è stato preso nulla. Il romanzo integrale non è nel catalogo.
Su MovaReader questa versione non ha audio, quindi Ivanhoe qui si legge soltanto. Per leggere ad alta voce va bene il capitolo III, The Palmer and the Merchant: è il più breve del libro, 663 parole, e quasi tutto è la conversazione del pellegrino con Isaac lungo la strada per Sheffield, all’alba.
La traduzione parola per parola è possibile anche senza un piano, entro il limite giornaliero; la frase intera la traduce Reader. Serve, per esempio, nel capitolo VI, quando il principe Giovanni riceve un biglietto dalla Francia: Take heed to yourself, for the Devil is unchained. È una delle due frasi antiche che la versione lascia quasi come in Scott: take heed significa «stai attento», for qui è una congiunzione, «perché», e the Devil is unchained, «il diavolo è sciolto dalle catene», lascia intendere che re Riccardo è uscito di prigione.
A 60-100 parole al minuto, con le pause per tradurre, le 14.646 parole sommano tra 146 e 244 minuti circa, le 2-4 ore indicate dalla pagina. Il capitolo più lungo, il XIV, The King in the Forest, ha 1.211 parole (12-20 minuti), e il più breve, il III, The Palmer and the Merchant, 663 (7-11 minuti).
La pagina non segna tratti: la difficoltà è quasi la stessa in tutto il libro. La frase media dei capitoli va da 12,1 parole (il X, con Wamba travestito da monaco e molte battute brevi) a 13,9 (il II e il VI, con più narrazione), e le parole lunghe da 11 nel IX a 31 nel XIV, dove ricorrono i nomi Athelstane e Coningsburgh.
Sì, se hai effettuato l’accesso: il libro si riapre nello stesso paragrafo e conserva tutte le parole che hai già tradotto. Dall’indice si può saltare a uno qualsiasi dei 16 capitoli, per esempio al IV, The Disinherited Knight, dove un cavaliere sconosciuto colpisce lo scudo del templare con la punta affilata della sua lancia.