V. The Ball at the Town Hall
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Adattamento B1: duelli, puntali di diamanti e Milady
Alexandre Dumas
Questa è una versione MovaReader e non il testo di Alexandre Dumas: il romanzo I tre moschettieri raccontato in inglese chiaro per il livello B1, in 16 capitoli. La versione parte dalla traduzione inglese pubblicata da Project Gutenberg, il cui traduttore non risulta nel registro: 67 capitoli e circa 230.000 parole; qui ce ne sono circa 15.800, oltre quattordici volte più breve. Resta l’essenziale: l’arrivo di D’Artagnan a Parigi e i tre duelli del suo primo giorno, i puntali di diamanti della regina e la corsa fino a Londra, Constance, Milady e il suo passato, l’assedio della Rochelle con il bastione di Saint-Gervais, il duca di Buckingham, il convento di Béthune e il vero finale del romanzo. La ricerca dell’equipaggiamento, le lettere di Aramis e quasi tutti gli intrighi di corte stanno in poche frasi, e dal cinema non è stato preso nulla. Il romanzo integrale non è nel catalogo. Le frasi hanno in media 13 parole, e il libro richiede 3-4 ore con traduzione.
Prima
In A2 la trama si segue, ma le frasi di 13 parole, il Past Perfect e le lunghe descrizioni di duelli e del ballo richiedono di più; gli adattamenti A2 in inglese del catalogo stanno tra 9 e 11 parole per frase, quindi conviene cominciare da quelli.
A2Questo testo
In B1 è adatto: un’avventura che appassiona fino all’ultimo capitolo, vocabolario frequente e tutta la grammatica del passato che questo livello già padroneggia.
Controlla questo passaggioCon margine in più
A un lettore di livello B2 questa versione risulterà facile, questione di poche serate. Lo scaffale B2 in inglese ha già testi integrali, tra cui Il ritratto di Dorian Gray: le stesse 13 parole per frase, ma più del doppio di parole lunghe.
Inizia a leggereDue misure collocano questa versione al livello B1. La prima è la lunghezza delle frasi: la formula del catalogo dà 13,3 parole per frase, come l’adattamento di Il conte di Montecristo, dello stesso Dumas, e un po’ più di Fifty Famous People (12,4). Gli adattamenti A2 in inglese sono nettamente più corti, dalle 9,5 parole de L’isola del tesoro alle 10,6 di Don Chisciotte. Per capitolo, la media va da 11,1 parole nel XIII, Portsmouth, 23 August 1628, che procede a colpi di battute brevi, a 16,6 nel V, The Ball at the Town Hall, e nel XVI, Lieutenant d’Artagnan, dove comanda la narrazione. La grammatica è quella propria del B1: il Past Perfect compare in ogni pagina, had ricorre 215 volte (Constance had escaped from the house where she had been kept), e c’è il passivo (The ribbon had been cut with scissors), il discorso indiretto (he explained that nobody could join the Musketeers without first serving for some years in the army) e i condizionali (If you love me, you will fight him and kill him). La seconda misura sono le parole lunghe: quelle di 9 lettere o più sono 336, il 2,1%, circa una ogni quarantotto, un po’ meno che ne Il conte di Montecristo (2,3%). Più di un terzo comincia con la maiuscola, perché sono nomi: Constance compare 28 volte, Buckingham 20 e Rochefort 7; senza di loro la percentuale scende all’1,3%. Come riferimento, Il ritratto di Dorian Gray, dello scaffale B2, ha le stesse 13 parole per frase, ma la parola lunga compare più del doppio delle volte (4,7%). Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Alexandre Dumas, Les Trois Mousquetaires (1844), English translation, Project Gutenberg
Aprile 1625. D’Artagnan, un guascone di diciotto anni, viaggia verso Parigi su un ridicolo cavallo giallo, con quindici scudi, i consigli del padre e una lettera per il signor di Tréville, capitano dei moschettieri del re. Nel paese di Meung, uno sconosciuto dai baffi neri si fa beffe del suo cavallo e gli ruba la lettera, mentre da una carrozza lo osserva una bella donna bionda che chiamano Milady. Già a Parigi, D’Artagnan riesce in pochi minuti a sfidare tre moschettieri, Athos, Porthos e Aramis, ma i duelli finiscono in un combattimento fianco a fianco contro le guardie del cardinale Richelieu, e da quel combattimento nasce un’amicizia di tutti per uno e uno per tutti. Presto il giovane si innamora di Constance, la donna di fiducia della regina, e scopre il segreto di Anna d’Austria: i dodici puntali di diamanti che le ha regalato il re sono a Londra, nelle mani del duca di Buckingham, e il cardinale vuole che la regina li indossi a un ballo. Qualcuno deve andare in Inghilterra e tornare in tempo, e la strada è piena di trappole. Poi verranno la guerra davanti alla Rochelle, una colazione sotto le pallottole in un bastione e una donna che non perdona nulla. Chi sia Milady, quale segreto custodisca Athos e come finisca questa lotta, lo racconta il libro.
V. The Ball at the Town Hall
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VI. The Wife of Athos
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Scegli una parola sottolineata.
Alexandre Dumas, Les Trois Mousquetaires (1844), English translation, Project Gutenberg
È il capitolo con le frasi più lunghe del libro, 16,6 parole in media, perché quasi non c’è dialogo. La prima frase lunga procede a forza di virgole: prima come è vestita la regina (dressed as a huntress, «vestita da cacciatrice»), poi che cosa porta sulla spalla e infine la relativa which shone in the light of the candles like stars, «che brillavano alla luce delle candele come stelle». The diamond studs sono i puntali di diamanti fissati a un nastro, il centro di tutta la mossa del cardinale. The King trembled with joy, and the Cardinal trembled with anger: lo stesso verbo si ripete due volte, e la ripetizione mostra due uomini che guardano la stessa cosa con sentimenti opposti. Neither of them could count significa «nessuno dei due riusciva a contarli». Every time he passed her, «ogni volta che le passava accanto», descrive un’azione che si ripete.
Athos racconta la storia di «un suo amico», e tutto è al Past Simple: azioni brevi una dopo l’altra, her horse threw her, he cut it open, he saw a mark. Without her senses significa «priva di sensi», svenuta. L’espressione burned into her skin, «impressa a fuoco sulla sua pelle», è un participio che spiega come sia comparso il marchio. The executioner burns that mark on criminals è al Present Simple perché Athos parla di una regola generale, non di un caso; executioner è «boia». In He tore her dress, tied her hands behind her back and hanged her from a tree tre verbi si susseguono, e questo dà alla frase un tono freddo e secco. Attenzione: hanged si usa per «impiccare» una persona, mentre hung è «appendere» un oggetto.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader aiuta dove il senso si nasconde in un giro di parole, come nel capitolo X: Once a man is in the Bastille, there is no afterwards. La Bastiglia è qui la prigione da cui non si torna, afterwards di solito significa «dopo», e l’intera frase si capisce così: per chi entra nella Bastiglia non esiste più nessun «dopo».
ReaderNo: qui non ci sono frasi di Dumas, ma la trama, i personaggi e l’ordine dei fatti del suo romanzo, raccontati di nuovo da MovaReader in inglese chiaro. Alexandre Dumas scrisse I tre moschettieri con Auguste Maquet, e il romanzo uscì in francese a puntate nel 1844. Questa versione parte dalla traduzione inglese di Project Gutenberg (eBook 1257), il cui traduttore non risulta nel registro: 67 capitoli, prefazione dell’autore ed epilogo, circa 230.000 parole. Qui ci sono 16 capitoli e 15.814 parole. Restano Meung e la lettera rubata, i tre duelli e lo scontro con le guardie di Jussac, i coniugi Bonacieux, i puntali della regina, il viaggio a Londra in cui gli amici restano via via indietro lungo la strada, il ballo al Municipio, il rapimento di Saint-Cloud, Athos nella cantina di Amiens e la sua storia, Kitty e lo zaffiro, l’assedio della Rochelle con il vino di Anjou, la locanda della Colombaia Rossa, il bastione di Saint-Gervais, Felton, il convento di Béthune e il vero finale. Molto è stato tagliato: la ricerca dell’equipaggiamento (Porthos e la signora Coquenard, il denaro di Aramis) occupa un paragrafo, gli interrogatori di Bonacieux e l’arresto di Athos al posto di D’Artagnan spariscono, gli intrighi di corte e le lettere di Aramis con Tours restano in poche frasi, e i cinque giorni di prigionia in Inghilterra stanno in un capitolo. Dal cinema non è stato preso nulla. Il romanzo integrale non è nel catalogo.
Su MovaReader questa versione non ha audio, quindi I tre moschettieri qui si legge soltanto. Per leggere ad alta voce va bene il capitolo VIII, The Mark on Her Shoulder: è il più breve del libro, 805 parole, e procede con le battute rapide di D’Artagnan, Kitty e Athos.
La traduzione parola per parola è possibile anche senza un piano, entro il limite giornaliero; la frase intera la traduce Reader. Serve, per esempio, nel capitolo VII, dove Kitty spiega perché Milady odia D’Artagnan: If you had killed Lord de Winter in that duel, all his money would have gone to her son. È un periodo ipotetico di terzo tipo: had killed dopo if e would have gone nella principale parlano di un passato che non si può più cambiare, «se avessi ucciso lord de Winter in quel duello, tutto il suo denaro sarebbe andato al figlio di lei».
A 60-100 parole al minuto, con le pause per tradurre, le 15.814 parole sommano tra 158 e 264 minuti, le 3-4 ore indicate dalla pagina. Il capitolo più lungo, il II, Three Duels in One Day, ha 1.293 parole (13-22 minuti), e il più breve, l’VIII, The Mark on Her Shoulder, 805 (8-13 minuti).
La pagina non segna tratti: la difficoltà è uniforme e tutto il libro è B1. Le parole lunghe per capitolo vanno da 11 (VIII e XIII) a 31 (II), e la lunghezza delle frasi varia un po’ di più: nei capitoli I-V, con molta narrazione di duelli, viaggio e ballo, la media è di 14,8 parole; nei VI-XIII, con più dialogo, di 11,9; e nei XIV-XVI torna a 14,7. La parte centrale si legge, quindi, un po’ più facilmente dell’inizio e della fine.
Sì, se hai effettuato l’accesso: il libro si riapre nello stesso paragrafo e conserva tutte le parole che hai tradotto. Dall’indice si apre direttamente uno qualsiasi dei 16 capitoli, per esempio l’XI, Breakfast in the Bastion, dove i quattro amici fanno colazione sotto le pallottole.