V. The Island of Monte Cristo
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Adattamento B1: prigione, tesoro e vendetta
Alexandre Dumas
Questa è una versione MovaReader e non il testo di Alexandre Dumas: il romanzo Il conte di Montecristo raccontato in inglese chiaro per il livello B1, in 16 capitoli. La versione parte dalla traduzione inglese anonima del 1846 pubblicata da Project Gutenberg, con 117 capitoli e circa 460.000 parole; qui ce ne sono circa 14.500, più o meno un trentesimo. Si conserva tutto l’asse della vendetta: l’arresto di Edmond Dantès il giorno delle nozze, il castello d’If e l’abate Faria, la fuga e il tesoro, il ritorno come conte e, intorno a lui, Fernand, Danglars, Villefort, Mercédès, Maximilien Morrel e Valentine. Le avventure di Roma e quasi tutte le storie secondarie restano in poche frasi, e dal cinema non è stato preso nulla. Il romanzo integrale non è nel catalogo. Le frasi hanno 13 parole in media, e il libro richiede 2-4 ore con la traduzione.
Prima
Al livello A2 la trama si capisce, ma le frasi di 13 parole con subordinate e il Past Perfect costante stancano; gli adattamenti A2 in inglese oscillano tra 9 e 11 parole, quindi conviene cominciare da quelli.
A2Questo testo
Al livello B1 ce la fai: una sola lunga storia piena di tensione, vocabolario frequente e tutta la grammatica del passato che questo livello già conosce.
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Per un lettore B2 questa versione durerà poche serate di lettura facile. In inglese il catalogo ha già lo scaffale B2, con testi integrali, e lì Il ritratto di Dorian Gray ha le stesse 13 parole per frase, ma il doppio di parole lunghe.
Inizia a leggereA collocare questa versione al livello B1 sono le frasi di lunghezza media e la grammatica di un racconto al passato: la formula del catalogo dà 13,3 parole per frase, tra Fifty Famous People (12,4) e due libri da 14,4 parole, i racconti di Beatrix Potter e Fifty Famous Stories Retold. Gli adattamenti A2 in inglese restano sotto, dalle 9,5 parole de L’isola del tesoro alle 10,6 de I viaggi di Gulliver e Don Chisciotte. Per capitoli, la media va da 11,2 parole nel VI, The Abbé Busoni, dove l’abate interroga l’oste, a 15,7 nel V, The Island of Monte Cristo, dove Dantès fugge dal carcere e cerca il tesoro. Il racconto si appoggia al Past Perfect, perché i personaggi tornano continuamente a ciò che è già accaduto: had compare 236 volte (Fernand had loved Mercédès for years). Ci sono anche il passivo (Ali Pasha had been killed), il discorso indiretto e i periodi ipotetici (If you get home safely, I shall believe that God has forgiven you). Le parole di 9 lettere o più sono 335, il 2,3%, una ogni quarantatré: come in Fifty Famous People (2,3%), meno che nei racconti di Beatrix Potter (3,4%) e più che in Fifty Famous Stories Retold (1,6%). Quasi due quinti iniziano con la maiuscola, soprattutto nomi: Villefort compare 28 volte, Valentine 25 e Caderousse 17; senza di loro la proporzione scende all’1,4%. Come riferimento, Il ritratto di Dorian Gray, dello scaffale B2, ha le stesse 13 parole per frase, ma la parola lunga compare il doppio delle volte (4,7%). Valutazione del catalogo, non una certificazione.
Marsiglia, febbraio 1815. Edmond Dantès, un marinaio di diciannove anni, porta in porto la nave Pharaon dopo la morte del capitano; l’armatore Morrel gli promette il comando, e nel villaggio dei Catalani lo aspetta la fidanzata, Mercédès. Ma la sua felicità dà fastidio a tre uomini: al contabile Danglars, che voleva diventare capitano, al pescatore Fernand, innamorato di Mercédès, e al vicino Caderousse, che vede tutto e tace. Basta una lettera senza firma, e Dantès viene arrestato in pieno banchetto di nozze. Il sostituto procuratore del re, Villefort, all’inizio gli crede, ma la lettera che Dantès portava dall’isola d’Elba è indirizzata al padre dello stesso Villefort, e il giovane finisce nel castello d’If. Anni di solitudine e disperazione, finché nel muro si sente un raschiare: il vecchio abate Faria, che tutti ritengono pazzo, sta scavando un tunnel. Faria gli insegna lingue e scienze, lo aiuta a capire chi l’ha tradito e gli rivela il segreto del tesoro del cardinale Spada. Molti anni dopo compare a Parigi il conte di Montecristo, ricco, pallido e misterioso, e tra le sue nuove conoscenze ci sono il generale conte di Morcerf, il barone Danglars, il procuratore del re Villefort e la contessa di Morcerf, in cui riconosce Mercédès. Fin dove arriverà la sua vendetta e quanto gli costerà lo racconta il libro.
V. The Island of Monte Cristo
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XIII. The Duel
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È il capitolo con le frasi più lunghe del libro, 15,7 parole in media, perché quasi non c’è dialogo, solo azione. The heavy cannon ball at his feet was pulling him rapidly down: il Past Continuous mostra un’azione in corso mentre Dantès pensa, «la palla di cannone lo trascinava verso il fondo». Only then did he understand inverte l’ordine, come in una domanda, dopo only then: «solo allora capì». Cemetery è un’immagine: il mare fa da cimitero della prigione, perché i detenuti morti vengono gettati in acqua. He rose to the surface significa «risalì in superficie». In a strong swimmer who had grown up on the beaches, la relativa con who e Past Perfect spiega perché sopravvive. Too tired to move segue lo schema too + aggettivo + infinito: «troppo stanco per muoversi».
Il conte mostra a Mercédès la lettera che trovò tempo prima tra le vecchie carte del carcere. It was the letter that Danglars had written with his left hand twenty-three years earlier, which the Count had found among the papers: due relative di seguito, la prima con that e la seconda con which dopo la virgola, entrambe al Past Perfect perché tutto avvenne prima della conversazione. Post, in inglese britannico, è «spedire per posta», quindi Fernand posted this letter si capisce «Fernand imbucò questa lettera». Because of it apre tre frasi di fila, e la ripetizione suona come un’accusa: «per colpa sua». Died of hunger è «morì di fame», e as white as the paper paragona: «bianca come la carta».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader serve dove il senso poggia su una ripetizione, come nel capitolo IV: Villefort burned the only proof against you because it was also the only proof against his father. Proof qui è «prova», also indica che la stessa lettera serviva a due cose, e l’intera frase si capisce «Villefort bruciò l’unica prova contro di te perché era anche l’unica prova contro suo padre».
ReaderNo: qui non ci sono frasi di Dumas, ma la trama, i personaggi e la sequenza dei fatti del suo romanzo, raccontati di nuovo da MovaReader in inglese chiaro. Alexandre Dumas scrisse il romanzo con Auguste Maquet e fu pubblicato in francese a puntate tra il 1844 e il 1846; questa versione parte dalla traduzione inglese anonima del 1846 (Chapman and Hall) di Project Gutenberg: 117 capitoli e circa 460.000 parole. Qui ci sono 16 capitoli e 14.452 parole, più o meno un trentesimo. Si conserva l’asse: la denuncia e l’arresto, il castello d’If e l’abate Faria, la fuga e il tesoro dell’isola di Montecristo, l’abate Busoni nella locanda di Caderousse, la salvezza di Morrel e, a Parigi, lo smascheramento di Fernand da parte di Haydée, il duello con Albert e la conversazione notturna con Mercédès, la rovina di Danglars, il segreto di Villefort e i veleni della sua casa, Maximilien e Valentine, e il vero finale del romanzo. Quasi tutto il resto è stato tagliato: i capitoli di Roma, con il carnevale e i banditi, restano in due frasi; della storia di Cavalcanti resta solo il necessario per capire il processo in cui Villefort viene smascherato, e la fuga di Eugénie, il delitto della locanda e le cene mondane stanno in poche frasi. Dal cinema non è stato preso nulla. Il romanzo integrale non è nel catalogo.
Su MovaReader questa versione non ha l’audio, quindi Il conte di Montecristo qui si legge soltanto. Per leggere ad alta voce va bene il capitolo XI, The Hand of God: è il più breve del libro, 677 parole, e quasi tutto è la tesa conversazione notturna tra l’abate e il ladro.
Parola per parola si può tradurre anche senza piano, entro il limite giornaliero; l’intera frase la traduce Reader. Torna utile, per esempio, nel capitolo I, dove Danglars suggerisce a Fernand come sbarazzarsi del suo rivale: If someone told the police, they would think that he was working for Napoleon. È un periodo ipotetico di secondo tipo: Past Simple dopo if e would nella principale descrivono una situazione immaginata, e il Past Continuous was working indica un’azione in corso: «se qualcuno lo dicesse alla polizia, penserebbero che lavora per Napoleone».
A 60-100 parole al minuto, con le pause per tradurre, le 14.452 parole fanno tra 145 e 241 minuti, le 2-4 ore indicate dalla pagina. Il capitolo più lungo, il XVI, Wait and Hope, ha 1.338 parole (13-22 minuti), e il più breve, l’XI, The Hand of God, 677 (7-11 minuti).
La pagina non segnala tratti: la difficoltà è quasi uniforme in tutto il libro. La frase media dei capitoli va da 11,2 parole (il VI, con molto dialogo) a 15,7 (il V, quasi tutto azione), e le parole lunghe, da 12 nel III a 32 nel II, dove il nome di Villefort si ripete di continuo.
Sì, se hai effettuato l’accesso al tuo account: il libro si riapre nello stesso paragrafo e conserva tutte le parole che hai tradotto. Dall’indice si apre direttamente uno qualsiasi dei 16 capitoli, per esempio il III, Number 34, dove Dantès sente per la prima volta un raschiare nel muro.