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Adattamento B1: un galeotto, una bambina, Parigi

I miserabili Les Misérables

Victor Hugo

Questo non è il testo di Victor Hugo, ma una versione MovaReader: il romanzo I miserabili raccontato in un inglese più semplice per il livello B1, in 16 capitoli. È scritta a partire dalla traduzione inglese di Isabel F. Hapgood (1887) pubblicata da Project Gutenberg, con cinque volumi, 48 libri e più di 550.000 parole; questa versione ne ha circa 14.900, meno del tre per cento. Restano i personaggi e i passaggi principali: il vescovo Myriel e i suoi candelabri d’argento, Fantine e la piccola Cosette nella locanda dei Thénardier, il sindaco Madeleine e l’ispettore Javert, Marius e i suoi amici sulla barricata del 1832, le fogne di Parigi e il vero finale del romanzo. Waterloo, la storia del convento, i capitoli sul gergo e le altre digressioni dell’autore sono stati tolti, e dal musical e dal cinema non è stato preso nulla. Il romanzo integrale non è nel catalogo. Le frasi hanno in media 13 parole, e il libro richiede 2-4 ore con traduzione.

  • B1
  • 14 890 parole
  • 2-4 ore

Questo testo è alla tua portata?

Due misure collocano questa versione al livello B1, ed entrambe coincidono con quelle degli adattamenti di questo livello già pubblicati. La formula del catalogo dà 13,0 parole per frase: Orgoglio e pregiudizio ne ha 12,7, Il mastino dei Baskerville 12,9, Il grande Gatsby e Jane Eyre 13,2 e Il conte di Montecristo 13,3, mentre gli adattamenti A2 in inglese restano tra 9 e 11. Per capitolo, la media va da 11,7 nel XV, Under the Streets of Paris, a 16,0 nel IV, Father Madeleine, dove prevale la narrazione. Le parole di 9 lettere o più sono 323, il 2,2%, una ogni quarantasei; negli altri adattamenti B1 vanno dal 2,0% al 2,5%. Quasi la metà, 144, ha la maiuscola perché sono nomi: Thénardier, con il plurale, compare 36 volte, e Montfermeil e Jondrette 13 ciascuno; senza di loro la percentuale scende all’1,2%. La grammatica è quella di un racconto B1: had compare 225 volte (Fantine had sold her hair and her teeth), c’è il passivo (an old man had been arrested for stealing apples), il discorso indiretto e il periodo ipotetico di secondo tipo, su cui si regge la notte in cui il sindaco discute con se stesso (If he went to Arras and told the truth, he would lose everything). Come riferimento, l’Hugo integrale del catalogo, I lavoratori del mare, è al livello C1: 15 parole per frase e il 7,3% di parole lunghe. È una valutazione del catalogo, non una certificazione linguistica.

14 890
parole
13
parole in una frase media
2-4
ore di lettura

MovaReader. Victor Hugo, Les Misérables (1862), English translation by Isabel F. Hapgood (Thomas Y. Crowell, 1887), Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Sud della Francia, ottobre 1815. Jean Valjean esce dal bagno penale di Tolone dopo diciannove anni; i primi cinque glieli hanno dati per aver rubato un pane. Il suo passaporto giallo di ex galeotto gli chiude tutte le porte, e solo il vecchio vescovo di Digne lo fa sedere alla propria tavola. Di notte Valjean gli ruba l’argenteria, al mattino i gendarmi lo riportano indietro, e il vescovo fa qualcosa che l’ospite non si aspettava affatto. Qualche anno dopo, nella cittadina di Montreuil-sur-Mer, tutti vogliono bene al buon industriale e sindaco, il signor Madeleine, tranne il capo della polizia Javert, convinto di aver già visto quell’uomo da qualche altra parte. In fabbrica lavora Fantine, che ha lasciato la figlioletta Cosette nella locanda dei Thénardier, vicino a Parigi, e ogni mese manda loro più denaro, mentre la bambina lava pavimenti e porta acqua. Una mattina Javert porta al sindaco una notizia: hanno finalmente arrestato il vero Jean Valjean, e domani verrà processato ad Arras. E molti anni dopo, a Parigi, il povero studente Marius si innamora di una ragazza che vede ogni giorno nel giardino del Lussemburgo accanto a un uomo dai capelli bianchi e taciturno, e i destini di tutti loro si incroceranno nel giugno del 1832 su una barricata. Quanto costerà a Valjean il suo segreto, lo racconta il libro.

Confronta due passaggi

Les Misérables

VI. A Storm in His Head

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VIII. The Doll in the Window

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Scegli una parola sottolineata.

Victor Hugo, Les Misérables (1862), English translation by Isabel F. Hapgood (Thomas Y. Crowell, 1887), Project Gutenberg

Una notte di dubbi: pensieri senza virgolette e condizionali

Qui il sindaco discute con se stesso, e il testo racconta i suoi pensieri senza virgolette, per questo tutto è al passato. Fate had decided for him: Past Perfect, perché la decisione sembra presa prima di quella notte. It was not his fault è un pensiero suo, «non è colpa mia», riportato al passato. If he gave himself up, the factory would close: periodo ipotetico di secondo tipo, Past Simple dopo if e would nella principale, per qualcosa che potrebbe accadere. Give oneself up significa «consegnarsi», e the galleys non sono navi, ma il bagno penale delle galere. Depend on, «dipendere da», vuole sempre on. In whom he had promised to save, whom prende il posto di him perché è complemento. Was it not better...? è una domanda a cui il sindaco vuole rispondere di sì.

Notte nel bosco: Past Continuous, so ... that e bent down

The trees were moving in the wind e She was crying and breathing hard: il Past Continuous dipinge ciò che continua ad accadere intorno a Cosette e dentro di lei mentre attraversa il bosco. More afraid of going back: dopo la preposizione of, il verbo va in -ing. Spring qui non è «primavera», ma «sorgente», dove si va a prendere l’acqua. Bent, passato di bend, con down significa «si chinò». So heavy that she could hardly lift it: so + aggettivo + that esprime la conseguenza, e hardly significa «a stento», non «duramente». Put it down è un phrasal verb: «posarlo a terra». Oh, my God! è l’unica cosa che Cosette dice per tutto il cammino.

Capitoli

  1. IThe Bishop of Digne
  2. IIThe Silver Candlesticks
  3. IIIA Mother and Her Child
  4. IVFather Madeleine
  5. VFantine
  6. VIA Storm in His Head
  7. VIIThe Trial at Arras
  8. VIIIThe Doll in the Window
  9. IXFifteen Hundred Francs
  10. XMarius
  11. XIThe Girl in the Luxembourg Garden
  12. XIIThe Trap
  13. XIIIThe Garden in the Rue Plumet
  14. XIVThe Barricade
  15. XVUnder the Streets of Paris
  16. XVIThe Two Candlesticks

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

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1 € al mese

Reader serve nel capitolo XII, quando Marius aspetta con la pistola accanto al buco nel muro: If he fired, he would send to prison the man to whom he owed his father’s life; la traduzione dell’intera frase mostra che would send descrive solo ciò che accadrebbe se sparasse, e che to whom he owed his father’s life si legge «a cui doveva la vita di suo padre».

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

No, è un adattamento. MovaReader ha preso dal romanzo di Victor Hugo la trama, i personaggi e l’ordine dei fatti, e ha riscritto le frasi in un inglese più semplice. Hugo pubblicò I miserabili in francese nel 1862; questa versione parte dalla traduzione inglese di Isabel F. Hapgood (Thomas Y. Crowell, 1887) di Project Gutenberg: cinque volumi, 48 libri e più di 550.000 parole. Qui ci sono 16 capitoli e 14.890 parole. Restano il vescovo e i candelabri d’argento, la moneta del piccolo Gervais, Fantine e Cosette nella locanda dei Thénardier, il sindaco Madeleine, il carro di Fauchelevent e il processo di Arras, l’episodio della nave Orion, il secchio nel bosco di notte e la bambola, la fuga di Javert oltre un muro, Marius e il biglietto di suo padre, la trappola nella casa Gorbeau, il giardino di rue Plumet, Éponine e Gavroche, la barricata, le fogne e il vero finale. Sono stati tolti la battaglia di Waterloo, la storia del convento del Petit-Picpus, i capitoli sul gergo, la storia delle fogne di Parigi e quasi tutte le digressioni politiche, e gli anni in convento stanno in un paragrafo. Dal musical e dal cinema non è stato preso nulla. Il romanzo integrale non è nel catalogo, ma c’è un altro romanzo intero di Hugo: I lavoratori del mare, in traduzione inglese, di livello C1.

Esiste un audiolibro?

Questa versione non ha audio su MovaReader, quindi qui si legge. Per esercitarti a voce alta, comincia dal capitolo III, A Mother and Her Child: è il più breve, 640 parole, e contiene la conversazione di Fantine con la locandiera, da cui dipende la sorte di Cosette.

Posso tradurre una frase intera?

La traduzione parola per parola è disponibile anche senza un piano, entro il limite giornaliero; la frase intera la traduce Reader. Serve, per esempio, nel capitolo II, quando il vescovo si congeda da Valjean: Do not forget, never forget, that you have promised me to use this silver to become an honest man. Il present perfect have promised parla di una promessa ancora valida, anche se Valjean non l’ha mai fatta, e i due infiniti, to use e to become, indicano lo scopo: «Non dimenticare, non dimenticare mai, che mi hai promesso di usare questo argento per diventare un uomo onesto».

Quante ore ci vogliono?

Le 14.890 parole, a 60-100 parole al minuto e con le pause per tradurre, richiedono da 149 a 248 minuti, le stesse 2-4 ore indicate dalla pagina. Il capitolo più lungo, l’VIII, The Doll in the Window, ha 1.209 parole (12-20 minuti), e il più breve, il III, A Mother and Her Child, 640 (6-11 minuti).

Dove il testo diventa più facile?

La pagina non segna tratti perché la difficoltà è uniforme in tutto il libro. La frase media dei capitoli va da 11,7 parole (il XV, Under the Streets of Paris) a 16,0 (il IV, Father Madeleine, dove prevale la narrazione), e le parole lunghe da 9 nel IV a 37 nel XII, The Trap, dove i nomi Jondrette e Thénardier ricorrono di continuo.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Con l’accesso effettuato, il lettore ricorda il paragrafo in cui ti sei fermato e tutte le parole che hai tradotto. Dall’indice si apre uno qualsiasi dei 16 capitoli, per esempio l’VIII, The Doll in the Window, in cui Cosette va di notte con un secchio fino alla sorgente nel bosco.