I. The History of a Bad Reputation
, , . , , , , , , , , . ; .
Romanzo dell’uomo contro il mare, per il livello C1
Victor Hugo, 1911
Romanzo di Victor Hugo del 1866 nella traduzione inglese di William Moy Thomas, secondo l’edizione Everyman’s Library del 1911: testo integrale, non un adattamento. Nel catalogo è C1: circa 143.000 parole e frasi di 15 parole in media. Tre parti e 14 libri sul pescatore Gilliatt, dell’isola di Guernsey; la lettura più facile sono i libri IV-VII della prima parte e tutta la terza parte, con frasi di 13-14 parole in media.
Prima
Al livello B2 rallentano i termini marinari e tecnici (capstan, bulwarks, breakers), le parole del francese di Guernsey, come marcou, e le lunghe digressioni sull’isola dei primi tre libri.
B2Questo testo
Al livello C1 è fattibile: i primi tre libri chiedono attenzione al lessico, nel resto della prima parte comanda la trama, la seconda parte torna più densa e la terza è più leggera.
Controlla questo passaggioCon margine in più
Al livello C2 il romanzo scorre; rallentano solo i termini marinari e i titoli latini dei capitoli come Sub Umbra o De Profundis ad Altum.
Inizia a leggereLe frasi sono corte, di 15 parole in media: più corte che in qualsiasi altro libro C1 del catalogo e persino che in Le avventure di Sherlock Holmes, di livello B2 (16). Il livello lo decide il lessico. Una parola su quattordici ha 9 lettere o più (malevolence, propitious), come in Ragione e sentimento, di livello C1, e più che in qualsiasi libro B2: una su quindici ne La macchina del tempo e una su ventidue in Le avventure di Sherlock Holmes. La lunghezza non coglie i termini marinari, e qui abbondano: sloop compare 121 volte, breakers 29 e capstan 14. La difficoltà non è uniforme: nei libri I-III della prima parte le frasi sono di circa 20 parole e una parola su tredici è lunga; nel resto della prima parte, 13-14 parole; nella seconda parte, di nuovo circa 16; nella terza, 13-14. Per questo C1 e non B2. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
J. M. Dent & Sons, 1911. Project Gutenberg
Isola di Guernsey, anni venti dell’Ottocento. Gli isolani considerano uno stregone il pescatore Gilliatt, un solitario che vive in una casa con la fama di essere infestata. Una mattina di Natale la giovane Déruchette scrive il suo nome sulla neve, e Gilliatt si innamora di lei. Suo zio, il vecchio marinaio Mess Lethierry, ha investito tutto nella Durande, un battello a vapore al comando del capitano Clubin, uomo di reputazione irreprensibile. Quando la Durande naufraga sugli scogli Douvres, in mare aperto, Déruchette dice senza pensarci che sposerebbe chi salvasse la macchina della nave. Gilliatt parte da solo verso gli scogli. Come finisce la sua lotta con il mare, qui non si racconta.
I. The History of a Bad Reputation
, , . , , , , , , , , . ; .
VI. The Drunken Steersman and the Sober Captain
. . . . . . . , : , . . , .
Scegli una parola sottolineata.
Qualche pagina prima lo spiega il libro stesso: secondo la credenza popolare, il marcou è il settimo figlio maschio di fila, con un giglio di Francia sulla pelle, e può guarire la scrofola (scrofula), come il re di Francia. Da qui scrofulous people: i malati che vanno da Gilliatt a chiedergli il miracolo. Render great services significa «rendere grandi servizi», e herein, alla fine, «in questo»: nel suo rifiuto la gente vide un’altra prova della sua malevolenza.
Qui le frasi sono corte, e quasi ognuna aggiunge un dettaglio alla nebbia. Dead ahead è un’espressione marinara: «dritto a prua», davanti alla nave. In inglese la nave si chiama she, da cui her prow: «la sua prua». By little and little è la forma antica di little by little, «a poco a poco», e insensibly qui significa «impercettibilmente».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nei libri I-III della prima parte le frasi sono in media di circa 20 parole, e le più lunghe, come la descrizione della nave Montebello, superano le cento: lì tradurre la frase intera in Reader aiuta a non perdere il filo.
ReaderÈ il romanzo completo di Victor Hugo in traduzione inglese, non un adattamento. L’originale francese, Les Travailleurs de la mer, uscì nel 1866, e nello stesso anno fu pubblicata a Londra la traduzione di William Moy Thomas. Il testo del lettore segue l’edizione Everyman’s Library del 1911, che completò quella traduzione: per esempio, nel secondo libro della prima parte c’è il capitolo The Old Sea Language, che non figura nell’indice dell’edizione del 1866. Il testo comincia direttamente dalla prima parte, senza la prefazione né la dedica.
I lavoratori del mare non ha un audiolibro in MovaReader: qui il romanzo si legge. La traduzione compare toccando una parola, e ti servirà soprattutto per i termini marinari come capstan, hull o breakers.
Sì, con il piano Reader. In questo romanzo serve soprattutto nei libri I-III della prima parte, con frasi di circa 20 parole in media e alcune di più di cento, e nelle descrizioni della seconda parte, dove le frasi tornano ad allungarsi fino a 16 parole. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
L’intero romanzo richiede circa 24-40 ore: è il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I libri del romanzo variano molto di lunghezza, dal secondo della prima parte, circa 2.600 parole, al quinto, circa 18.400, quindi puoi leggere qualche capitolo per pomeriggio.
Dal quarto libro della prima parte. Nei libri I-III della prima parte le frasi sono di circa 20 parole e una parola su tredici è lunga; dal libro IV le frasi si accorciano a 13-14 parole. Nella seconda parte torna a essere più impegnativo: circa 16 parole per frase e una parola lunga su tredici. La terza parte è di nuovo più leggera, con 13-14 parole per frase.
Sì. Quando accedi, il lettore salva l’ultimo punto e le parole che hai aperto, così puoi tornare al romanzo ogni pomeriggio dallo stesso punto. Anche uno qualsiasi dei 14 libri del romanzo si apre dall’indice di questa pagina, per esempio il IV della prima parte, dove il testo si alleggerisce.