II. Little John and the Bridge
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Adattamento A2: arco, Sherwood e sceriffo
Howard Pyle
Non è il testo di Howard Pyle, ma una versione che MovaReader ha scritto in inglese semplice per il livello A2 a partire dal suo libro Le allegre avventure di Robin Hood (1883). Pyle trasformò in prosa le vecchie ballate inglesi sul fuorilegge del bosco, e delle sue oltre venti avventure qui ne restano dieci, una per capitolo. Ha circa 8.600 parole, un po’ meno di Alice nel Paese delle Meraviglie (8.990) e più del doppio di Hansel e Gretel (3.758); le frasi hanno 10 parole in media e la lettura richiede 1-2 ore. Una mattina di maggio, Robin, diciottenne, esce da Locksley verso la gara di tiro con l’arco di Nottingham, e quindici guardaboschi seduti sotto una quercia si prendono gioco del suo arco.
Prima
Conviene fare il salto dallo scaffale A1 quando il passato non frena più: le avventure di Robin sono raccontate fin dal primo paragrafo con forme come shot, flew o struck, le frasi si aggirano sulle 10 parole, molto più delle 6-8 di là, e la lettura richiede 1-2 ore.
A1Questo testo
Fatto per l’A2: la leggenda va al past simple e al past continuous, le battute occupano più di un terzo delle parole, e outlaw, glade o minstrel sono spiegate nello stesso punto in cui compaiono per la prima volta.
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Chi legge già in B1 attraverserà Sherwood in uno o due pomeriggi quasi senza aiuto. Dopo, nel catalogo inglese viene lo scaffale B1, con testi integrali non semplificati, e la cosa più comoda è cominciare da Fifty Famous People, con frasi di 12 parole; in B2, l’ingresso più morbido è Il ritratto di Dorian Gray, con 13.
Inizia a leggereCiò che mette questo libro all’A2 sono i tempi passati e la lunghezza della frase; il vocabolario è perfino più facile che nella maggior parte dei libri dello scaffale. La frase media ha 10,0 parole: più di La bella e la bestia e Alì Babà e i quaranta ladroni (9,9 ciascuno), Cenerentola (9,7), Pinocchio (9,5), Alice nel Paese delle Meraviglie e Hansel e Gretel (9,4 ciascuno), ma meno di Aladino e la lampada meravigliosa (10,3) e La sirenetta (10,4). Nello scaffale A1 le frasi più lunghe sono quelle de La bella addormentata, con 7,8 parole, quindi qui ce ne sono 2,2 in più. Per capitoli, la media va da 8,9 parole nel V, Will Scarlet, dove quasi la metà del testo è fatta di battute, a 11,4 nel X, dove la narrazione pesa più del dialogo; il primo, anch’esso narrativo, ne ha 10,7. I fatti sono raccontati al past simple (shot, flew, struck, threw) e al past continuous (The birds were singing, and Robin was thinking about Maid Marian), il past perfect compare solo tre volte (had ever seen, had heard enough), e nelle battute, che sommano più di un terzo delle parole, compaiono will, going to e condizionali come If I need help, I’ll blow it three times. In tutto il testo ci sono 99 parole di 9 lettere o più, l’1,1%, circa una ogni ottantotto: tra i libri A2 in inglese ne hanno meno, tra gli altri, Aladino (0,8%), L’isola del tesoro (0,9%), Hansel e Gretel e Peter Pan (1,0% ciascuno), e nello scaffale A1 condividono la stessa proporzione Biancaneve, Rapunzel e Il pifferaio magico di Hamelin. La parola lunga più ripetuta è il nome Nottingham (15 volte), seguita da everybody, adventure, greenwood e foresters. Le parole rare le spiega il testo stesso: an outlaw, a man outside the law; a glade, an open place among the trees; a minstrel, a travelling singer. Fino ai testi integrali B2 c’è un bel salto: perfino Il ritratto di Dorian Gray, quello con le frasi più corte, ha 13 parole per frase, e l’Alice nel Paese delle Meraviglie integrale ha il 2,9% di parole lunghe, più del doppio che qui. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Howard Pyle, The Merry Adventures of Robin Hood (1883), Project Gutenberg
Ai tempi del re Enrico II, Robin di Locksley, diciottenne, va alla gara di tiro con l’arco di Nottingham, discute con i guardaboschi del re e, dopo un tiro con cui salva la propria vita, deve nascondersi nella foresta di Sherwood. Intorno a lui si riuniscono più di cento uomini maltrattati dai potenti, e promettono di togliere ai signori e agli abati avidi ciò che questi hanno strappato ai poveri. Su uno stretto tronco che attraversa un ruscello, Robin incontra un gigante che lo butta in acqua, e quella notte il nuovo arrivato riceve il nome di Little John. Lo sceriffo di Nottingham organizza una gara con una freccia d’oro come premio per catturare Robin, e questi si presenta vestito da mendicante, con una benda sull’occhio. Poi Robin si fa macellaio per un giorno, vende la carne quasi regalata e porta lo sceriffo nel bosco per mostrargli «cinquecento teste con le corna» che lo sceriffo vuole comprare a buon mercato. Su una strada polverosa lo butta a terra un giovane vestito di rosso con una rosa in mano, e accanto a uno stagno piange il cantore Allan a Dale, perché fra due giorni la sua amata Ellen sarà data in sposa a un vecchio cavaliere. Per impedire quelle nozze, Robin cerca un sacerdote e si imbatte in frate Tuck, con il quale non riesce a mettersi d’accordo per attraversare un fiume. Passano gli anni, sale al trono Riccardo Cuor di Leone, e lo sceriffo riconosce tra la folla di Nottingham volti che conosce da Sherwood. Che cosa accada quando sette frati a dorso di mulo entrano nel bosco lo racconta il libro.
II. Little John and the Bridge
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IV. Robin Turns Butcher
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Howard Pyle, The Merry Adventures of Robin Hood (1883), Project Gutenberg
Neither man moved back vuol dire che nessuno dei due arretrò: dopo neither il sostantivo va al singolare e il verbo senza not, perché la negazione è già dentro neither. Nobody cried «Enough!» funziona allo stesso modo: nobody basta per dire «nessuno». Hit al passato ha la stessa forma del presente, quindi il tempo lo rivelano struck e fell, che gli stanno accanto. So hard that he almost fell equivale a «così forte che quasi cadde»: so va davanti all’avverbio e that introduce la conseguenza. Head over heels, letteralmente «la testa sopra i talloni», è cadere a capofitto, facendo un giro. E my good lad, sulla bocca del vincitore, suona condiscendente, «ragazzo mio», mentre roared, «tuonò», mostra che ride a squarciagola.
Three pennies’ worth for one penny significa «carne per il valore di tre penny al prezzo di uno»: worth, dopo il possessivo pennies’, indica la quantità che si compra. And that was how he sold it non è una domanda: «ed è così che la vendeva». Did not want them as customers segue il modello want someone as, «volere qualcuno come cliente», ed è per questo che Robin fa pagare caro ai frati grassi di proposito. For nothing e not at all parlano entrambi di non pagare, ma at all rafforza: «non pagava proprio niente». Qui if non pone una condizione unica, ma un’abitudine: ogni volta che una ragazza baciava il venditore. Could not sell anything, «non potevano vendere niente»: dopo not si usa any al posto di some. E sulla bocca dei macellai, some rich young fool non vuol dire «alcuni», ma «un ricco giovane sciocco qualunque», con disprezzo.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader torna utile dove la grammatica cambia il senso: nelle parole di Little John Does that old knight think that young girls can be bought like chickens at the market?, del capitolo VI, can be bought è un passivo, «si possono comprare», quindi parla di ragazze vendute come galline.
ReaderNo: è una versione di MovaReader in inglese semplice, non il testo di Pyle. La fonte è Le allegre avventure di Robin Hood, dello scrittore e illustratore statunitense Howard Pyle, pubblicata nel 1883, e la versione è stata scritta a partire da quel testo su Project Gutenberg. Robin Hood è molto più antico di Pyle: è l’eroe delle ballate popolari inglesi, le cui prime testimonianze scritte risalgono al XV secolo, e Pyle le raccolse in prosa e le addolcì per lettori giovani. Pyle racconta più di venti avventure; qui ce ne sono dieci, nello stesso ordine, con 8.566 parole. Sono rimaste fuori, tra le altre, quella del calderaio che porta nel bosco l’ordine di arresto contro Robin (ne resta una sola frase), il salvataggio di Will Stutely, Little John al servizio dello sceriffo, Midge, il figlio del mugnaio, lo scambio di vestiti con un mendicante, il torneo di tiro davanti alla regina Eleonora e Guy di Gisborne, e la storia di sir Richard di Lea si riduce a un banchetto. Il Pyle integrale non è nel catalogo, né lo è alcun altro libro su Robin Hood.
Ascoltare questa versione non è possibile: MovaReader non l’ha registrata. Per leggere ad alta voce il migliore è il capitolo V, Will Scarlet: quasi la metà delle parole è nelle battute, e la discussione di Robin con il forestiero gentile che annusa una rosa, più le frecciate di Little John, si dividono bene tra tre voci.
La frase completa la traduce il piano Reader; le parole singole si possono tradurre gratis finché non si esaurisce il limite giornaliero. Torna utile, per esempio, nel capitolo V, quando Robin dice del forestiero If a mouse ran across the road, he would faint: ran dopo if non racconta qualcosa di passato, ma di immaginato, «se un topo attraversasse la strada, sverrebbe».
A un ritmo di 60-100 parole al minuto, quello che il catalogo ipotizza quando si legge traducendo, 8.566 parole richiedono da 1 ora 26 minuti a 2 ore 23 minuti, arrotondate nella pagina a 1-2 ore. Il VI, il capitolo più breve, occupa 6-11 minuti con le sue 632 parole, e il IV, il più esteso, con 1.054, 11-18.
Da un capitolo all’altro la difficoltà cambia appena, e non ci sono fasce da segnalare. Per capitoli, la frase media va da 8,9 parole (V, Will Scarlet) a 11,4 (X): le frasi si allungano dove comanda la narrazione, come nel primo capitolo (10,7) e nell’ultimo, e si accorciano nei capitoli IV-VI, con quasi metà del testo nelle battute. Le parole lunghe abbondano di più nei capitoli I e X, 15 in ciascuno, e scarseggiano nel V, con solo due: shoulders e ourselves.
Sì. Basta leggere con il tuo account perché il lettore ti riporti nello stesso paragrafo e conservi ogni parola tradotta. Qualsiasi capitolo si apre direttamente dall’indice di questa pagina, per esempio il IV, Robin Turns Butcher, in cui Robin vende carne al mercato di Nottingham a un terzo del prezzo.