I. El destierro
. , , . . .
«, . . , . , . . , .»
Un adattamento A2 dell’epopea medievale
Poema epico anonimo
È una rielaborazione MovaReader in spagnolo semplice, non il poema originale: un adattamento per chi conosce già i tempi del passato e vuole leggere l’intera storia del Cid. Nel catalogo è A2: circa 5.150 parole, 10 parole per frase in media. Dieci capitoli seguono le tre parti dell’epopea, composta intorno al 1200 e copiata da Per Abbat nel 1207: dall’esilio da Burgos alle Cortes di Toledo e alle ultime nozze.
Prima
Con l’A1 i tempi del passato ti fermeranno: la narrazione è nel pretérito indefinido e nell’imperfecto (salió, dijo, miraba, tenía), con 10 parole per frase in media.
A1Questo testo
Con l’A2 ce la fai: le frasi sono brevi, la storia resta nei tempi del passato che conosci, e parole medievali come destierro o lagar sono spiegate dal testo stesso.
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Con il B1 la rielaborazione si legge con agio, quasi senza traduzione: in circa un’ora finisci l’intera storia prima di passare allo scaffale B1, dove gli adattamenti hanno 11-12 parole per frase.
Inizia a leggereLa frase media ha 10 parole: la storia è raccontata al passato, con gli eventi nel pretérito indefinido e lo sfondo nell’imperfecto, e quasi un quarto delle parole sono battute dei personaggi tra virgolette. Una parola di 9 lettere o più compare circa una volta ogni 32 parole, e le più frequenti sono desterrado, cristianos e destierro. Le parole medievali indispensabili alla storia sono spiegate dal testo stesso: un lagar, una gran máquina de madera donde se hace el vino. La difficoltà è uniforme: ognuno dei 10 capitoli ha 9-11 parole per frase. Le storie A1 del catalogo stanno a 5-7 parole per frase e gli adattamenti B1 a 11-12, mentre gli altri libri A2 si attestano a 8-10, come Don Quijote e Lazarillo de Tormes a 10. Di qui il livello A2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
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Rodrigo Díaz de Vivar, il Cid, viene mandato in esilio dal re Alfonso dopo accuse false. A Burgos nessuno osa aprirgli una porta, tranne una bambina di nove anni che gli dice di proseguire per la sua strada, e lui si accampa sulla sabbia lungo il fiume con una sessantina di uomini. Il suo amico Martín Antolínez trova il modo di raccogliere denaro con due casse piene di sabbia, e il Cid lascia la moglie Jimena e le figlie Elvira e Sol nel convento di San Pedro de Cardeña. Castejón, Alcocer e il conte di Barcellona cadono in mano ai suoi uomini, poi arrivano Valencia, il perdono del re e le nozze delle figlie con gli infanti di Carrión. Un leone, una battaglia e una notte in un querceto mettono alla prova l’onore della famiglia. Come finisce la storia non lo riveliamo qui.
I. El destierro
. , , . . .
«, . . , . , . . , .»
III. Castejón y Alcocer
. . , . . , .
. , .
«¡ !», . «¡ ! ¡ !»
, . .
Scegli una parola sottolineata.
Il Cid arriva a Burgos e trova la locanda chiusa: Estaba cerrada, y aunque llamó con fuerza, nadie contestó. Estaba è l’imperfecto, uno stato che dura, e llamó è il pretérito indefinido, un’azione singola: «era chiusa» e «bussò». La bambina si rivolge al Cid con il tú: escúchame, ayudarte, sigue tu camino. Escúchame è «ascoltami», un imperativo con il pronome me. Que Dios te ayude è una formula fissa, «che Dio ti aiuti». In perdemos nuestras casas y hasta los ojos, hasta significa «perfino»: «e perfino gli occhi».
Il Cid inganna i mori di Alcocer: fingió que se iba, «finse di andarsene», con l’imperfecto, perché in realtà non se ne va mai. Dio órdenes de recoger las tiendas y marcharse: dopo órdenes de i verbi restano all’infinito, «ordini di smontare le tende e partire». Los cristianos se retiraban: l’imperfecto mostra ciò che vedevano i mori mentre accadeva. ¡Vamos tras ellos! significa «andiamo loro dietro». Había planeado todo: había + participio è il pluscuamperfecto, «aveva pianificato», un’azione avvenuta prima delle altre.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader traduce intere frasi, e qui aiuta soprattutto dove il poema gioca sul contrasto, come quando gli abitanti di Burgos guardano passare il Cid: ¡Qué buen vasallo es, y qué mal señor tiene!
ReaderUn adattamento per chi impara, non l’originale: MovaReader ha raccontato in spagnolo semplice l’anonimo Cantar de mio Cid, poema epico composto intorno al 1200 e noto da un manoscritto copiato da Per Abbat nel 1207. La lingua e la forma sono cambiate: i versi del poema sono diventati prosa in spagnolo moderno, nei tempi del passato, con 10 parole per frase in media, in 10 capitoli e circa 5.150 parole. L’ordine delle tre parti è rispettato: l’esilio, le nozze e l’oltraggio di Corpes. Le incursioni e le ambascerie minori del Cid sono abbreviate e alcune scene sono fuse. Il poema integrale non è nel catalogo.
Questo adattamento non ha una versione audio: MovaReader ti dà il testo, non una registrazione. Tocca una parola che non conosci e la traduzione compare accanto; qui saranno soprattutto parole del Medioevo, come juglar, vasallo, destierro o lagar.
Il piano Reader traduce intere frasi. Qui sono brevi, 10 parole in media, quindi raramente ne avrai bisogno: soprattutto per i modi di dire dei personaggi, come ¡Qué buen vasallo es, y qué mal señor tiene! o Esto es por lo del león. Il piano gratuito traduce anche le singole parole, fino a un limite giornaliero.
L’intero adattamento richiede circa 1 ora, al ritmo di chi traduce ancora le parole nuove. Un capitolo ha in media circa 515 parole, cioè 5-9 minuti di lettura, quindi una sera basta e avanza per tutta la storia.
La difficoltà è abbastanza uniforme: i capitoli hanno 9-11 parole per frase. Le parole lunghe variano di più: nei capitoli I, V e VI circa una parola su 44 ha 9 lettere o più, mentre nei capitoli III e IV, sulle prime battaglie e sul conte di Barcellona, è una su 22, con parole come cristianos, desterrado e Barcelona.
Sì, dopo l’accesso: il lettore ricorda dove ti sei fermato, così la prossima volta riparti da lì. L’indice di questa pagina ti porta anche direttamente a qualsiasi capitolo, per esempio l’VIII, «El león», dove comincia la terza parte del poema.