II. La leyenda de Hugo Baskerville
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Rielaborazione B1 del giallo di Conan Doyle
Arthur Conan Doyle
È una rielaborazione MovaReader del romanzo di Arthur Conan Doyle in spagnolo, non il testo originale e non la traduzione del romanzo integrale: è scritta per chi è al livello B1 e vuole un giallo lungo con tutti i tempi verbali che sta imparando. Nel catalogo è B1: circa 14.500 parole, in media 12 parole per frase, in 14 capitoli. Come nel romanzo del 1902, il dottor Watson racconta la storia in prima persona, dal bastone da passeggio dimenticato dal dottor Mortimer a Baker Street fino alla nebbia notturna sulla grande palude di Grimpen. Non c’è nulla preso dai film: ogni scena è nel romanzo.
Prima
A livello A2 seguirai il giallo, ma la grammatica ti fermerà: il trapassato, il condizionale e il congiuntivo imperfetto (Si mi amigo no hubiera propuesto venir, yo mismo lo habría buscado), frasi di 12 parole invece delle 9-10 dello scaffale A2, e il discorso indiretto nelle lettere e nel diario di Watson.
A2Questo testo
Giusto per il B1: tutti i tempi che stai imparando in frasi di 12 parole, lessico quotidiano con alcune parole della brughiera come páramo e pantano, e 14 capitoli di 800-1.500 parole, ognuno dei quali finisce con una nuova domanda.
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A livello B2 la rielaborazione si legge in fretta, quasi senza traduzione, in due o tre sere. Dopo vengono i testi integrali dello scaffale B2, come Nebbia di Unamuno, con 13 parole per frase e una parola lunga ogni quattordici.
Inizia a leggereLa frase media ha 12 parole, vicino ai testi integrali: Nebbia di Unamuno, di livello B2, ne ha 13, mentre gli adattamenti A2 di spagnolo ne hanno 9-10, Alice nel Paese delle Meraviglie 9 e Don Chisciotte 10. Ciò che tiene questa rielaborazione sotto il B2 è il lessico: una parola di 9 lettere o più compare circa una volta ogni 21 parole (4,8%), contro una ogni 14 in Nebbia (6,9%), e circa una ogni nove di queste parole lunghe è un nome come Stapleton, Baskerville o Barrymore. Ciò che la porta sopra l’A2 è la grammatica. Il B1 è il primo gradino del catalogo in cui una rielaborazione MovaReader usa tutti i tempi a un ritmo quasi da testo integrale: il trapassato quando la storia guarda indietro (Había muerto de miedo y de cansancio), il congiuntivo imperfetto dopo como si (como si sir Charles hubiera caminado de puntillas), il condizionale con le frasi introdotte da si (Si mi amigo no hubiera propuesto venir, yo mismo lo habría buscado), il discorso indiretto nelle lettere di Watson e connettivi come aunque, sin embargo, mientras e en cuanto. Circa due quinti delle parole sono dialogo tra «», dove Holmes ragiona ad alta voce. La difficoltà è uniforme: ognuno dei 14 capitoli ha 11-14 parole per frase. Da qui il livello B1. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Project Gutenberg
Il dottor James Mortimer, medico di campagna del Devon, porta a Sherlock Holmes un vecchio manoscritto su Hugo Baskerville, il crudele signorotto che, secondo la leggenda, fu ucciso nella brughiera da un cane nero venuto dall’inferno. Poi gli racconta ciò che aveva taciuto all’inchiesta sulla recente morte di sir Charles Baskerville: il vecchio fu trovato in fondo al viale dei tassi con il terrore in volto, e poco più in là c’erano le impronte di un cane gigantesco. L’erede, sir Henry, arriva dal Canada, e a Londra riceve un avvertimento fatto di parole ritagliate da un giornale, perde prima uno stivale nuovo e poi uno vecchio, ed è seguito da un uomo con la barba nera. Holmes resta a Londra e manda con lui il dottor Watson a Baskerville Hall. Lì Watson riferisce del maggiordomo che fa segnali nella notte con una candela, del forzato evaso Selden, del naturalista Stapleton e della sua bella sorella, che gli sussurra di tornare a Londra, e di una figura alta, sola su un tor contro la luna. Chi sia quell’uomo e che cosa ci sia dietro il cane non lo sveliamo qui.
II. La leyenda de Hugo Baskerville
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IX. La luz en la ventana
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Scegli una parola sottolineata.
La leggenda dà ogni evento all’indefinido (bajaron, arrancó, gritaron, huyeron) e ciò che i cavalieri trovarono all’imperfecto (yacía, estaba, había una bestia). Había muerto è il trapassato: la ragazza era già morta quando arrivarono. Más grande que ningún perro que hubieran visto ojos humanos: dopo un paragone con ningún il verbo va al congiuntivo trapassato, «più grande di qualsiasi cane che occhi umani avessero mai visto». Le arrancó la garganta a Hugo nomina la vittima due volte, le e a Hugo, come fa di solito lo spagnolo. Lo que les heló la sangre: «ciò che gelò loro il sangue».
Nos habíamos sentado e había huido sono trapassati: si erano già seduti, e il forzato era già fuggito da un’altra parte. Como si mirara è il congiuntivo imperfetto che segue sempre como si, «come se guardasse». Era mucho más bajo significa «era molto più basso»: bajo qui riguarda l’altezza, non il suono. Enseñárselo è enseñar + se + lo, «mostrarglielo»: le diventa se davanti a lo, e l’accento scritto mantiene la sillaba tonica su -ñár-.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader traduce intere frasi, e qui serve soprattutto dove la grammatica immagina ciò che non è accaduto, come nel capitolo IV: Si mi amigo no hubiera propuesto venir, yo mismo lo habría buscado, señor Holmes.
ReaderÈ un adattamento per chi impara, non l’originale e non la traduzione del romanzo integrale: MovaReader ha raccontato in spagnolo Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle, un romanzo inglese pubblicato a puntate nel 1901-1902 e uscito per la prima volta in volume nel 1902. Sono cambiati la lingua e la lunghezza: spagnolo moderno con tutti i tempi, in media 12 parole per frase, 14 capitoli e circa 14.500 parole, mentre il romanzo completo di 15 capitoli è circa quattro volte più lungo. La linea principale resta, raccontata in prima persona dal dottor Watson: il bastone da passeggio a Baker Street, la leggenda di Hugo Baskerville, la morte di sir Charles, sir Henry a Londra e gli stivali scomparsi, Baskerville Hall e la brughiera, i Barrymore e il forzato Selden, gli Stapleton, i rapporti e il diario di Watson e l’uomo sul tor. Le lunghe spiegazioni di Holmes sono più brevi, e le scene minori a Londra sono condensate. Il romanzo integrale non è nel catalogo; c’è un adattamento B1 in inglese della stessa storia.
Questo adattamento non ha una versione audio: MovaReader ti offre il testo, non una registrazione. Tocca una parola che non conosci e la traduzione compare accanto; qui sarà spesso il lessico della brughiera e dell’indagine, come páramo, pantano, huellas o sospechas.
Il piano Reader traduce intere frasi. Qui hanno in media 12 parole, e ti conviene tradurne una soprattutto dove Holmes ragiona ad alta voce o dove la grammatica immagina ciò che non è accaduto, come in Supongo que yo tampoco habría pensado en ellas si no hubiera conocido la leyenda, o nel discorso indiretto delle lettere di Watson. Il piano gratuito traduce anche le singole parole, fino a un limite giornaliero.
L’intero adattamento richiede 2-4 ore, al ritmo di chi traduce ancora le parole nuove. Un capitolo ha in media circa 1.000 parole, cioè 10-17 minuti di lettura, quindi in una sera si leggono tre o quattro capitoli.
La difficoltà è uniforme: ognuno dei 14 capitoli ha in media 11-14 parole per frase, quindi non c’è un tratto più facile. Variano solo le parole lunghe: una ogni 29 nel capitolo X, dove parlano soprattutto il maggiordomo e il dottor Mortimer, e una ogni 16 nel capitolo II, l’antica leggenda di Hugo Baskerville.
Sì, dopo aver effettuato l’accesso: il lettore ricorda l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così la prossima volta riparti da lì. L’indice in questa pagina ti porta anche direttamente a qualsiasi capitolo, per esempio il IX, «La luz en la ventana», dove Watson e sir Henry seguono il maggiordomo nella casa buia alle due di notte.