II. Las mozas del arroyo
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Rielaborazione B1 del dramma di Lope de Vega
Lope de Vega
È una rielaborazione MovaReader in prosa spagnola del dramma di Lope de Vega, non l’originale in versi e non la traduzione del testo integrale: è scritta per chi è al livello B1 e vuole una storia lunga con tutti i tempi verbali che sta imparando. Nel catalogo è B1: circa 12.300 parole, in media 12 parole per frase, in 14 capitoli. Mantiene la linea principale del dramma stampato nel 1619, e la risposta che ogni lettore spagnolo conosce, «Fuenteovejuna lo hizo». Tutto è raccontato come una storia, e circa metà del testo è dialogo.
Prima
A livello A2 seguirai la storia, ma la grammatica ti fermerà: ojalá con il congiuntivo imperfetto, il condizionale e il trapassato (qué habría pasado si Frondoso no hubiera estado allí), imperativi come Sentaos e le forme di vos di un villaggio che parla al suo signore, in frasi di 12 parole invece delle 9-10 dello scaffale A2.
A2Questo testo
Giusto per il B1: tutti i tempi che stai imparando, in frasi di 12 parole con lessico di campagna quotidiano, e 14 capitoli di 700-1.050 parole che si leggono uno alla volta, con circa metà del testo in dialogo.
Controlla questo passaggioCon margine in più
A livello B2 questa rielaborazione è una lettura facile per qualche sera. Seguono i testi integrali in spagnolo dello scaffale B2, come Nebbia di Unamuno, con 13 parole per frase e una parola lunga ogni quattordici.
Inizia a leggereLa frase media ha 12 parole, come le altre rielaborazioni B1: Orgoglio e pregiudizio ne ha 12, mentre gli adattamenti A2 di spagnolo ne hanno 9-10 e Nebbia, il primo testo integrale B2, 13. Il lessico lo tiene sotto il B2: una parola di 9 lettere o più compare circa una volta ogni 22 parole (4,5%), contro una ogni 14 in Nebbia (6,9%). Ciò che lo porta sopra l’A2 è la grammatica e il registro: ojalá con il congiuntivo imperfetto (¡Ojalá no volviera nunca!), le frasi con si e il trapassato (qué habría pasado si Frondoso no hubiera estado allí), gli imperativi per vosotros (Sentaos) e le antiche forme di cortesia, vos e vuestra señoría, con cui si parlano il commendatore e il sindaco del villaggio. Circa metà del testo è dialogo tra «», quindi la grammatica arriva in frasi parlate. La difficoltà è abbastanza uniforme: i capitoli vanno da 10 a 14 parole per frase, dalle 14 del primo capitolo alle 10 del capitolo VII. Da qui il livello B1. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Wikisource
Castiglia, al tempo dei Re Cattolici. Fernán Gómez, commendatore dell’Ordine di Calatrava, tratta il villaggio di Fuenteovejuna come una sua proprietà e le ragazze che ci vivono come sue prede. Quando il maestro dell’Ordine lo chiama in guerra, torna vincitore e più arrogante che mai. Laurencia, la fiera figlia del sindaco Esteban, rifiuta i suoi regali e i suoi servi, fino al giorno in cui il commendatore la incontra da sola presso il ruscello e Frondoso, il giovane contadino che la ama, interviene con una balestra. Da quel momento il commendatore ha un nome da odiare, Mengo paga per aver cercato di aiutare un vicino, e Jacinta corre lungo la strada con gli uomini del commendatore alle calcagna. Lontano, i sovrani seguono le notizie della guerra, e nel villaggio i vicini cominciano a parlare in piazza. Che cosa facciano alla fine gli abitanti di Fuenteovejuna, e che cosa decidano i sovrani, non lo sveliamo qui.
II. Las mozas del arroyo
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VI. Palabras en la plaza
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Scegli una parola sottolineata.
Quando Laurencia dice ¡Ojalá no volviera nunca!, ojalá con il congiuntivo imperfetto (volviera, tuviera) è un desiderio che lei sa probabilmente destinato a non avverarsi: «magari non tornasse mai». Leggi volviera e tuviera come parte del desiderio, non come un normale tempo del passato.
Il commendatore e il sindaco non si danno del tú: dicono vos, vuestra señoría e me ayudarais. Sono antiche forme di cortesia, quindi vos la persigáis significa semplicemente «la insegua lei», con persigáis la forma vosotros di perseguir al congiuntivo. Traducile come usted e cerca il senso nella battuta sulla lepre.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader traduce intere frasi, e qui serve soprattutto dove chi parla rigira una battuta, come nel capitolo VI, quando il sindaco risponde al commendatore che parla di una lepre che non riesce a prendere: ¿Mi hija? ¿Y es mi hija una liebre para que vos la persigáis?, che mostra come abbia capito esattamente che cosa vuole il commendatore.
ReaderÈ un adattamento per chi impara, non l’originale e non il dramma stesso: MovaReader ha raccontato in prosa spagnola il dramma in versi Fuenteovejuna di Lope de Vega, un’opera in tre atti stampata nel 1619 nella Docena parte delle sue commedie. Sono cambiati la lingua e la forma: prosa spagnola moderna con tutti i tempi, in media 12 parole per frase, 14 capitoli e circa 12.300 parole, invece dei versi in atti e scene. La linea principale del dramma resta, e alcune delle sue battute più note sopravvivono nel dialogo, come «¿Quién mató al comendador?» e «Fuenteovejuna, señor». I lunghi discorsi sono condensati in scene. Il dramma stesso è su Wikisource, che è la fonte indicata per questa rielaborazione.
Questo adattamento non ha una versione audio: MovaReader ti offre il testo, non una registrazione. Il testo si legge sullo schermo e, quando tocchi una parola che non conosci, la traduzione compare accanto; qui sarà spesso il lessico del villaggio e del potere di un signore, come comendador, labrador o ballesta.
Il piano Reader traduce intere frasi. Qui hanno in media 12 parole, e ti conviene tradurne una soprattutto dove si nasconde un’antica forma di cortesia o una battuta, come nella risposta del sindaco al commendatore: ¿Mi hija? ¿Y es mi hija una liebre para que vos la persigáis?, o in un discorso pieno di ojalá e di congiuntivo imperfetto. Il piano gratuito traduce anche le singole parole, fino a un limite giornaliero.
L’intero adattamento richiede 2-3 ore, al ritmo di chi traduce ancora le parole nuove. Un capitolo ha in media circa 880 parole, cioè 9-15 minuti di lettura (il più breve ha circa 710 parole, il più lungo circa 1.050), quindi in una sera si leggono tre o quattro capitoli.
La difficoltà è abbastanza uniforme: i 14 capitoli hanno 10-14 parole per frase. Il primo capitolo è il più denso, con 14 parole per frase, e i capitoli dal VI all’XI sono i più leggeri, con 10-12, perché brevi battute parlate reggono la scena. Le parole lunghe variano un po’ di più: circa una ogni 33 nel capitolo XIV, una ogni 18 nel capitolo XII.
Sì, dopo aver effettuato l’accesso: il lettore ricorda l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così la prossima volta riparti da lì. L’indice in questa pagina ti porta anche direttamente a qualsiasi capitolo, per esempio il VI, «Palabras en la plaza», dove il commendatore parla al sindaco davanti a tutto il villaggio.