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Un dramma in versi sulla rivolta di un villaggio, per il livello B2

Fuenteovejuna Fuenteovejuna

Lope de Vega

È il dramma completo di Lope de Vega nei versi originali, pubblicato per la prima volta nel 1619, non un adattamento. Nel catalogo è di livello B2: circa 13.300 parole, 11 parole per frase in media, in 3 atti. Il testo si apre con l’elenco dei personaggi e i versi sono brevi, perciò la difficoltà sta più nella lingua antica dei versi che nelle frasi lunghe. Nel catalogo c’è anche una versione in prosa dello stesso dramma, adattamento MovaReader di livello B1.

  • B2
  • 13 310 parole
  • 2-4 ore

Questo testo è alla tua portata?

La frase media ha 11 parole, meno che nella maggior parte dei testi integrali di livello B2, perché il dramma è scritto in versi brevi. Ma una parola su quattordici ha 9 lettere o più (7,3%), più che in La vida es sueño (5,1%), El burlador de Sevilla (5,2%) o El condenado por desconfiado (4,5%), gli altri drammi del Siglo de Oro del catalogo: anch’essi sono di livello B2, con frasi di 11, 7 e 7 parole. Qui la difficoltà sta nei versi e nel lessico: ordine delle parole invertito, forme antiche come agora e plega, e la lingua di un villaggio feudale (comendador, regidor, alcaide). L’atto I ha circa 14 parole per frase, gli atti II e III da 10 a 11. Da qui il livello B2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.

13 310
parole
11
parole in una frase media
2-4
ore di lettura

Wikisource. Wikisource

Di cosa parla, senza svelare il finale

Castiglia, anni Settanta del Quattrocento, durante la guerra dei Re Cattolici. Fernán Gómez de Guzmán, comandante dell’Ordine di Calatrava, domina con la forza il villaggio di Fuenteovejuna e prende dagli abitanti tutto ciò che vuole. Laurencia, figlia del sindaco Esteban, lo respinge, e Frondoso, il contadino che la ama, gli si oppone con una balestra. Il comandante cerca vendetta, Mengo paga per aver parlato, e gli abitanti, che all’inizio borbottano in piazza, devono decidere fino a dove spingersi. Come finisce la storia e che cosa decidono i sovrani non viene rivelato qui.

Confronta due passaggi

Fuenteovejuna

I. Acto primero

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Un verbo antico e un proverbio

Plega è un antico congiuntivo di placer, quindi ¡Plega al cielo que jamás le vea! significa «voglia il cielo che non lo veda mai più». Anda ya; que nadie diga: de esta agua no beberé è un proverbio («nessuno dica: di quest’acqua non berrò», il nostro «mai dire mai»): Pascuala avverte Laurencia che potrebbe ancora cedere al comandante, e Laurencia giura di no. La domanda sulla encina tan seca, una quercia secca come il suo carattere, è il modo di Laurencia per dire che è difficile da ammorbidire.

Leggi fino alla punteggiatura

Qui una frase si estende spesso su più versi. Hanme contado que Frondoso, aquí en el prado, para librarte, Laurencia, le puso al pecho una jara di Mengo occupa quattro versi e significa «mi hanno raccontato che Frondoso, qui nel prato, per liberarti, Laurencia, gli ha puntato al petto un dardo di balestra». Leggi fino alla punteggiatura, non fino alla fine del verso. Hanme contado è me han contado con il pronome dopo il verbo, come vuole il verso, e le si riferisce al comandante.

Capitoli

  1. IActo primero
  2. IIActo segundo
  3. IIIActo tercero

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

Reader

1 € al mese

La maledizione di Laurencia «¡Plega al cielo que jamás le vea en Fuenteovejuna!» («Voglia il cielo che non lo veda mai più a Fuenteovejuna!») usa l’antico verbo plega: traducendo l’intera frase nel Reader ne capisci subito il senso.

Reader

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

È l’originale, non una versione semplificata per chi impara: il dramma completo di Lope de Vega in versi, tutti e tre gli atti con l’elenco dei personaggi, pubblicato per la prima volta nel 1619. Il testo proviene da Wikisource in spagnolo, che non indica l’edizione a stampa seguita. Nel catalogo c’è anche un adattamento MovaReader in prosa dello stesso dramma, di livello B1.

Esiste un audiolibro?

Fuenteovejuna non ha un audiolibro su MovaReader: il dramma si legge a schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per le parole antiche o rurali come alcahuete, jubón o descalabradas.

Posso tradurre una frase intera?

Sì, con il piano Reader. In questo dramma è più utile dove una sola frase si estende su più versi, per esempio «¡Plega al cielo que jamás le vea en Fuenteovejuna!» di Laurencia. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

L’intero dramma richiede circa 2-4 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. Ognuno dei tre atti ha circa 4.400 parole, quindi un atto basta per una serata.

Dove il testo diventa più facile?

È abbastanza uniforme. L’atto I è il più denso, circa 14 parole per frase, in parte perché si apre con l’elenco dei personaggi e con i lunghi discorsi del signore e del comandante; gli atti II e III hanno da 10 a 11 parole per frase, con scambi più rapidi. I versi e le parole antiche restano per tutto il testo.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Dopo l’accesso il lettore ricorda il punto in cui eri arrivato e le parole che hai aperto, così puoi riprendere il dramma da dove l’avevi lasciato. Ciascuno dei tre atti si apre anche dall’indice di questa pagina.