I. Story One: Henny-Penny
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Adattamento A1: storie a catena
Joseph Jacobs
Questo libro non riproduce Jacobs: è una versione MovaReader, in inglese semplice e per il livello A1, di tre storie di animali che lui raccolse in English Fairy Tales (1890). La prima, Henny-Penny, è il nome britannico della storia che negli Stati Uniti si conosce come Chicken Little: a una gallina cade in testa qualcosa di piccolo e lei crede che il cielo stia crollando. Seguono The Old Woman and Her Pig, su una vecchietta il cui maialino si rifiuta di salire i gradini di un muretto, e il breve The Cat and the Mouse, in cui una topolina va dal gatto alla mucca, al contadino, al macellaio e al fornaio. Tutte e tre si reggono su una ripetizione che cresce di scena in scena. In dodici capitoli stanno circa 3.300 parole, con una media di 7,3 per frase, e più di un terzo del testo sono battute degli animali e della gente del villaggio.
Questo testo
In A1 queste storie si leggono quasi senza dizionario: ognuna procede a base di ripetizioni, e una frase come We are going to tell the king the sky is falling si riconosce senza tradurre dalla seconda volta. Ci sono poche parole nuove, e le più rare, come stile o sixpence, le spiega il testo.
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Un lettore di A2 troverà pochi intoppi; al massimo rallenterà su parole della stalla e del mercato, come saucer, haystack o handful, e sulle catene di richieste, che vanno tenute a mente fino alla fine della battuta.
Inizia a leggereLa lunghezza delle frasi e la scarsità di parole lunghe portano questa versione in A1. Con 7,3 parole per frase, il libro non esce dai limiti dello scaffale A1 in inglese, segnati da Jack e la pianta di fagioli in basso (6,1) e La bella addormentata in alto (7,8). Di 9 lettere o più c’è una sola parola in tutto il testo, something, nel capitolo I, quando qualcosa cade in testa alla gallina; è il minimo dello scaffale, perché I tre porcellini, che finora ne aveva meno di tutti, ne ha sei. Quello che può rallentare sono parole corte della campagna: stile, sixpence, ox, butcher e malt-house le chiarisce il testo stesso con una frase semplice a parte, e saucer, haystack e handful andranno tradotte. Si racconta al presente, e il passato si sente in poche battute, come A bit of it hit me on the head, nel capitolo I. Le frasi si allungano dove cresce la catena: nel III, quando gli uccelli si chiamano a vicenda con l’intera lista di nomi, la media arriva a 8,5 parole, e nell’XI a 8,6, mentre la più corta, 6,0, è nel II. Quei capitoli più lunghi sono nella prima storia e nella terza, non di seguito, quindi la pagina non segna fasce. Per vedere la distanza dai testi integrali basta Alice nel Paese delle Meraviglie, dello scaffale B2: 20 parole per frase, quasi il triplo di qui, e una parola lunga ogni trentacinque. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
Henny-Penny, una gallinella bruna, cerca ogni mattina chicchi nell’aia della fattoria. Un giorno di sole le cade in testa qualcosa di piccolo e, invece di guardare a terra, guarda in alto e decide che il cielo sta crollando. Il re deve saperlo, così Henny-Penny si mette in cammino senza nemmeno finire di mangiare. Lungo la strada si uniscono a lei il gallo Cocky-Locky, molto fiero del suo canto, l’anatra Ducky-Daddles, l’oca grigia Goosey-Poosey e il grosso tacchino Turkey-Lurkey, anche se nessuno sa dove sia il palazzo del re. Vicino a un bosco scuro incontrano la volpe Foxy-Woxy, che sorride da un orecchio all’altro e si offre di mostrare loro la strada giusta. Nella seconda storia, una vecchietta trova una moneta da sei penny mentre spazza, compra un maialino al mercato e, tornando a casa, l’animale si rifiuta di passare i gradini di un muretto, così lei chiede aiuto a un cane, a un bastone, al fuoco, all’acqua e a molti altri. Nella terza, un gatto che gioca con una topolina le stacca la coda con un morso, e per riaverla lei deve andare dalla mucca, dal contadino, dal macellaio e dal fornaio. I finali delle tre storie restano per chi leggerà il libro.
I. Story One: Henny-Penny
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XI. Story Three: The Cat and the Mouse
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Scegli una parola sottolineata.
La parola whack è un’onomatopea, qualcosa come «zac!», e la frase stessa chiarisce cosa succede: qualcosa di piccolo cade in testa alla gallina. L’esclamazione Goodness gracious me esprime spavento e suona un po’ antiquata, «Santo cielo!», quindi non conviene tradurla parola per parola. In The sky is going to fall, going to indica che qualcosa sta per succedere: «il cielo sta per cadere». A bit of it hit me on the head è al passato anche se hit non cambia forma: al presente, dopo it, sarebbe hits, quindi significa «un pezzo mi ha colpito in testa». Alla fine compare due volte must, The king must know e I must go, «il re deve saperlo» e «devo andare».
La parola malt-house la spiega il testo stesso con due frasi corte: è un grande edificio dove si conserva il grano, grain. In bites off the mouse’s tail, la particella off indica che qualcosa si stacca, quindi il gatto non si limita a mordere: «stacca a morsi». Puss è un modo affettuoso di chiamare il gatto, qualcosa come «micio». Il gatto e la mucca rifiutano in due modi: I will not give you your tail nega il verbo con not, e I will give you no milk nega il latte con no davanti al sostantivo. Till significa «finché»: la topolina corre finché arriva dalla mucca. Then I can give the cat milk apre la catena che non smetterà di crescere: «allora potrò dare il latte al gatto».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader traduce frasi intere senza limite giornaliero di parole, e nel capitolo VIII aiuta con But the dog will not: qui will not non parla del futuro, ma significa «non vuole, si rifiuta», e la formula ritorna dopo ogni richiesta della vecchietta.
ReaderNo. È un testo inglese tutto di MovaReader, e da Jacobs conserva le tre trame, i personaggi e l’ordine dei fatti. Le tre trame provengono da English Fairy Tales, la raccolta che Joseph Jacobs pubblicò nel 1890 e che si può leggere su Project Gutenberg: Henny-Penny, The Old Woman and Her Pig e The Cat and the Mouse. Henny-Penny è il nome britannico della storia che negli Stati Uniti si chiama Chicken Little; nelle sue note, Jacobs racconta di averla raccolta così come gliela raccontarono in Australia nel 1860 e che tutta la grazia sta nelle lunghe serie di nomi al posto dei pronomi. Quelle serie restano qui, e la lingua è stata portata al livello A1: presente al posto del passato, the sky’s a-going to fall trasformato in The sky is going to fall, e parole come stile, sixpence, ox, butcher e malt-house spiegate dal testo stesso. Le tre storie di Jacobs sommano circa 1.750 parole, qui ce ne sono 3.277, quasi il doppio: gli uccelli hanno aspetto e carattere, la strada verso il re è più lunga e la filastrocca First she leapt and then she ran della storia della topolina è stata resa in prosa. English Fairy Tales non figura ancora completo nel catalogo, anche se di altre sue fiabe sono già uscite I tre porcellini, Jack e la pianta di fagioli e Tom Thumb.
Di questa versione non esiste una registrazione in MovaReader, né completa né per capitoli. Ad alta voce suona meglio il capitolo IX: il 70% delle sue parole è tra virgolette, e ogni nuova richiesta della vecchietta è più lunga della precedente, quindi leggerlo ad alta voce senza inciampare diventa un piccolo esercizio di memoria.
La traduzione di frasi intere arriva con il piano Reader; senza, MovaReader dà solo parole singole entro il limite giornaliero. Vale la pena tradurre per intero She does not look down to see what it is, del capitolo I: to see equivale qui a «per vedere», e what it is non ha l’ordine di una domanda. O So away goes the old woman to the haystack, del capitolo X, dove il verbo goes va davanti al soggetto perché away è stato anticipato, anche se il senso è semplice: «e via va la vecchietta al pagliaio».
Da 33 a 55 minuti per tutto il libro: sono 3.277 parole al ritmo che usa il catalogo, 60-100 al minuto contando la traduzione di quelle sconosciute. I capitoli vanno da 204 parole (il II) a 344 (il VI), da due a sei minuti ciascuno. La prima storia, capitoli I-VI, occupa quasi la metà del libro, circa 1.600 parole, e la terza, XI-XII, solo circa 550.
La frase media salta da 6,0 parole nel capitolo II a 8,6 nell’XI, ma la pagina non segna fasce, e c’è un motivo. Le frasi si allungano dove cresce la catena: nel III gli uccelli si chiamano con la serie completa di nomi (8,5), e nell’XI e nel XII la topolina elenca chi darà cosa a chi (8,6 e 8,5). Ogni nuovo anello ripete quelli già noti, quindi quei capitoli sono più lunghi, ma non più difficili, e non hanno nemmeno una parola lunga.
Sì, i progressi si conservano: il tuo account MovaReader ricorda fin dove hai letto e ogni parola tradotta. Ognuna delle tre storie comincia in un capitolo con Story nel titolo, quindi dall’indice di questa pagina puoi andare direttamente, per esempio, al VII, Story Two: The Old Woman and Her Pig.