III. El palacio del bosque
. , . . . .
«¡ !», . « . . ¿ ? ¡ , ! . ».
La fiaba di Beaumont del 1756 come adattamento A2
Jeanne-Marie Leprince de Beaumont
Questo non è il testo originale ma una rielaborazione: MovaReader ha scritto questo adattamento della fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont in spagnolo semplice per chi riconosce già i tempi del passato. Il catalogo lo colloca all’A2: 9 capitoli, circa 5.000 parole e in media 9 parole per frase. La riscrittura segue passo per passo la fiaba del 1756, da un mercante che perde la sua fortuna e da una rosa del giardino di uno sconosciuto fino alle cene nel palazzo nel bosco. È la versione di Beaumont, non quella di un film successivo: la Bella ha tre fratelli e due sorelle gelose, e la Bestia viene a trovarla ogni sera alle nove.
Prima
A livello A1 qui ti sentirai stretto: la narrazione va avanti nei tempi del passato (vivía, perdió, había pedido), e le frasi hanno in media 9 parole, mentre I tre porcellini e Cappuccetto Rosso restano a 6.
A1Questo testo
Giusto per l’A2: le parole sono per lo più frequenti, le frasi brevi, e cose rare come un clavecín sono spiegate dal testo stesso.
Controlla questo passaggioCon margine in più
A livello B1 la fiaba si legge in circa un’ora con pochissimo aiuto: un leggero riscaldamento prima dei testi integrali in spagnolo, che nel catalogo cominciano dal B2.
Inizia a leggereLe frasi hanno in media 9 parole, e tutta la storia è raccontata al passato: gli eventi nel pretérito indefinido, lo sfondo nell’imperfecto e le cose più lontane nel pluscuamperfecto (había perdido, le había pedido). Circa un terzo delle parole appartiene alle battute dei personaggi tra «». Una parola di 9 lettere o più compare una volta ogni 58 parole, spesso una forma di un verbo semplice (temblando, contestaron) o una parola facile da riconoscere, come problemas o chocolate, e la rara clavecín è spiegata dal testo stesso: El clavecín se parece mucho al piano. Nessun capitolo rompe questo ritmo: capitolo per capitolo la frase media resta tra 8 e 11 parole. Nel vocabolario la fiaba è vicina all’A1, dato che Cappuccetto Rosso ha una parola lunga ogni 55. Ma le frasi sono più lunghe che negli adattamenti A1 pubblicati, I tre porcellini e Cappuccetto Rosso, che hanno 6 parole ciascuno, e tutta la storia poggia sui tempi del passato, quindi il livello è A2. L’adattamento del Don Chisciotte, dello stesso livello, è un po’ più difficile, con 10 parole per frase e una parola lunga ogni 36, e i testi spagnoli integrali del catalogo cominciano dal B2, dove Niebla di Unamuno ha 13 parole per frase. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Project Gutenberg
Un ricco mercante perde all’improvviso la sua fortuna e si trasferisce in campagna con i suoi sei figli. La figlia più giovane, che tutti chiamano la Bella (Bella anche nel testo spagnolo), si alza alle quattro per fare le faccende, mentre le due sorelle maggiori oziano, si lamentano e la deridono. Quando il mercante va in città per la notizia di una nave, le due maggiori chiedono abiti e anelli, e la Bella chiede soltanto una rosa. Al ritorno si perde in un bosco innevato, passa la notte in un palazzo vuoto dove una tavola è pronta per lui, e al mattino taglia un ramo di rose nel giardino. Poi compare una terribile Bestia: il mercante deve morire a meno che una delle sue figlie non venga al suo posto di sua libera volontà. La Bella va al palazzo, e ogni sera alle nove la Bestia viene a parlare con lei durante la cena. Questa pagina non dice come finisce la fiaba.
III. El palacio del bosque
. , . . . .
«¡ !», . « . . ¿ ? ¡ , ! . ».
VI. Las cenas de las nueve
«», , «¿ ?».
« », , .
«», . « . , . : ¿ ?».
«, », . « . ».
«, », . «, , . ».
« », . « ».
Scegli una parola sottolineata.
Tutto ciò che fa il mercante è nel pretérito indefinido: se tomó, salió, cortó, oyó, vio. Le había pedido Bella è il pluscuamperfecto, un’azione più lontana delle altre: «ciò che la Bella gli aveva chiesto». Vio venir hacia él una bestia: dopo ver lo spagnolo mette l’infinito, «vide una bestia venire verso di lui». Tan horrible que: «così orribile che». La Bestia parla al mercante con usted: es usted, le salvé, lo dejé, me lo paga. Robando mis rosas: qui il gerundio significa «rubando le mie rose».
Con il mercante la Bestia usava usted, ma con la Bella usa tú: ¿me permites?, si te molesto, dímelo. Dímelo è l’imperativo di decir (di) più due pronomi, me «a me» e lo «lo»: «dimmelo». ¿Verdad que soy muy feo? significa «sono molto brutto, vero?». Ser listo significa «essere intelligente», mentre estar listo significa «essere pronto». In Los tontos nunca saben que lo son il pronome lo sta per tontos: «gli sciocchi non sanno mai di esserlo».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader traduce frasi intere, e qui aiuta dove si incontrano più tempi del passato in una sola frase, come in Si no pedía nada, ellas iban a decir que lo hacía para ser distinta.
ReaderNo, queste non sono le parole di Beaumont ma un adattamento scritto da MovaReader. Jeanne-Marie Leprince de Beaumont pubblicò La Belle et la Bête in francese nel 1756, nella sua raccolta Magasin des enfants, e questa riscrittura segue la vecchia traduzione inglese della fiaba sul Project Gutenberg. Ciò che cambia è la lingua: invece del francese del Settecento, uno spagnolo moderno con frasi brevi di 9 parole in media, tempi del passato e dialoghi tra «», diviso in 9 capitoli. La fiaba non è stata ridotta a poche scene: tutti i suoi episodi restano nello stesso ordine, e sono state aggiunte alcune brevi battute e scene che ne derivano, come una conversazione serale tra la Bella e la Bestia sulla vita di campagna.
No, non c’è una registrazione: questo adattamento esiste solo come testo. Tocca una parola che non conosci e accanto compare la sua traduzione; in questa fiaba saranno spesso cose del palazzo e del giardino, come rosales, cofre, espejo o baúl.
Sì, ma solo con il piano Reader, che traduce le frasi per intero. Senza, puoi comunque toccare le singole parole: il piano gratuito le traduce entro un limite giornaliero. Qui le frasi sono brevi, in media 9 parole, quindi una traduzione completa servirà di rado, forse per battute più lunghe come Me gustaría decirte que sí, pero no quiero mentirte: eso no va a pasar nunca.
Circa un’ora al ritmo di chi si ferma ancora sulle parole nuove: il testo ha circa 5.000 parole. Un capitolo ha in media circa 550 parole, cioè 6-9 minuti, quindi la fiaba si legge facilmente un capitolo alla volta.
Non c’è un tratto più facile: la difficoltà è uniforme, con 8-11 parole per frase in ciascuno dei 9 capitoli. Le frasi più brevi sono nel capitolo IV, «Una rosa muy cara», le più lunghe nei capitoli VII e IX. Il capitolo III, sulla notte del mercante nel palazzo, ha meno parole lunghe: circa una su cento ha 9 lettere o più.
Sì, una volta che hai effettuato l’accesso: il lettore conserva sia il tuo punto nella fiaba sia le parole che hai cercato. L’indice di questa pagina porta direttamente a uno qualsiasi dei 9 capitoli, per esempio il VI, «Las cenas de las nueve», dove la Bestia si unisce per la prima volta alla Bella a cena.