I. A World with No Trouble
. ? . , . . , . .
. . . , .
. . , . , !
Adattamento A1: uno scrigno che nessuno deve aprire
Nathaniel Hawthorne
Questo non è il racconto di Nathaniel Hawthorne, ma una versione semplice in inglese che MovaReader ha scritto per il livello A1. La fonte, The Paradise of Children, da A Wonder-Book for Girls and Boys (1852), porta il mito greco di Pandora in un mondo di bambini: Pandora ed Epimeteo sono ancora piccoli, e al posto di un vaso c’è un grande scrigno intagliato. In tutto, dieci capitoli e circa 3.800 parole; ogni frase ha in media 7,7 parole, e quello che dicono i personaggi occupa circa il 30% del testo. Il racconto, al presente, segue il modo in cui un’unica domanda, cosa ci sarà nello scrigno, cresce giorno dopo giorno nella testa di Pandora.
Questo testo
La grammatica è quella che già conosce qualsiasi lettore A1: presente, can e must, domande con what e why. Quello che può rallentare sono i nomi delle cose della casetta, lid, knot, cord, cottage, e di frutti come figs e grapes, ma basta tradurli una volta, perché ritornano più e più volte.
Controlla questo passaggioCon margine in più
Per un A2 la lettura è facile; rallenteranno solo le frasi descrittive del capitolo III sugli intagli dello scrigno e parole come naughty, sly o thump, che conviene tradurre la prima volta che compaiono.
Inizia a leggereLe due misure del catalogo lasciano questo testo in A1, anche se con entrambe si avvicina al bordo superiore dello scaffale. Le frasi hanno in media 7,7 parole, come L’omino di pan di zenzero, e solo La bella addormentata le ha più lunghe (7,8); all’altro estremo c’è Jack e la pianta di fagioli, con 6,1. Ci sono 83 parole di 9 lettere o più, più che in qualsiasi altro libro A1 in inglese, perfino Il calzolaio e gli elfi (79), ma 50 sono il nome Epimetheus e altre tre Quicksilver, quindi le 30 rimanenti compaiono più o meno una volta ogni 130 parole, e quasi tutte sono del tipo something, everybody o sometimes. Il capitolo III, in cui il narratore si sofferma sugli intagli dello scrigno, ha le frasi più lunghe, 9,1 parole, e gli altri vanno da 7,1 (IX) a 7,9 (X). Si racconta al presente, ma il passato non resta solo per le battute: nello stesso capitolo III il narratore dice She saw it from the side, e il present perfect affiora in She has called it ugly more than a hundred times. Fino ai testi integrali c’è un bel tratto: perfino Alice nel Paese delle Meraviglie, un racconto dello scaffale B2, costruisce frasi di 20 parole e usa una parola lunga ogni 35. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
Tanto tempo fa, quando il mondo è ancora giovane, sulla terra vivono solo bambini: il cibo cresce sugli alberi, nessuno lavora e nessuno piange. Da un paese lontano viene a vivere con il bambino Epimeteo una bambina, Pandora, e la prima cosa che vede nella sua casetta è uno scrigno enorme. Epimeteo non sa cosa ci sia dentro: l’ha lasciato alla porta un uomo sorridente, con un berretto di piume che sembra avere le ali e un bastone con due serpenti attorcigliati, e non si può aprire. Dalla descrizione, Pandora riconosce Quicksilver, cioè Mercurio, decide che lo scrigno è per lei e non pensa più ad altro. Quando resta sola, contempla il legno scuro e lucido, i volti intagliati e il più bello di tutti, sul coperchio, che sembra incoraggiarla. Solo un cordone d’oro con un nodo senza principio né fine tiene chiuso il coperchio, e da dentro Pandora crede di sentire voci molto basse. Intanto Epimeteo torna a casa con una corona di rose e gigli per lei, e sopra la casetta cresce una nuvola nera. Se il coperchio si solleva e cosa succede allora, lo racconta il libro stesso.
I. A World with No Trouble
. ? . , . . , . .
. . . , .
. . , . , !
III. The Face on the Lid
. , . , . , . .
, . , . .
, , , . . , . .
Scegli una parola sottolineata.
Tonight’s supper e tomorrow’s breakfast si costruiscono con ’s, come un possessivo: «la cena di stasera», «la colazione di domani». Supper è una cena leggera, e bud, il germoglio o bocciolo da cui più tardi si aprirà un fiore. Dopo la domanda sul bambino affamato, la risposta He goes to a tree arriva subito, dove l’italiano userebbe «se»: «se un bambino ha fame, va a un albero». Nobody works e There are no lessons to learn insegnano che all’inglese basta una sola negazione: nobody contiene già il «non», quindi non si aggiunge not. E cross in cross and sad non ha niente a che vedere con una croce: significa «arrabbiato».
La coppia so e that collega una qualità a ciò che ne risulta: so smooth and bright that Pandora can see her face in it, «così liscio e lucido che Pandora ci vede dentro la sua faccia». It is made of dark wood dice il materiale: dopo made of va ciò di cui è fatta la cosa. She has called it ugly more than a hundred times è al present perfect, perché Pandora l’ha già detto più di cento volte e non ha ancora smesso di dirlo. In pictures cut into the wood, cut funziona da participio: «disegni intagliati nel legno». Nell’ultima frase, She saw it from the side, il narratore passa al past simple: il momento in cui Pandora ha guardato il volto di lato è ormai alle spalle.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader traduce frasi intere senza limite giornaliero di parole, e nel capitolo VI serve per One shout from him, and she will stop: non ha if, ma il senso è condizionale, «gli basta gridare una volta perché lei si fermi».
ReaderNo: quello che hai davanti è una versione MovaReader, non la prosa di Hawthorne, e ogni frase inglese è nuova, anche se la trama, i personaggi e la successione delle scene vengono dalla fonte. È stata scritta a partire da The Paradise of Children, la terza storia di A Wonder-Book for Girls and Boys (1852), e confrontata con l’edizione del 1892 illustrata da Walter Crane che offre Project Gutenberg. È la versione di Hawthorne del mito greco, non il mito come lo raccontavano gli antichi: ne Le opere e i giorni di Esiodo, Pandora è una donna creata dagli dei e ciò che porta è un vaso, mentre in Hawthorne lei ed Epimeteo sono bambini e il vaso è diventato uno scrigno. Hawthorne scrive circa 5.700 parole; l’adattamento, 10 capitoli e 3.846 parole al presente, senza la cornice in cui lo studente Eustace Bright racconta la storia ad alcuni bambini bloccati da una nevicata nella stanza dei giochi di Tanglewood, e senza parte delle riflessioni del narratore, mentre le scene conservano l’ordine di Hawthorne. Il racconto originale non è ancora nel catalogo, ma dalla stessa raccolta proviene anche l’adattamento Re Mida e il tocco d’oro.
Di questo adattamento non c’è registrazione: MovaReader non gli ha messo l’audio. Per leggere ad alta voce, il capitolo II è una buona scelta: più della metà delle sue parole è tra virgolette, e quasi tutto è la discussione tra Pandora ed Epimeteo, in cui ciascuno parla con il proprio tono.
MovaReader traduce frasi intere nel piano Reader; fuori da esso offre solo parole singole, e con un tetto giornaliero. Conviene tradurre per intero I won’t open it without a yes from that silly boy, del capitolo III: qui a yes è un sostantivo, «un sì», e Pandora promette di non aprire lo scrigno senza il permesso del bambino. Lo stesso vale per Nobody’s fingers can undo a knot like that, dello stesso capitolo, dove nobody’s vuol dire «di nessuno».
Secondo il catalogo, 3.846 parole richiedono da 38 a 64 minuti, a un ritmo di 60-100 al minuto contando le pause per tradurre. Il IX sta in meno di 200 parole, due o tre minuti, mentre il II, con circa 560, ne richiede fino a dieci.
Non ci sono fasce, perché la difficoltà non fa salti: in nove capitoli su dieci la frase media va da 7,1 a 7,9 parole. L’eccezione è il III, con 9,1, dove il narratore descrive con calma lo scrigno, gli intagli e il nodo; se rallenta, poi il testo torna omogeneo. Il IV è l’unico capitolo senza nessuna battuta, e nel II il dialogo occupa più della metà delle parole.
MovaReader salva nel tuo account la posizione di lettura e le parole tradotte: quando rientri, l’adattamento continua dove l’avevi lasciato. Dall’indice di questa pagina puoi arrivare a uno qualsiasi dei 10 capitoli, per esempio al V, The Golden Knot, quando Pandora si mette a giocherellare con il nodo d’oro.