II. The Cat’s Boots
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Adattamento A1: un sacco e un paio di stivali
Charles Perrault
Non è il testo di Perrault né una sua traduzione, ma una versione in inglese semplice che MovaReader ha scritto per il livello A1 a partire da Il gatto con gli stivali (1697). Il testo è diviso in otto capitoli e conta circa 4.000 parole, con frasi di 7 parole in media al presente; più di un quarto sono battute tra virgolette. Il nome che il gatto inventa, Marquis of Carabas, si ripete 20 volte, così lo si riconosce subito senza tradurlo.
Questo testo
Ad A1 si può leggere: è narrato al presente, le frasi sono brevi e il gatto consegna ogni dono al re con le stesse parole, It is a present from my lord, the Marquis of Carabas.
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Ad A2 non servirà quasi mai tradurre; al massimo muff, bran o partridges.
Inizia a leggereCon 7 parole per frase in media, si colloca accanto a Cappuccetto Rosso, Riccioli d’oro e Biancaneve; I tre porcellini scende a 6. Le parole di 9 lettere o più sono 33, circa una ogni 120, lo stesso numero di Riccioli d’oro; Biancaneve ne ha 44, Cappuccetto Rosso 14 e I tre porcellini sei. Più di un terzo lo fanno due parole: shoemaker, sette volte nella scena del calzolaio, e partridges, sei, quando il gatto porta le pernici al re. Per confronto, a B2 le frasi più corte del catalogo sono quelle di Il ritratto di Dorian Gray, 13 parole, e dove ci sono meno parole lunghe è in Alice nel Paese delle Meraviglie, una ogni trentacinque. È narrato al presente, e il passato si sente soprattutto nelle battute, in particolare quando il gatto inventa per il re la storia dei ladri (was having, came, took, shouted). Tra i capitoli la differenza è minima: il IV ha frasi di 6 parole in media e l’VIII di 8, e in tutto la fiaba resta ad A1. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Project Gutenberg
Un povero mugnaio muore, e i suoi tre figli si dividono il mulino, l’asino e il gatto. Al più piccolo tocca solo il gatto, e il ragazzo pensa ad alta voce che potrebbe mangiarselo e farsi un manicotto con la sua pelliccia. Il gatto sente tutto e, con sua sorpresa, si mette a parlare: gli chiede un sacco e un paio di stivali. Il calzolaio all’inizio ride, ma dopo tre giorni gli stivali sono pronti, e con quelli il gatto caccia un coniglio e poi due pernici. Porta tutto al palazzo come dono del marchese di Carabà, un marchese che non esiste: è il nome che il gatto ha inventato per il suo padrone. Qualche mese dopo viene a sapere che il re andrà a passeggio in carrozza con la figlia lungo il fiume, e dice al padrone di andare lì a fare il bagno. Perché, il gatto non lo spiega, e nemmeno questa pagina.
II. The Cat’s Boots
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IV. A Bath in the River
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Scegli una parola sottolineata.
I would like equivale a «vorrei»: è la forma cortese per chiedere in un negozio, e il please finale la addolcisce ancora di più. The shoemaker stops laughing: dopo stop viene il verbo con -ing, «smette di ridere». In «Four boots?» al calzolaio basta l’intonazione, senza verbo. Front paws e back legs si contrappongono: «le zampe anteriori» e «le zampe posteriori». Made of black leather dice di che cosa è fatto qualcosa: «di cuoio nero». Three days later si traduce «tre giorni dopo».
Tutto ciò che circonda il gatto è al presente, ma la sua storia inventata è al passato. My lord was having a bath: il past continuous dipinge lo sfondo, «il mio signore stava facendo il bagno». Su quello sfondo avviene un fatto al past simple: some thieves came and took all his clothes, «sono venuti dei ladri e gli hanno portato via tutti i vestiti»; came è il passato di come, took quello di take e heard quello di hear, mentre shouted si forma con il regolare -ed. Le virgolette semplici di ‘Thieves! Thieves!’ stanno dentro le doppie perché è un grido che il gatto ripete. But it is all a lie ci riporta al presente: il narratore svela l’inganno.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader toglie il limite giornaliero di parole e traduce la frase intera, cosa utile qui con your fortune is made, dove is made non significa «è fatta», ma «è assicurata».
ReaderNo: è un adattamento scritto da MovaReader, quindi qui non ci sono parole di Perrault. La fonte è la fiaba Le Maître chat ou le Chat botté di Charles Perrault, dalla raccolta Histoires ou contes du temps passé, pubblicata nel 1697; la versione segue la traduzione inglese di Robert Samber, del 1729, The Master Cat; or, Puss in Boots, rivista da J. E. Mansion per l’edizione londinese di Harrap del 1922, su Project Gutenberg. La lingua scende ad A1 e la lunghezza si moltiplica per più di due, da circa 1.700 parole a 4.000. Mancano le morali in rima del finale, che in questa traduzione sono due. Le scene nuove nascono dalla trama stessa: il gatto e il suo padrone comprano il sacco e ordinano gli stivali a un calzolaio, le guardie del portone fermano il gatto prima di lasciarlo entrare nel palazzo e, con il denaro del re, il gatto compra pane e formaggio per il suo padrone. Il notaio e il procuratore che in Perrault i fratelli non chiamano sono diventati un solo avvocato. Il resto segue l’ordine di Perrault. Il testo integrale della fiaba in inglese non è ancora nel catalogo.
Questa versione non ha audio in MovaReader: si legge con gli occhi. Ci sono comunque battute che chiedono di essere dette ad alta voce, come la risposta in coro dei mietitori: It belongs to the Marquis of Carabas, Your Majesty!
Si può, se hai il piano Reader. Qui non serve per la lunghezza delle frasi, ma per espressioni che non si ricavano sommando le parole: in A lawyer can eat up all that their father left them, eat up significa «dilapidare» tutta l’eredità, e he acts as if he hears nothing si traduce «fa finta di non sentire niente». Senza quel piano si traducono solo parole singole, con un tetto giornaliero.
Calcola un’ora. È quello che risulta leggendo 60-100 parole al minuto, fermandosi ogni tanto a tradurre una parola sconosciuta. Il capitolo più breve, il V, quello dei vestiti del re, ha circa 330 parole, e il più lungo, il VII, circa 580, quindi ogni capitolo richiede da tre a dieci minuti.
Nessun capitolo si legge chiaramente più facile degli altri, perché la difficoltà si mantiene uguale dall’inizio alla fine, e la pagina non segna tratti. La frase media più corta è nel capitolo IV, quello del bagno nel fiume, con 6 parole, e la più lunga nell’ultimo, l’VIII, con 8; gli altri sei capitoli restano a 7.
Sì: se leggi con il tuo account, il lettore ricorda a che punto sei rimasto e conserva le parole che hai tradotto. Ognuno degli 8 capitoli si apre dall’indice di questa pagina, per esempio il II, in cui il calzolaio fa gli stivali al gatto.