I. The New Family
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Adattamento A2 della fiaba di Perrault
Charles Perrault
MovaReader ha raccontato di nuovo in inglese semplice la fiaba Cendrillon di Charles Perrault (1697) per chi segue già una storia al passato; è un adattamento tutto nostro, non il testo di Perrault né una sua traduzione. È il secondo libro dello scaffale A2 in inglese, dopo Hansel e Gretel: circa 4.100 parole in 8 capitoli, 9,7 parole per frase e circa un’ora di lettura. La ragazza che le sorellastre soprannominano così per la cenere del focolare resta a casa quando loro vanno al ballo del figlio del re, e proprio quella sera arriva la sua madrina.
Prima
In A1 ciò che costerà di più è il passato: perfino La bella addormentata, dello stesso Perrault, nello scaffale A1 è raccontata al presente e ha 7,8 parole per frase, mentre qui sono quasi 10, con forme irregolari come lit, drove o struck.
A1Questo testo
Per un lettore A2 va bene: tempi passati, circa 10 parole per frase, e per cinders, curtsy o footmen il testo offre una breve spiegazione.
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In B1 questa fiaba si legge quasi senza fermarsi; il passo successivo sono i testi integrali in inglese, che nel catalogo partono dal B1, con Fifty Famous People e le sue frasi di 12 parole, e proseguono in B2 con Il ritratto di Dorian Gray.
Inizia a leggereDue cose decidono qui l’A2: quanto sono lunghe le frasi e a quale tempo è raccontata la storia. La frase media ha 9,7 parole: un po’ più di Hansel e Gretel (9,4), il primo libro A2 in inglese, e molto più di qualsiasi libro dello scaffale A1, dove la media più alta, 7,8, è quella de La bella addormentata, anch’essa di Perrault. I fatti vanno al past simple e lo sfondo al past continuous (somebody was shouting for her, while they were dancing), e in pochi punti compare il past perfect, come had done nothing else. La proporzione grezza di parole lunghe, di 9 lettere o più, è alta: 156 parole, il 3,8%, più che in qualsiasi libro A1 e perfino più che in Alice nel Paese delle Meraviglie, dello scaffale B2 (2,9%). Ma 75 di esse sono due nomi, Cinderella e Charlotte, che il lettore conosce dal capitolo II; senza i nomi ne restano 81, circa il 2%, e le più ripetute delle altre, godmother e stepmother, la fiaba le spiega la prima volta che compaiono. Per questo, accanto a Hansel e Gretel, questa fiaba chiede un po’ di più. Tra un capitolo e l’altro non ci sono grandi salti: il VI ha una media di 8,9 parole per frase e il I di 10,8. Fino al B2 la strada è ancora lunga: Il ritratto di Dorian Gray, il testo integrale con le frasi più corte di quello scaffale, ha 13 parole per frase, un terzo in più. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
Un gentiluomo vedovo sposa la donna più orgogliosa del paese, che arriva in casa con due figlie altezzose e di cattivo umore quanto lei. Alla figlia di lui toccano la cucina, le scale, i vestiti delle altre e un sacco di paglia sotto il tetto, e la sera si siede tra la cenere accanto al fuoco, da cui il soprannome Cinderella. Quando il figlio del re dà un ballo, la ragazza consiglia a Charlotte e alla sorella minore quali nastri e gioielli indossare, le pettina e resta sola in casa. Allora arriva la sua madrina, che è una fata: la zucca diventa una carrozza dorata, i topi cavalli, il ratto un cocchiere, le lucertole lacchè, e gli stracci un vestito d’oro e d’argento. Deve tornare prima di mezzanotte. Al primo ballo tutti guardano la principessa sconosciuta, dal vecchio re alle sue stesse sorelle, e la sera dopo ascolta il principe così rapita da dimenticare l’ora finché l’orologio non comincia a battere le dodici. Che cosa succede poi alla carrozza, al vestito e alla scarpetta di cristallo lo raccontano gli ultimi capitoli.
I. The New Family
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VI. The Yellow Dress
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Scegli una parola sottolineata.
Il brano contrappone le stanze lussuose delle sorelle e l’angolo sotto il tetto. Dopo there, il verbo concorda con ciò che segue: there were mirrors, perché gli specchi sono più d’uno, e there was a small, cold room, perché la stanza è una sola. Had to sleep significa «doveva dormire»: had to è il passato di have to. Very davanti a un sostantivo lo rafforza: at the very top, «proprio in cima». Almost no light si capisce come «quasi senza luce», e no real bed, only an old bag of straw come «nessun vero letto, solo un vecchio sacco di paglia». Mirrors so big that the sisters could see themselves: specchi così grandi che le sorelle potevano vedersi per intero, from head to foot.
Nella domanda will you lend me your yellow dress, will you non parla del futuro, ma la trasforma in una richiesta, «mi presti…?». In the one you wear every day, one sostituisce dress per non ripeterlo. I would have to be mad lo dice Charlotte di qualcosa che non accadrà: «per farlo dovrei essere pazza». L’ultima frase pone lo stesso tipo di ipotesi dal lato di Cinderella: If her sister said yes, she would be in real trouble, cioè «se sua sorella dicesse di sì, sarebbe davvero nei guai», perché potrebbero riconoscerla. Qui said no indica il passato, ma una condizione irreale, come il congiuntivo imperfetto dicesse.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader servirà di rado: le parole sono facili, ma il senso di alcuni giri di frase non si ricava dal dizionario, come the hours flew by, del capitolo VII.
ReaderNo: è una versione tutta di MovaReader, scritta frase per frase in inglese; di Charles Perrault si conservano la trama, i personaggi e la successione delle scene. La fonte è Cendrillon ou la petite pantoufle de verre, dalla raccolta Histoires ou contes du temps passé (1697). La versione è stata confrontata con la traduzione inglese di Robert Samber del 1729, rivista da J. E. Mansion: Cinderilla; or, The Little Glass Slipper, in The Fairy Tales of Charles Perrault (Harrap, 1922), su Project Gutenberg, e da lì viene anche il nome della sorella, Charlotte. In quella traduzione la fiaba occupa circa 2.500 parole, più due morali in versi, e la versione ne ha 4.083: ci sono dialoghi che in Perrault non compaiono, come gli ordini della matrigna, i consigli della protagonista sui nastri o la domanda del principe alla porta del palazzo, e parole come stepmother, cinders, godmother, coach e curtsy sono spiegate nel testo. Il soprannome volgare che le dà la sorella maggiore non viene ripetuto, e le due morali sono diventate due brevi paragrafi in prosa. Il Perrault integrale in inglese non è ancora nel catalogo.
In MovaReader non c’è l’audio di questa fiaba, solo il testo che vedi nella pagina. Per leggere ad alta voce va bene il capitolo VI: quasi la metà delle sue parole è tra virgolette, quindi la conversazione della protagonista con le sorelle dopo il primo ballo si presta a essere letta a più voci.
Sì, ma lo fa solo il piano Reader; senza, toccando si traduce una sola parola, e queste traduzioni hanno un limite giornaliero. Quasi sempre bastano le parole singole, e la frase completa aiuta dove la grammatica pesa più del vocabolario, come in Any other girl would have done their hair badly, just to pay them back, del capitolo III: would have done parla di qualcosa che non è successo, e pay them back significa «rendere la pariglia».
Più o meno un’ora: 4.083 parole al ritmo di 60-100 al minuto che il catalogo ipotizza per chi legge con la traduzione fanno tra 41 e 68 minuti. Il capitolo più corto, il VI, ha 357 parole, e il più lungo, il IV, in cui la fata prepara la protagonista per il ballo, 762, quindi ogni capitolo richiede da quattro a tredici minuti.
La pagina non mostra fasce perché la difficoltà quasi non cambia: le frasi più corte sono nel capitolo VI, The Yellow Dress (8,9 parole), e le più lunghe nel I, The New Family (10,8). Senza contare i nomi, le parole lunghe sono più numerose nei capitoli I e IV, 21 in ciascuno: nel primo, stepmother, daughters e gentleman; nel quarto, soprattutto godmother. Il III ne ha solo due.
Sì, a condizione che tu legga con il tuo account: così il lettore apre il libro nello stesso punto e non perdi le parole che hai tradotto. Dall’indice di questa pagina puoi saltare a uno qualsiasi degli 8 capitoli, per esempio al IV, The Fairy Godmother, in cui la zucca si trasforma in carrozza.