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Adattamento A2: la rosa, il palazzo, la Bestia

La bella e la bestia Beauty and the Beast

Jeanne-Marie Leprince de Beaumont

Non leggerai Beaumont né una sua traduzione: è una versione che MovaReader ha scritto in inglese semplice a partire da La Belle et la Bête (1756), pensata per chi segue già una storia al passato. Nello scaffale A2 in inglese è la terza, e quasi una volta e mezza più lunga di Hansel e Gretel: circa 5.400 parole in 9 capitoli, con 9,9 parole per frase e da una a due ore di lettura. Un mercante rovinato si perde in un bosco innevato, passa la notte in un palazzo vuoto e nel giardino coglie una rosa per la figlia minore, e il padrone del palazzo gli chiede la vita in cambio di quel fiore.

  • A2
  • 5 447 parole
  • 1-2 ore

Questo testo è alla tua portata?

Ciò che dà l’A2 è la lunghezza della frase e il passato del racconto; il vocabolario, invece, è più facile di quanto farebbe pensare una fiaba così lunga. La frase media ha 9,9 parole, più di Cenerentola (9,7) e Hansel e Gretel (9,4), dello stesso scaffale A2, e due parole in più del tetto dello scaffale A1, le 7,8 de La bella addormentata. I fatti sono raccontati al past simple, lo sfondo al past continuous (it was raining and snowing hard, she was spinning wool), e ogni tanto compare il past perfect, come had arrived o had not seen. Le parole di 9 lettere o più sono 66 in tutto il testo, l’1,2%, circa una ogni 83, e nessuna è un nome proprio: le più ripetute sono daughters, everything, harpsichord e ungrateful, e la fiaba stessa spiega harpsichord come un pianoforte antico. È un terzo rispetto a Cenerentola (3,8%) e meno che in sei libri dello scaffale A1, da Il calzolaio e gli elfi (2,4%) a La principessa sul pisello e altre fiabe (1,3%). Nessun capitolo si discosta dagli altri: la frase media va da 9,5 parole nel IV a 11,0 nel II. La lunghezza non alza il livello: 5.447 parole richiedono più pomeriggi di lettura, ma nessuna frase diventa più difficile per questo. Fino ai testi integrali resta un passo: perfino ne Il ritratto di Dorian Gray, quello con le frasi più corte tra i libri B2, ne hanno 13. Valutazione del catalogo, non una certificazione.

5 447
parole
10
parole in una frase media
1-2
ore di lettura

MovaReader. Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, “La Belle et la Bête” (1756), anonymous English translation “Beauty and the Beast”, J. Lumsden & Son, Glasgow (about 1820), Wikisource

Di cosa parla, senza svelare il finale

Un ricco mercante, padre di tre figli e tre figlie, perde tutto all’improvviso, e la famiglia si trasferisce in campagna. La figlia minore, che da piccola chiamano Bella (Beauty nel testo), si alza alle quattro, pulisce e prepara la colazione, mentre le due sorelle maggiori dormono fino alle dieci, si annoiano e la prendono in giro. Quando arriva la notizia di una nave con le merci del padre, le maggiori gli ordinano vestiti, cappelli e anelli, e Bella gli chiede soltanto una rosa. In città il mercante non ottiene nulla, e sulla via del ritorno si smarrisce in un bosco tra la neve e gli ululati dei lupi e passa la notte in un palazzo illuminato dove non c’è nessuno, ma lo aspettano un bel fuoco e la cena servita. La mattina taglia un ramo di rose e compare la Bestia: gli risparmierà la vita solo se una delle figlie verrà a prendere il suo posto di sua spontanea volontà. Bella va al palazzo, e lì la Bestia la visita ogni sera alle nove per chiacchierare durante la cena e, prima di andarsene, le fa sempre la stessa domanda. Passano tre mesi, uno specchio magico le mostra che il padre si è ammalato di dolore, e la Bestia la lascia andare a casa per una settimana in cambio della promessa di tornare. Come passi quella settimana e che cosa accada dopo, questa pagina non lo racconta.

Confronta due passaggi

Beauty and the Beast

II. The House in the Country

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V. Alone in the Palace

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Scegli una parola sottolineata.

Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, “La Belle et la Bête” (1756), anonymous English translation “Beauty and the Beast”, J. Lumsden & Son, Glasgow (about 1820), Wikisource

Una richiesta modesta: would like, look e un if immaginario

La domanda del padre, What would you like?, è cortese, come l’italiano «che cosa ti piacerebbe?», e non «che cosa vuoi?». In She thought that all the money from the ship would not be enough, would guarda avanti dal passato: Bella pensava allora che il denaro non sarebbe bastato. In fact, a inizio frase, equivale a «in realtà» e annuncia una spiegazione inattesa. Il verbo look seguito da un aggettivo si traduce con «sembrare»: look better than her sisters, look special. L’ultima frase pone un’ipotesi: in If she asked for nothing, asked non racconta qualcosa di passato, ma corrisponde a «se non chiedesse nulla», e they would say a «direbbero».

Lettere d’oro e uno specchio magico

L’iscrizione del libro parla a Bella all’imperativo. Do not be afraid significa «non avere paura»: il divieto si forma con do not e be. Ask for anything you want, and you will have it nasconde una condizione: «chiedi ciò che vuoi e lo avrai», cioè «se lo chiedi». In I want to know what he is doing now, dopo what l’ordine è quello di un’affermazione, he is doing e non is he doing, perché non è più una domanda, ma parte di una frase più lunga; lo stesso accade con how happy they were alla fine. To her great surprise si legge come «con sua grande sorpresa». Was just arriving è un past continuous con just: il padre stava arrivando proprio allora a casa, quando Bella guardò lo specchio.

Capitoli

  1. IThe Merchant and His Children
  2. IIThe House in the Country
  3. IIIThe Palace in the Forest
  4. IVThe Price of a Rose
  5. VAlone in the Palace
  6. VISupper at Nine
  7. VIIA Week at Home
  8. VIIIBeauty’s Dream
  9. IXLights in the Palace

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

No: è una versione di MovaReader in inglese semplice, non le parole della stessa Beaumont né una traduzione d’epoca. Jeanne-Marie Leprince de Beaumont pubblicò La Belle et la Bête in francese nel 1756, nella raccolta Magasin des enfants. La versione è stata confrontata con una traduzione inglese anonima, Beauty and the Beast, che J. Lumsden & Son pubblicarono a Glasgow intorno al 1820 e che oggi si trova su Wikisource. La lunghezza cambia appena: nell’edizione di Lumsden la fiaba occupa circa 5.300 parole e qui 5.447, perché le lunghe catene di proposizioni unite dal punto e virgola sono state spezzate in frasi corte, e giri antiquati come I beseech you o farewell sono diventati i soliti please e goodbye. Sono stati aggiunti solo dettagli che nascono dalla trama stessa: le sorelle ridono di Bella quando torna dal pozzo con un secchio d’acqua, e durante una cena lei racconta alla Bestia com’era la sua vita in campagna; le parole merchant e harpsichord sono spiegate nel testo. Gli episodi di Beaumont seguono nello stesso ordine e non ne manca nessuno. Il Beaumont integrale in inglese non è nel catalogo.

Esiste un audiolibro?

Questo adattamento non ha una registrazione in MovaReader: si legge solo come testo. Per leggere ad alta voce il migliore è il capitolo IV, The Price of a Rose: lì discutono le sorelle, Bella, i fratelli e il padre, e più di due quinti delle parole del capitolo sono tra virgolette.

Posso tradurre una frase intera?

Tradurre una frase intera è affare del piano Reader; senza, tocchi parole singole, e queste traduzioni hanno un tetto giornaliero. Qui non abbondano le frasi in cui le parole singole non bastano, ma ce ne sono, come Every day Beauty found some good quality in the monster that she had not seen before, del capitolo VI: that introduce una subordinata, e had not seen indica che Bella non aveva notato prima quella qualità.

Quante ore ci vogliono?

Tra 54 minuti e un’ora e mezza: tanto fanno 5.447 parole al ritmo del catalogo, 60-100 al minuto traducendo quelle sconosciute, ed è per questo che la pagina indica 1-2 ore. Si può distribuire su più pomeriggi: il capitolo VII, A Week at Home, ha 416 parole, da 4 a 7 minuti, e il VI, Supper at Nine, 984, da 10 a 16 minuti.

Dove il testo diventa più facile?

Qui non ci sono fasce più facili o più difficili del resto, e la pagina non le segnala. Tra un capitolo e l’altro, la frase media varia meno di una parola e mezza: 9,5 nel IV, The Price of a Rose, e 11,0 nel II, The House in the Country. Le parole lunghe sono più numerose nel capitolo III, 13, cinque delle quali daughters, e nei capitoli IV, V e VII ce ne sono solo due o tre.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Il lettore salva il punto in cui ti sei fermato e le parole che hai tradotto, purché tu legga con il tuo account. Dall’indice di questa pagina si apre uno qualsiasi dei 9 capitoli, per esempio il III, The Palace in the Forest, dove il mercante trova in un palazzo vuoto un fuoco acceso e una tavola apparecchiata per uno.