II. Youth
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Adattamento B1: il prezzo della giovinezza
Oscar Wilde
Questo non è il testo di Oscar Wilde, ma una versione MovaReader in un inglese più semplice: Il ritratto di Dorian Gray per il livello B1, in 15 capitoli. Il romanzo integrale, nella versione in volume del 1891, è nel catalogo in B2: 20 capitoli, circa 78.900 parole e una parola lunga ogni ventuno. Questa versione porta la frase media a 13,2 parole e ha la metà di parole lunghe: una ogni quarantacinque. I paradossi di lord Henry restano, detti con parole più semplici, e il testo non li spiega: l’idea messa alla rovescia la scopre il lettore. Il capitolo XI dell’originale, con la sua lunga lista di profumi, musica e gioielli, è diventato un capitolo X molto breve. Dal cinema non è stato preso nulla: tutte le scene sono nel romanzo. Sono circa 16.000 parole, che richiedono 3-4 ore con traduzione.
Prima
Dopo l’A2 le frasi sono nettamente più lunghe, 13,2 parole contro 9-11 negli adattamenti A2, e il racconto passa spesso al Past Perfect e al discorso indiretto. In A2 i paradossi di lord Henry si capiscono alla lettera; chi vuole cominciare da un Wilde più semplice ha nel catalogo la versione A2 de Il fantasma di Canterville.
A2Questo testo
Su misura per il B1: lessico quasi sempre noto, difficoltà uniforme nei 15 capitoli, e solo le battute di lord Henry chiedono di andare più piano.
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Un lettore di livello B2 finirà questa versione in poche serate senza fatica. Poi può passare al romanzo integrale di Wilde, nello scaffale B2: le stesse 13 parole per frase, ma un testo quasi cinque volte più lungo e una parola lunga ogni ventuno.
Inizia a leggereCiò che porta questa versione al livello B1 sono la lunghezza delle frasi e la grammatica, non il vocabolario. La formula del catalogo dà 13,2 parole per frase: più di qualsiasi adattamento A2 in inglese (da 9 a 11, e la versione A2 de Il fantasma di Canterville, dello stesso Wilde, ne ha 10) e quanto i testi integrali dello scaffale B1: Fifty Famous People ne ha 12, e i racconti di Beatrix Potter e Fifty Famous Stories Retold 14 ciascuno. Per capitolo, la media va da 12,0 parole nel VI, Juliet, con le battute brevi e dure del teatro, a 14,6 nel X, The Yellow Book, dove gli anni di Dorian sono raccontati senza un solo dialogo. Le parole di 9 lettere o più sono solo il 2,2%, una ogni quarantacinque: meno che nella versione A2 de Il fantasma di Canterville (2,7%) o in Fifty Famous People (2,3%). Qui i nomi aggiungono quasi nessuna parola lunga, perché Dorian, Basil, Harry e Sibyl sono corti; le più frequenti sono parole comuni: something, wonderful, everything, beautiful. Quindi il B1 lo segna la grammatica: Past Perfect quando Dorian guarda indietro (He had made a mad wish that he himself might stay young), discorso indiretto (He told them that he had kissed Sibyl in the little room behind the stage), passivo (When it is dry, it will be framed and sent to your house) e condizionali fino al terzo tipo (If you had married this girl, you would have been miserable). Quasi la metà delle parole è tra virgolette, e nelle battute di lord Henry vivono i paradossi: le parole sono semplici, ma il senso va alla rovescia, quindi conviene leggerle con calma. Il romanzo integrale dello scaffale B2 ha le stesse 13 parole per frase, ma lì una parola ogni ventuno è lunga (4,7%) e il capitolo XI si aggira sulle 32 parole per frase. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Oscar Wilde, The Picture of Dorian Gray (1891), Project Gutenberg
Londra, estate. Il pittore Basil Hallward finisce il ritratto del giovane e bellissimo Dorian Gray, ma non vuole esporlo: dice di aver mostrato nel quadro il segreto della propria anima. Nel giardino dello studio, Dorian conosce lord Henry Wotton, che parla per paradossi e lo convince che al mondo non c’è nulla di più prezioso della giovinezza. Davanti al ritratto finito, Dorian si rammarica ad alta voce che a invecchiare sarà lui e non il quadro, e dice che darebbe l’anima per il contrario. Più tardi si innamora di Sibyl Vane, un’attrice di diciassette anni che interpreta le eroine di Shakespeare in un teatro povero e lo chiama Principe Azzurro, e suo fratello James, prima di imbarcarsi, giura di uccidere chiunque le faccia del male. Dorian porta i suoi amici a vedere Sibyl nella parte di Giulietta. Che cosa accadrà quella sera e se qualcuno abbia sentito il desiderio pronunciato davanti al ritratto, lo racconta il libro.
II. Youth
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VII. The Change
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Scegli una parola sottolineata.
Oscar Wilde, The Picture of Dorian Gray (1891), Project Gutenberg
Lord Henry prende il consiglio di sempre, non giudicare dalle apparenze, e lo rovescia: It is only shallow people who do not judge by appearances, cioè «solo la gente superficiale non giudica dalle apparenze». La costruzione It is only ... who sottolinea di chi si parla. Anche l’ultima frase è alla rovescia: il vero mistero del mondo, secondo lui, sta in ciò che si vede, non in ciò che è invisibile. Nota anche needs no explaining: dopo need segue la forma in -ing, «non ha bisogno di spiegazioni», ed è per questo che la bellezza per lord Henry è più alta del genio. Dorian sente queste idee per la prima volta, e la versione, come il romanzo, non dice se siano vere.
Qui il racconto guarda indietro, e si nota dai tempi: what he had said, He had made a mad wish e He had wished indicano che il desiderio fu espresso molto prima di questa mattina, nello studio di Basil. Dopo wish that segue might: that he himself might stay young, «che lui stesso restasse giovane», e that the portrait might grow old, «e che il ritratto invecchiasse». Surely in una frase negativa non significa «certo», ma «non può essere che»: surely his wish had not come true, «non poteva essere che il suo desiderio si fosse avverato». And yet all’inizio dell’ultima frase vuol dire «eppure».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader serve dove la frase dipende da un gioco di parole, come nel capitolo IV, quando lord Henry dice: Nowadays people know the price of everything and the value of nothing; la traduzione dell’intera frase mostra la differenza tra price e value: «oggi la gente conosce il prezzo di tutto e il valore di niente».
ReaderNo, è un adattamento. L’inglese di queste pagine è di MovaReader; da Oscar Wilde vengono la trama, i personaggi e l’ordine dei fatti. Il romanzo uscì nel 1890 sulla rivista Lippincott’s Monthly Magazine e nel 1891 in volume, ampliato a 20 capitoli; questa versione è stata scritta a partire dal testo di quell’edizione in volume su Project Gutenberg, e per questo include il pranzo a casa della zia di lord Henry e tutta la storia di James Vane, che la versione della rivista non aveva. Quella stessa edizione è nel catalogo per intero in B2: Il ritratto di Dorian Gray secondo l’edizione di Ward, Lock and Company, circa 78.900 parole. Qui ci sono 15 capitoli e 15.966 parole, più o meno un quinto del romanzo. Restano lo studio di Basil e il desiderio di Dorian, la storia dei suoi genitori, Sibyl Vane e suo fratello, il primo cambiamento del ritratto, la stanza di sopra, il libro giallo, l’ultima visita di Basil, Alan Campbell, la fumeria d’oppio, la battuta di caccia a Selby, Hetty, la ragazza di campagna, e il finale. Sono rimasti fuori la prefazione di aforismi sull’arte, le lunghe descrizioni di salotti e fiori, quasi tutti gli ospiti delle cene e i versi di Gautier, e l’elenco di profumi, strumenti, gioielli e ritratti di antenati del capitolo XI qui sta in poche frasi. I paradossi di lord Henry sono conservati, raccontati con parole più semplici e senza spiegazione. Dai film non è stato preso nulla.
Questa versione non ha audio, solo testo. Per leggere ad alta voce va benissimo l’inizio del capitolo XIV, The Hare: lord Henry e la duchessa di Monmouth si scambiano battute spiritose molto brevi, facili da dividere tra due voci.
Le parole singole si traducono anche senza un piano, con un limite giornaliero; la frase intera la traduce Reader. Dove aiuta di più è nei paradossi, come nel capitolo II: The only difference between a whim and a lifelong passion is that the whim lasts a little longer. Whim è «capriccio», lifelong passion, «passione di tutta la vita», e la frase completa dice: «l’unica differenza tra un capriccio e una passione di tutta la vita è che il capriccio dura un po’ di più». Dorian coglie subito l’idea e chiede che la loro amicizia sia un capriccio.
A 60-100 parole al minuto, con le pause per tradurre, le 15.966 parole richiedono da 160 a 266 minuti, e il catalogo arrotonda a 3-4 ore. Il capitolo più lungo, il XV, The Last Night, ha 1.638 parole (16-27 minuti), e il più breve, il X, The Yellow Book, solo 495 (5-8 minuti).
La pagina non segna tratti, perché la difficoltà è uniforme: la frase media dei capitoli va da 12,0 parole (VI, Juliet) a 14,6 (X, The Yellow Book). Il capitolo più difficile dell’originale qui è il più breve: gli anni che nel romanzo integrale occupano il capitolo XI, con frasi di circa 32 parole, sono raccontati in 495 parole e senza una sola battuta.
Sì, se hai effettuato l’accesso: il libro si apre nello stesso paragrafo e conserva le parole che hai tradotto. Dall’indice si arriva a uno qualsiasi dei 15 capitoli, ma questa storia si legge meglio in ordine, perché il ritratto cambia con Dorian e saltare un capitolo significa saltare un cambiamento.