I. Los duendes del Cuzco
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Il Perù coloniale in 27 racconti arguti, per il livello C1
Ricardo Palma
Una selezione di 27 tradiciones di Ricardo Palma, ciascuna integrale, non un adattamento: brevi racconti storici del Perù coloniale, da Cuzco e Lima al porto di Callao, narrati con pettegolezzo e ironia. L’ebook n. 21282 del Project Gutenberg non indica quale serie o stampa segua. Nel catalogo è C1: circa 47.600 parole e 26 parole per frase in media, in 27 capitoli, uno per tradición, da circa 400 a 3.900 parole.
Prima
A livello B2 le frasi di 26 parole con diversi incisi di fila e parole coloniali come corregidor o monjío ti rallenteranno; conta di tradurre intere frasi.
B2Questo testo
Con il livello C1 puoi farcela: ogni tradición è breve, quindi una sola basta per una seduta, e le grafie antiche come fué e dió o i termini coloniali richiedono solo una rapida consultazione.
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A livello C2 il libro si legge con scioltezza; solo i giochi di parole e i proverbi di Palma e le lunghe frasi del capitolo XXVII richiedono ancora una seconda occhiata.
Inizia a leggereLa frase media ha 26 parole e una parola su nove ha 9 lettere o più (11,0%). Entrambi i dati collocano il libro al livello C1: gli originali B2 del catalogo si fermano al 9,2% di parole lunghe, e il C1 comincia al 9,9%. Il lessico coloniale (corregidor, virrey, monjío, Cabildo) e le grafie antiche di Palma (fué, dió) fanno salire la quota di parole lunghe. La difficoltà è abbastanza uniforme: le medie dei capitoli vanno da 19 parole per frase (XXIII, La llorona del Viernes Santo) a 36 (XXVII, Tres cuestiones históricas sobre Pizarro), con dal 9% al 13% di parole lunghe in ogni capitolo, quindi nessuna tradición è una pausa di riposo. Altri titoli C1 del catalogo misurano in modo simile: Trafalgar (24 parole) e Jekyll (26 parole). Questa è la valutazione del catalogo, non una certificazione.
Project Gutenberg. Project Gutenberg
Il libro è una raccolta, non una trama unica. In «Los duendes del Cuzco» il viceré poeta Esquilache deve affrontare una morte che Cuzco attribuisce al diavolo; «Los polvos de la condesa» segue la moglie di un viceré e la corteccia curativa della china; «La gatita de Mari-Ramos» si apre con Benedicta Salazar, una bellezza di Lima del 1776, e la zia che vuole maritarla. «El corregidor de Tinta» e «El justicia mayor de Laycacota» introducono funzionari coloniali, «El fraile y la monja del Callao» e «La llorona del Viernes Santo» si volgono a frati, monache e fantasmi, e l’ultima tradición si chiede che ne sia stato dello stendardo di Pizarro. Come finisca ciascun racconto, qui non lo riveliamo.
I. Los duendes del Cuzco
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X. La gatita de Mari-Ramos que halaga con la cola y araña con las manos
; , , ; ; , ; , , ; , 1776, .
Scegli una parola sottolineata.
Nell’ultima frase il soggetto Felipe III aspetta il suo verbo, dijo, dietro una relativa: a cuyo regio oído, y contra la costumbre, llegaron las murmuraciones significa «al cui regio orecchio, contro il costume, giunsero le mormorazioni». Saltala alla prima lettura e collega Felipe III a dijo. Il trattino dopo dijo: apre le parole del re, che arrivano fino alla fine della frase senza segno di chiusura, come faceva spesso la prosa spagnola ai tempi di Palma.
L’intero passo è una sola frase: un elenco di tratti separati da punti e virgola (veinte abriles, cutis, ojos, boca, cuerpo, pie), e solo alla fine tal era, «tale era», consegna il nome, Benedicta Salazar. Leggi prima l’elenco e lascia che tal era lo raccolga. Palma lo colora di battute, come ojos más negros que noche de trapisonda, «occhi più neri di una notte di baraonda», e di grafie antiche come dió, oggi dio.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
In «Los duendes del Cuzco» la frase «Pero Felipe III, a cuyo regio oído, y contra la costumbre, llegaron las murmuraciones, dijo...» tiene il verbo dijo a diverse virgole di distanza dal soggetto: tradurre l’intera frase nel Reader ti aiuta a non perdere il filo.
ReaderÈ l’originale, non un adattamento per studenti: una selezione di 27 tradiciones integrali di Ricardo Palma (1833-1919), le cui Tradiciones peruanas uscirono in serie tra il 1872 e il 1910. Il testo è l’ebook n. 21282 del Project Gutenberg, che non indica quale serie o stampa segua, quindi il catalogo non ne cita nessuna. Si apre con Los duendes del Cuzco e termina con Tres cuestiones históricas sobre Pizarro; le note a piè di pagina in fondo all’ebook sono omesse, e la grafia è quella di Palma, con forme come fué e dió.
Tradiciones peruanas non ha un audiolibro su MovaReader: il testo si legge sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per le parole coloniali e letterarie come menjurjes o trapisonda.
Sì, con il piano Reader. Le frasi di Palma hanno in media 26 parole e concatenano incisi, per esempio «a cuyo regio oído, y contra la costumbre, llegaron las murmuraciones», ed è lì che tradurre l’intera frase aiuta di più. Senza il piano, le singole parole vengono tradotte fino al limite giornaliero.
L’intera selezione richiede circa 8-13 ore: il ritmo di chi legge con la traduzione delle parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I 27 capitoli vanno da circa 400 a 3.900 parole, quindi uno o due bastano per una serata.
Resta abbastanza uniforme, quindi non aspettare che diventi più facile. Le medie dei capitoli vanno da circa 19 parole per frase nella XXIII (La llorona del Viernes Santo) e 21 nella XXI (Los argumentos del corregidor) a 36 nell’ultima, la XXVII. Se vuoi un inizio più dolce, comincia dalla XXIII o dalla XII (Nadie se muere hasta que Dios quiere).
Sì. Dopo aver effettuato l’accesso, il lettore ricorda l’ultimo punto e le parole che hai aperto, così puoi tornare al libro ogni sera da dove avevi lasciato. Ciascuno dei 27 capitoli si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio il capitolo XXIII, La llorona del Viernes Santo.