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Il paesaggio castigliano in versi per il livello B2

Campi di Castiglia Campos de Castilla

Antonio Machado, 1917

Il libro di poesie di Antonio Machado nel testo ampliato del 1917 (il libro apparve per la prima volta nel 1912), un originale integrale, non un adattamento. Nel catalogo è B2: circa 18.300 parole e 17 parole per frase in media. 56 poesie su Soria, il Duero e l’altopiano castigliano, dall’autoritratto Retrato al lungo racconto in versi La tierra de Alvargonzález; la parte difficile sono le immagini e i versi, non il lessico.

  • B2
  • 18 251 parole
  • 3-5 ore

Questo testo è alla tua portata?

La frase media ha 17 parole e circa una parola su diciassette ha 9 lettere o più (6,0%), ma nei versi questi numeri ingannano: una frase qui è spesso un intero gruppo di strofe tra un punto fermo e l’altro, tagliato in righe brevi, e le parole di Machado sono per lo più semplici. Per confronto, Niebla del catalogo ha 13 parole per frase, il Romancero gitano 12 e il poema narrativo Martín Fierro 25. Per arrivare al C1 le parole lunghe dovrebbero essere una su dieci o più spesso. Ciò che rende il libro B2 sono le immagini e i versi: un olmo spaccato dal fulmine, il monte Moncayo «blanca y rosa», una Vecchia Castiglia che le poesie non spiegano mai, e frasi che scorrono su più strofe (En estos campos de la tierra mía ha circa 38 parole per frase). Il catalogo non colloca un originale integrale sotto il B2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.

18 251
parole
17
parole in una frase media
3-5
ore di lettura
1917
Residencia de Estudiantes

Residencia de Estudiantes, 1917. Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Cinquantasei poesie degli anni in cui Machado visse a Soria e poi a Baeza. Il libro si apre con un autoritratto, Retrato, poi segue il Duero attraverso l’altopiano della Vecchia Castiglia: colline spoglie, pioppi neri, olmi e lecci, poveri villaggi con i loro pastori e mendicanti. Il componimento più lungo, La tierra de Alvargonzález, è un racconto in versi sulla terra faticosamente conquistata di un contadino e sulla cupidigia che suscita nei suoi figli. Attorno ci sono brevi poesie di dolore e speranza, una lettera in versi a un amico per chiedere se la primavera è arrivata a Soria, un viaggio notturno in treno, i Proverbios y cantares e le odi a Giner de los Ríos, Rubén Darío e Unamuno. Come finisce La tierra de Alvargonzález qui non si rivela.

Confronta due passaggi

Campos de Castilla

I. Retrato

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XXX. A José María Palacio

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Project Gutenberg

Un autoritratto fatto di negazioni

Machado si dipinge dicendo ciò che non è. Ni un seductor Mañara, ni un Bradomín he sido mette il verbo alla fine: «Non sono stato né un seduttore come Mañara né un Bradomín», due celebri amanti della letteratura spagnola (Miguel de Mañara, il Don Giovanni di Siviglia, e il marchese di Bradomín dei romanzi di Valle-Inclán). Mi infancia son recuerdos de un patio de Sevilla significa che tutta la sua infanzia è solo ricordi di un cortile di Siviglia. Torpe aliño indumentario è una sua battuta sul modo trascurato di vestire.

Il futuro della congettura

L’intera poesia è una lettera fatta di domande a un amico lontano, quindi i verbi spesso congetturano invece di riferire. In Aun las acacias estarán desnudas, il futuro estarán non guarda avanti: significa «le acacie sono probabilmente ancora spoglie». Leggi ¿está la primavera vistiendo ya las ramas de los chopos...? come «la primavera sta già vestendo i rami dei pioppi?», con il verbo prima del soggetto, come spesso accade nei versi. Primavera con la maiuscola fa della primavera una persona in ritardo.

Capitoli

  1. IRetrato
  2. IIA orillas del Duero
  3. IIIPor tierras de España
  4. IVEl hospicio
  5. VEl Dios ibero
  6. VIOrillas del Duero
  7. VIILas encinas
  8. VIIICaminos
  9. IXEn abril, las aguas mil
  10. XUn loco
  11. XIFantasía iconográfica
  12. XIIUn criminal
  13. XIIIAmanecer de otoño
  14. XIVEn tren
  15. XVNoche de verano
  16. XVIPascua de Resurrección
  17. XVIICampos de Soria
  18. XVIIILa tierra de Alvargonzález
  19. XIXA un olmo seco
  20. XXRecuerdos
  21. XXIAl maestro «Azorín», por su libro Castilla
  22. XXIICaminos
  23. XXIIISeñor, ya me arrancaste lo que yo más quería
  24. XXIVDice la esperanza: un día
  25. XXVAllá, en las tierras altas
  26. XXVISoñé que tú me llevabas
  27. XXVIIUna noche de verano
  28. XXVIIIAl borrarse la nieve, se alejaron
  29. XXIXEn estos campos de la tierra mía
  30. XXXA José María Palacio
  31. XXXIOtro viaje
  32. XXXIIPoema de un día
  33. XXXIIINoviembre, 1914
  34. XXXIVLa saeta
  35. XXXVDel pasado efímero
  36. XXXVILos olivos
  37. XXXVIILlanto de las virtudes y coplas por la muerte de don Guido
  38. XXXVIIILa mujer manchega
  39. XXXIXEl mañana efímero
  40. XLProverbios y cantares
  41. XLIParábolas
  42. XLIIMi bufón
  43. XLIIIA don Francisco Giner de los Ríos
  44. XLIVAl joven meditador José Ortega Gasset
  45. XLVA Xavier Valcárcel
  46. XLVIMariposa de la sierra
  47. XLVIIDesde mi rincón
  48. XLVIIIA una España joven
  49. XLIXEspaña, en paz
  50. LFlor de santidad
  51. LIAl maestro Rubén Darío
  52. LIIA la muerte de Rubén Darío
  53. LIIIA Narciso Alonso Cortés, poeta de Castilla
  54. LIVMis poetas
  55. LVA don Miguel de Unamuno
  56. LVIA Juan Ramón Jiménez

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

Reader

1 € al mese

In A un olmo seco la frase «Antes que te derribe, olmo del Duero, con su hacha el leñador» («Prima che ti abbatta con la sua scure il taglialegna, olmo del Duero») mette il soggetto dopo il verbo, e prosegue per 13 righe prima che arrivi il desiderio del poeta: tradurre l’intera frase in Reader mostra chi fa che cosa e come le proposizioni del «prima» si accumulano fino a quel punto.

Reader

Se questo libro non fa per te

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

È l’originale, non una versione ridotta per studenti: Campos de Castilla di Antonio Machado, 56 poesie, dal Progetto Gutenberg. Il lettore segue il testo ampliato nelle sue Poesías completas (Residencia de Estudiantes, Madrid, 1917); il libro apparve per la prima volta nel 1912 (Renacimiento, Madrid), e il suo frontespizio è la copertina qui. Il testo del 1917 aggiunge le poesie che Machado scrisse dopo il 1912.

Esiste un audiolibro?

Campos de Castilla non ha l’audio su MovaReader: il libro si legge a schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per le parole rare come estepa, labriegos o aliño.

Posso tradurre una frase intera?

Sì, con il piano Reader. Nei versi aiuta soprattutto dove l’ordine delle parole è invertito, come in Dejar quisiera mi verso, como deja el capitán su espada, dove tradurre l’intera frase mostra chi lascia che cosa: «Vorrei lasciare il mio verso come il capitano lascia la sua spada». Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

Tutto il libro richiede circa 3-5 ore al ritmo di lettura del catalogo, che presuppone la traduzione delle parole nuove; la poesia si legge meglio lentamente e più di una volta, quindi calcola di più. Le 56 poesie sono brevi, da circa 30 a circa 3.400 parole: la maggior parte è sotto le 600 parole e molte sotto le 100, quindi più di una entra in una seduta. Proverbios y cantares ha circa 1.700 parole e La tierra de Alvargonzález circa 3.400.

Dove il testo diventa più facile?

È abbastanza uniforme: la difficoltà sta nei versi e nelle immagini, non in un tratto del libro. Le frasi si allungano di più in poesie come En estos campos de la tierra mía (circa 38 parole per frase) e Recuerdos (circa 30). Gli ingressi più facili sono Retrato (circa 300 parole, una parola lunga ogni 24) e La tierra de Alvargonzález, le cui brevi strofe raccontano una storia.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Dopo aver effettuato l’accesso, il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi tornare al libro da dove avevi lasciato. Ciascuna delle 56 poesie si apre anche dall’indice di questa pagina.