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Adattamento A2: romanzo gotico in forma di diari

Dracula Dracula

Bram Stoker

Questo non è il testo di Bram Stoker, ma una versione MovaReader: il romanzo Dracula (1897) raccontato in inglese semplice per il livello A2, in 14 brevi capitoli che scrivono a turno i personaggi stessi. Il romanzo completo è nel catalogo al B2: 27 capitoli di diari, lettere, telegrammi e ritagli di giornale, circa 160.300 parole e 19 parole per frase. Questa versione tiene solo ciò che scrivono Jonathan Harker, Mina e il dottor Seward, accorcia le frasi a 9,7 parole e usa le parole più semplici, e la paura si affida agli ululati dei lupi, alle ombre e al silenzio, senza dettagli cruenti. Niente viene dai film: Renfield, come in Stoker, è solo un paziente del dottor Seward e non l’avvocato che viaggia fino al castello prima di Jonathan. In tutto, circa 8.300 parole e 1-2 ore di lettura.

  • A2
  • 8 272 parole
  • 1-2 ore

Questo testo è alla tua portata?

Ciò che colloca questa versione all’A2 sono i tempi passati di tutti i diari e frasi che in media non arrivano a dieci parole. La formula del catalogo dà 9,7 parole per frase: come Cenerentola, più di Romeo e Giulietta (9,0) o Peter Pan (9,3), e meno di Robin Hood (10,0) e Sherlock Holmes (10,5). Per capitolo la media va da 8,6 parole nel IV, The Boxes of Earth, dove Jonathan si arrampica sul muro del castello, a 11,9 nel V, Whitby, dove Mina riassume la notizia del giornale sulla tempesta. C’è poco dialogo: solo il 16,5% delle parole sta tra virgolette, più o meno una su sei, contro il 22% di Alì Babà e i quaranta ladroni e il 68% di Sherlock Holmes, perché in un diario quasi tutto ciò che si è sentito viene riferito con parole proprie. Le annotazioni procedono al past simple e al past continuous (The moon was shining in through the windows), il past perfect compare solo due volte (He had been there for nearly six weeks), e il present perfect si sente nelle battute (when I have finished with him). Ci sono 137 parole di 9 lettere o più, l’1,6%, una ogni sessantuno più o meno: più che in Alì Babà e i quaranta ladroni (1,5%) e meno che in Canto di Natale (1,7%). La più ripetuta è churchyard (7 volte), e le parole rare le spiega subito la versione: shorthand come una scrittura veloce con segni brevi, transfusion come il passaggio di sangue da una persona sana a una malata, phonograph come una macchina che conserva la voce nella cera. Il romanzo completo dello scaffale B2 ha 19 parole per frase, quasi il doppio, e lì una parola su ventotto è lunga; questa versione rinuncia al parlato dialettale del vecchio marinaio di Whitby, e Van Helsing vi parla un inglese semplice e corretto. Valutazione del catalogo, non una certificazione.

8 272
parole
10
parole in una frase media
1-2
ore di lettura

MovaReader. Bram Stoker, Dracula (1897), Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Maggio, Transilvania. Jonathan Harker, un giovane avvocato di Exeter, porta al conte Dracula le carte di Carfax, una vecchia tenuta vicino a Londra. La proprietaria dell’albergo lo supplica in ginocchio di non andare e gli appende al collo una piccola croce d’argento, e al passo del Borgo lo viene a prendere una carrozza con cavalli neri davanti al cui cocchiere i lupi si ritirano nel bosco. Il conte è ospitale, ma di giorno non si vede, non si riflette nello specchio e tutte le porte del castello sono chiuse a chiave: Jonathan capisce di essere un prigioniero. Mina, con cui Jonathan è fidanzato, parte a fine luglio con la sua migliore amica, Lucy, per il villaggio di pescatori di Whitby, sulla costa dello Yorkshire. Una tempesta getta nel porto una nave russa con il capitano morto e legato al timone, dal ponte salta a terra un enorme cane nero, e Lucy ricomincia a camminare nel sonno. Ogni giorno è più pallida, e il dottor Seward, uno dei tre uomini che le chiesero la mano lo stesso giorno, chiama il suo vecchio maestro, il professor Van Helsing di Amsterdam. Il professore riempie la finestra di Lucy di fiori d’aglio e non dice a nessuno che cosa teme. Quello che sa e chi si schiererà al suo fianco contro il conte lo racconta il libro.

Confronta due passaggi

Dracula

II. Jonathan’s Diary: The Castle

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V. Mina’s Diary: Whitby

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Scegli una parola sottolineata.

Bram Stoker, Dracula (1897), Project Gutenberg

Uno specchio senza conte: sfondo al past continuous e una forma in -ing come soggetto

La scena si apre con uno sfondo al past continuous: I was shaving at the window, «mi stavo facendo la barba alla finestra», e questa azione in corso viene interrotta di colpo da un past simple: a hand touched my shoulder. In I could see the whole room, could non vuol dire «potrei»: con verbi come see e hear l’inglese usa spesso could al passato dove in italiano basta l’imperfetto «vedevo». Reached for my throat è «mi afferrò alla gola»: reach for descrive il gesto di allungare la mano verso qualcosa. Le parole del conte, Cutting yourself is more dangerous than you think, iniziano con una forma in -ing che fa da soggetto: «tagliarsi è più pericoloso di quanto pensi». Detto del fuoco degli occhi, went out significa «si spense», e far below, nell’ultima frase, «molto più in basso».

Una notizia di giornale: racconto senza battute e preposizioni di moto

Qui Mina riassume il giornale, quindi non c’è nemmeno una battuta e le frasi sono più lunghe che in qualsiasi altro punto del libro: il capitolo V arriva a 11,9 parole per frase. I verbi di moto prendono la direzione dalla preposizione: crashed onto the sand, «si schiantò sulla sabbia», ran up the cliff, «salì di corsa la scogliera», disappeared into the dark, «sparì nel buio». Began to disappear one by one è «cominciarono a sparire uno dopo l’altro», e spoke of a stranger, «parlavano di uno sconosciuto», perché speak of qui equivale a «parlare di». In tied himself to the wheel, wheel non è una ruota ma il timone, e himself indica che il capitano si legò da solo. Nobody ever found, alla fine, si legge «nessuno trovò mai»: ever dopo nobody rafforza la negazione.

Capitoli

  1. IJonathan’s Diary: The Journey
  2. IIJonathan’s Diary: The Castle
  3. IIIJonathan’s Diary: The Three Women
  4. IVJonathan’s Diary: The Boxes of Earth
  5. VMina’s Diary: Whitby
  6. VIMina’s Diary: The Night on the Cliff
  7. VIIDr Seward’s Diary: Renfield and Lucy
  8. VIIIDr Seward’s Diary: Lucy’s Last Night
  9. IXDr Seward’s Diary: The Bloofer Lady
  10. XMina’s Diary: The Hunters
  11. XIDr Seward’s Diary: Renfield’s Story
  12. XIIJonathan’s Diary: The Chase
  13. XIIIMina’s Diary: Sunset
  14. XIVJonathan’s Note: Seven Years Later

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

Reader

1 € al mese

Reader aiuta dove la grammatica nasconde il senso, come nel capitolo II: He spoke about them as if he had seen them with his own eyes, dove as if con il past perfect significa «come se li avesse visti con i suoi occhi», anche se il conte parla di guerre di centinaia di anni fa.

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

No. È una versione propria di MovaReader: del romanzo di Stoker si prendono la trama, i personaggi e l’ordine dei fatti, ma nessuna delle sue frasi, perché tutto è riscritto in inglese semplice. La versione parte dal testo del romanzo del 1897 su Project Gutenberg, lo stesso che il catalogo ha integrale al B2: 27 capitoli, circa 160.300 parole e 19 parole per frase. Qui ci sono 14 brevi capitoli e 8.272 parole, più o meno la ventesima parte del romanzo. Stoker costruì la storia con diari, lettere, telegrammi, ritagli di giornale e il giornale di bordo di una nave, e questa versione conserva solo ciò che scrivono Jonathan Harker, Mina e il dottor Seward: le lettere di Lucy e della sorella Agatha e la notizia della tempesta le riassumono i personaggi nelle loro annotazioni. Non resta né il parlato dialettale del vecchio marinaio né l’inglese stentato di Van Helsing, le scene di paura sono raccontate senza dettagli cruenti, e non è stato aggiunto nulla dai film: Renfield, come in Stoker, è solo un paziente del dottor Seward.

Esiste un audiolibro?

Ascoltare Dracula su MovaReader non è possibile: questa versione non ha registrazione. Se vuoi esercitare la pronuncia, i diari in prima persona si prestano: il capitolo VI, Mina’s Diary: The Night on the Cliff, conta 513 parole e si legge ad alta voce tutto d’un fiato.

Posso tradurre una frase intera?

Le parole singole si traducono gratis fino a esaurire il limite del giorno; la frase intera, in una volta sola, la traduce Reader. Serve, per esempio, nel capitolo X: It was not fear that made him ill, he said, but doubt. Qui not fear e but doubt si contrappongono, quindi si capisce «non fu la paura a farlo ammalare, diceva, ma il dubbio».

Quante ore ci vogliono?

Al passo lento del catalogo, in cui un minuto rende 60-100 parole con la traduzione inclusa, le 8.272 parole dei diari richiedono da 1 ora 23 minuti a 2 ore 18 minuti, ossia le 1-2 ore della pagina. Il capitolo più lungo, il I, Jonathan’s Diary: The Journey, ha 873 parole (9-15 minuti), e l’ultimo, il XIV, solo 166 (2-3 minuti).

Dove il testo diventa più facile?

Non ci sono tratti: la difficoltà resta uniforme dalla prima annotazione all’ultima. La frase media dei capitoli va da 8,6 parole (IV) a 11,9 (V), e le parole lunghe da 4 (XIV) a 15 nel X, Mina’s Diary: The Hunters, dove compaiono typewriter e phonograph.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì, purché tu acceda con il tuo account: il diario di Jonathan o di Mina si aprirà proprio al paragrafo in cui lo avevi lasciato, con tutte le parole che avevi già tradotto. Dall’indice si può saltare a una qualsiasi delle 14 annotazioni, per esempio al V, Mina’s Diary: Whitby, dove il racconto passa da Jonathan a Mina.