I. Jornada primera
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Un romanzo dialogato in cinque jornadas, per il livello B2
Benito Pérez Galdós, 1897
Il romanzo integrale di Benito Pérez Galdós dall’edizione di Madrid del 1897, non in adattamento, scritto quasi interamente in forma di dialogo. Nel catalogo è di livello B2: circa 67.800 parole e in media 9 parole per frase. Cinque jornadas (giornate) su un vecchio conte in rovina e quasi cieco e le sue due nipoti; le battute brevi sono facili da seguire, il vocabolario di campagna e di diritto e le lunghe didascalie ne fanno una lettura B2.
Prima
A livello B1 le battute brevi sono facili da seguire, ma le lunghe didascalie e il vocabolario di campagna all’antica, come tarasca o palurdas, andranno tradotti.
B1Questo testo
Al livello B2 ce la fai: la maggior parte del libro è fatta di scambi rapidi tra due o tre personaggi, e le lunghe didascalie e la prefazione si possono leggere lentamente, traducendo le singole parole.
Controlla questo passaggioCon margine in più
Al livello C1 il romanzo si legge in scioltezza; ti rallentano solo la lunga prefazione di Galdós e un po’ di gergo rurale e giuridico.
Inizia a leggereLa frase media ha solo 9 parole, perché Galdós scrisse il romanzo quasi interamente in dialogo, con didascalie tra parentesi: è vicina alle opere teatrali Luces de bohemia (8) e El burlador de Sevilla (7) e ben sotto i suoi romanzi narrativi Doña Perfecta (15) e Misericordia (18). Una parola di 9 lettere o più compare circa una volta ogni dodici (8,0%), dentro la fascia 4,5-9,2% dei testi integrali B2 del catalogo. Ciò che lo tiene al B2 è la lunghezza di circa 67.800 parole, il vocabolario degli anni Novanta dell’Ottocento di vita rurale, diritto e nobiltà, e le lunghe didascalie: la prefazione e l’elenco dei personaggi prima della prima jornada hanno in media circa 19 parole per frase. Da qui il B2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Viuda e Hijos de Tello, 1897. Project Gutenberg
Don Rodrigo de Arista-Potestad, conte di Albrit, ha più di settant’anni, è orgoglioso, povero e quasi cieco. È tornato dal Perù senza l’oro che era andato a cercare, e il suo unico figlio è morto. Ciò che resta della famiglia sono le sue due nipoti, Nell e Dolly, che vivono in una fattoria chiamata La Pardina con il loro precettore Don Pío e una coppia di ex fittavoli, mentre la madre, la contessa Lucrecia, va e viene. Poi viene fuori un segreto: una delle ragazze non è del suo sangue, e il vecchio conte, che vive di onore e di lignaggio, si mette a cercare quale. Che cosa scopra, e quanto gli costi, non viene rivelato qui.
I. Jornada primera
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III. Jornada tercera
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Scegli una parola sottolineata.
I nomi di chi parla stanno in maiuscolo e le didascalie tra parentesi, così segui chi parla senza un narratore. Tarasca è una donna feroce e brontolona, qui la contessa Lucrecia. Se juntarán aquí el agua y el fuego è un’immagine per due persone che non si sopportano: fuoco e acqua nello stesso posto. Rabiar de verse juntos completa il pensiero: si arrabbiano a ritrovarsi insieme.
Le ragazze punzecchiano il loro precettore con desinenze affettuose: maestrillo, ilustradito. I suffissi -illo e -ito rendono una parola più piccola e più calda, e qui portano anche uno scherzo: ilustradito è «il nostro piccolo sapiente», detto con un sorriso. ¡Anda, salero! è un rimprovero affettuoso. ¡Vaya un pelo que has echado con tu ilustración! è ironico: «bel guadagno hai fatto con la tua istruzione».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Le didascalie sono scritte come lunghe frasi narrative, per esempio «que ha sabido ganar con paciencia, sordidez y astucia una holgada posición»: tradurre l’intera frase in Reader ti fa seguire il filo attraverso la sua serie di proposizioni.
ReaderÈ l’originale, non una versione ridotta per chi studia: il romanzo completo di Benito Pérez Galdós, tutte e cinque le jornadas, con la prefazione dell’autore e l’elenco dei personaggi. Il lettore segue l’edizione di Madrid del 1897 (Viuda e Hijos de Tello) pubblicata dal Progetto Gutenberg, dove l’ortografia è stata allineata alle norme del 2010 della Real Academia Española. Il libro è scritto in forma di opera teatrale, e il suo sottotitolo dice novela en cinco jornadas.
Il nonno non ha un audiolibro su MovaReader: qui il romanzo si legge sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per le parole di campagna e di diritto come tarasca o palurdas.
Sì, con il piano Reader. Aiuta soprattutto nelle lunghe didascalie tra parentesi, per esempio «que ha sabido ganar con paciencia, sordidez y astucia una holgada posición», dove una sola frase prosegue attraverso diverse proposizioni. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
L’intero romanzo richiede circa 11-19 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. Le cinque jornadas vanno da circa 10.000 a 15.500 parole, quindi ciascuna è una lunga serata o due.
Dalla prima jornada. La prefazione e l’elenco dei personaggi che la precede sono la parte più densa, con circa 19 parole per frase. Dopo, il dialogo è uniforme: circa 9 parole per frase nelle jornadas I, II e IV, e circa 8 nella III e nella V.
Sì. Una volta effettuato l’accesso, il lettore ricorda l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi tornare al romanzo da dove l’avevi lasciato. Anche ciascuna delle cinque jornadas si apre dall’indice di questa pagina.