I. Parte primera
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Un poema narrativo romantico in versi, per il livello B2
José de Espronceda
Il poema narrativo integrale di José de Espronceda del 1840, non un adattamento. Nel catalogo è di livello B2: circa 9.500 parole e 23 parole per frase in media. Quattro parti: un duello notturno a Salamanca, Elvira abbandonata nel suo giardino, un tavolo da gioco e la lunga parte finale che segue don Félix de Montemar per le strade buie.
Prima
Al livello B1 le lunghe frasi in versi, l’ordine delle parole invertito e parole come lóbrego o anatema renderanno lente la maggior parte delle strofe; la parte III, in brevi battute di dialogo, è il punto più facile da cui partire.
B1Questo testo
Con il livello B2 ce la fai: la trama è semplice e il poema è breve, quindi leggi strofa per strofa, traducendo le singole parole e le frasi intere dove l’ordine è sconvolto dalla rima.
Controlla questo passaggioCon margine in più
Al livello C1 il poema si legge liberamente; restano la musica dei metri che cambiano e le immagini romantiche.
Inizia a leggereLa frase media ha 23 parole, ma nei versi una frase si estende su molte righe, e una parola su diciassette ha 9 lettere o più, quindi il lessico non è l’ostacolo principale. La difficoltà sta nei metri che cambiano e nelle immagini romantiche: chiaro di luna, fantasmi e tempeste, con parole spostate per far tornare la rima. Non è uniforme: la parte I ha 35 parole per frase in media, la II 22, la III, una scena in brevi battute di dialogo, appena 9, e la IV, più di metà del poema, 39. Nel catalogo spagnolo il dramma in versi Don Juan Tenorio (B2) ha 6 parole per frase, Campos de Castilla 17 e Martín Fierro 25, perciò questo poema si colloca tra gli ultimi due, ma le sue parole lunghe (5,8%) sono ben al di sotto della soglia del livello C1. Da qui il livello B2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Wikisource. Wikisource
A Salamanca, una notte dopo la mezzanotte, nel buio risuonano le spade e si sente morire un uomo, mentre una figura incappucciata scivola via nell’ombra. Il poema segue don Félix de Montemar, uno studente sconsiderato che non crede in nulla, ed Elvira, una giovane che lui ha sedotto e abbandonato e che vaga di notte nel suo giardino. Una scena a un tavolo da gioco mostra che uomo sia. Poi, solo in una strada buia dove arde una lampada davanti a un’immagine sacra, incontra una figura velata vestita di bianco e decide di seguirla. Dove lo conduce non viene rivelato qui.
I. Parte primera
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IV. Parte cuarta
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Scegli una parola sottolineata.
La frase iniziale si estende su sei versi e finisce solo a dejan: cerca i verbi (parecen, dejan) e lascia le immagini in attesa. Un verso su due termina con gli stessi suoni vocalici, e-a (cuentan, tierra, dejan), ed è per questo che le parole stanno in posti strani: lóbrego envuelta la tierra significa «la terra avvolta nella tenebra». La frase che parte da Era la hora en que acaso è ancora più lunga e finisce solo a fiesta.
La parte IV si apre in quartine: i versi 1 e 3 rimano (mano, hermano) e i versi 2 e 4 si fanno eco (corazón, cayó). La maggior parte delle frasi si chiude con la strofa, quindi prendi una strofa alla volta. Il poeta sposta il verbo per la rima: in la misteriosa calle encapotó il verbo viene per ultimo e il soggetto, noche sombría, sta prima dell’oggetto: «una notte cupa coprì la misteriosa strada».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nella parte I, la frase che inizia con «Era la hora en que acaso temerosas voces suenan informes» si estende per quattordici versi attraverso un elenco di suoni e fantasmi prima di finire: tradurre l’intera frase nel Reader ti fa non perdere il filo.
ReaderÈ l’originale, non un adattamento per chi impara: il poema narrativo integrale di José de Espronceda El estudiante de Salamanca (1840), tutte e quattro le parti, trascritto su Wikisource in spagnolo, che non indica una singola edizione a stampa. Il poema uscì nelle sue Poesías, pubblicate a Madrid nel 1840. Le epigrafi che aprono alcune parti sono omesse.
Lo studente di Salamanca non ha l’audio su MovaReader: il poema si legge a schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per parole come lóbrego, anatema o encapotó.
Sì, con il piano Reader. In questo poema è più utile dove una frase si estende su molti versi, come «Era la hora en que acaso temerosas voces suenan informes», che prosegue per quattordici versi. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
L’intero poema richiede circa 2-3 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. Le quattro parti vanno da circa 900 parole (parte I) a circa 5.600 (parte IV), quindi le parti I-III insieme, circa 4.000 parole, stanno in una serata.
La parte III, una scena a un tavolo da gioco in rapide battute di circa 9 parole per frase, è il tratto facile. Le parti I e IV sono le più dense, con 35 e 39 parole per frase; la parte II sta nel mezzo con 22.
Sì. Dopo l’accesso il lettore ricorda il punto in cui eri arrivato e le parole che hai aperto, così puoi riprendere il poema da dove l’avevi lasciato. Ciascuna delle quattro parti si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio la parte III, la scena di dialogo.