I. Una noche en Salamanca
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Una leggenda romantica in un adattamento MovaReader per A2
José de Espronceda
Questa è una rielaborazione della leggenda in versi El estudiante de Salamanca di José de Espronceda in prosa spagnola semplice, non il testo originale: MovaReader ha scritto questo adattamento per chi si blocca ancora davanti al poema integrale di livello B2. È la stessa storia, e a livello A2 arrivi davvero alla fine: niente versi, niente ordine delle parole stravolto e niente lingua antica, con i dialoghi tra virgolette «». Nel catalogo è A2: circa 5.900 parole, in media 8 parole per frase, 1-2 ore di lettura. I quattordici capitoli seguono le quattro parti del poema del 1840, da un duello notturno a Salamanca e dall’abbandonata Elvira fino alla sala da gioco e alla lunga notte di don Félix de Montemar.
Prima
A livello A1 ti fermeranno i tempi del passato e la grammatica dei dialoghi: la storia procede nel pretérito indefinido e nell’imperfecto (entró, ardía, llevaba), i personaggi si danno del usted e ogni tanto usano il congiuntivo, anche se le frasi sono brevi, in media 8 parole.
A1Questo testo
Ce la fai a livello A2: frasi brevi, i tempi del passato che già conosci, poche parole lunghe e una leggenda romantica inquietante che ti tiene incollato fino all’ultimo capitolo.
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A livello B1 si legge in una serata; poi puoi affrontare il poema integrale di Espronceda, che nel catalogo è di livello B2: circa 9.500 parole, 23 parole per frase, versi e la lingua romantica del 1840.
Inizia a leggereLa frase media ha 8 parole, meno che nella maggior parte degli adattamenti spagnoli A2 del catalogo: Canto di Natale ne ha 9, Lazarillo de Tormes e Leggende di Bécquer 10. Per la sola lunghezza delle frasi il libro è più vicino all’A1, dove fiabe come Il gatto con gli stivali restano su 5-7 parole, ma i racconti A1 stanno al presente, mentre questo procede tutto nel pretérito indefinido e nell’imperfecto, i personaggi si danno del usted (Deme dinero y se la lleva) e le loro battute portano il congiuntivo e il condizionale: Si la mujer estuviera aquí... la jugaría también a ella. Una parola di 9 lettere o più compare circa una volta ogni 58 parole (1,7%), meno spesso che in Lazarillo (2,2%) o in Leggende di Bécquer (2,8%), e la maggior parte sono parole comuni e forme dell’imperfecto: alrededor, tranquila, caballero, señalaban. Il poema integrale di Espronceda è di livello B2: 23 parole per frase, una parola lunga ogni diciassette (5,8%) e versi con l’ordine delle parole stravolto. La difficoltà è uniforme tra i capitoli, da 7 a 11 parole per frase. Da qui il livello A2. È la valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. José de Espronceda, «El estudiante de Salamanca» (1840), Wikisource
Salamanca, dopo mezzanotte. Le spade si scontrano nel buio, un uomo grida morendo, e una figura avvolta nel mantello, con la spada insanguinata, scende per la stretta Calle del Ataúd, la via della Bara, passando davanti a una lampada accesa sotto un crocifisso. È don Félix de Montemar, uno studente che la città chiama un secondo Don Juan Tenorio: non teme né Dio né il diavolo e lascia le donne senza rimpianti. Una di loro, la giovane Elvira, perde la ragione per lui e gli scrive un’ultima lettera. Più tardi, a un tavolo da gioco dove Félix punta una catena d’oro, un ritratto e la propria parola, entra il fratello di lei, don Diego de Pastrana, e lo sfida a duello. Quella notte, nella stessa via buia, Félix vede una donna sotto un velo bianco e la segue. Dove lo porta, lo racconta il libro.
I. Una noche en Salamanca
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IX. La dama de blanco
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«¿ ?», . . .
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Scegli una parola sottolineata.
José de Espronceda, «El estudiante de Salamanca» (1840), Wikisource
La descrizione poggia sull’imperfecto: estaba, ardía, tenía e daba mostrano la via com’era sempre, mentre entró, pasó e brilló dicono che cosa ha fatto l’uomo quella sola notte. Le coppie a veces... y a veces e ahora... ahora significano «ora... ora»: la lampada continuava ad accendersi e a spegnersi. Qui hoja non è né un foglio né una foglia, ma la lama della spada.
Quasi ogni frase breve qui è un evento nel pretérito indefinido: oyó, sintió, preguntó, tocó, dio, vio, creció. Se pusieron tensos è costruito con ponerse, che indica un cambiamento di stato: i suoi nervi «si tesero». Juró contra Dios non significa che fece un giuramento, ma che bestemmiò contro Dio, e ¿Quién va? è l’antico grido della sentinella, «Chi va là?»
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader ti aiuta nel capitolo X, dove la dama avverte don Félix: Sus placeres de hoy pueden ser penas eternas mañana: la traduzione della frase intera tiene placeres e penas al loro posto.
ReaderÈ un adattamento MovaReader, non il testo originale: la leggenda in versi El estudiante de Salamanca (Lo studente di Salamanca) di José de Espronceda, pubblicata per la prima volta nel 1840 nelle sue Poesías, raccontata di nuovo in prosa spagnola semplice con dialoghi, senza i versi e le forme antiche come vos. Restano tutte e quattro le parti del poema e tutte le scene principali: il duello notturno, il ritratto di don Félix, la storia di Elvira e la sua ultima lettera, le carte e i dadi, don Diego de Pastrana, la dama in bianco e la lunga notte per le strade di Salamanca. Le digressioni liriche del narratore, le lunghe similitudini e i termini dei giochi di carte sono tagliati, la lettera di Elvira è ridotta a cinque brevi paragrafi, e la scena scritta come un dramma nella terza parte è raccontata in forma narrativa con dialoghi. Il testo integrale del poema è nel catalogo come libro a sé, di livello B2.
Questo adattamento non ha un audiolibro su MovaReader: il testo si legge sullo schermo. Tocca una parola che non conosci per vederne la traduzione; qui saranno soprattutto parole di notte, di spade e di fantasmi, come espada, sombra o calavera.
Sì, con il piano Reader. Qui le frasi sono brevi, in media 8 parole, quindi ti servirà di rado: soprattutto per le battute di don Félix al tavolo da gioco, come Si Dios lo escucha a usted, voy a terminar de esclavo en Fez. Le singole parole si traducono gratis, fino a un limite giornaliero.
Circa 1-2 ore, al ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, non a quello di un madrelingua. Il libro ha 14 capitoli di circa 420 parole in media, 4-9 minuti ciascuno: il più breve è il II, 259 parole, il più lungo il XIV, 676.
La difficoltà è uniforme: ognuno dei 14 capitoli ha in media 7-11 parole per frase. Le frasi sono un po’ più lunghe nei capitoli narrativi dell’inizio (II, 11 parole) e più brevi al tavolo da gioco (VIII, 7 parole), dove è tutto dialogo. Le parole lunghe sono più frequenti nel capitolo XI, dove Félix vaga per le strade (una parola su 29), e più rare nel capitolo X, il dialogo con la dama (una su 200).
Sì, dopo l’accesso il lettore ricorda dove sei arrivato e le parole che hai aperto. Ogni capitolo si apre anche da solo dall’indice di questa pagina, per esempio il VI, dove comincia la scena al tavolo da gioco.