II. ¡Adiós, Cordera!
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Tredici racconti realisti per lettori di livello B2
Leopoldo Alas «Clarín», 1919
Un originale integrale, non un adattamento: tredici racconti di Leopoldo Alas «Clarín» nell’edizione della Colección Universal del 1919, compreso ¡Adiós, Cordera!, la storia di due bambini e della loro mucca. Nel catalogo è di livello B2: circa 50.300 parole e in media 21 parole per frase. I racconti vanno da circa 1.600 a 8.400 parole, quindi puoi leggerli uno alla volta; Cuento futuro e Benedictino hanno le frasi più brevi (15-16 parole), Rivales e Un viejo verde le più lunghe (32-35).
Prima
A livello B1 le lunghe frasi di Rivales e Un viejo verde (32-35 parole) saranno faticose, e l’ortografia del 1919 (fué, oirle, aquéllos) e le parole asturiane come prao vanno districate.
B1Questo testo
Al livello B2 ce la fai: ogni racconto sta a sé, quindi puoi cominciare con le frasi di 15-16 parole di Cuento futuro o Benedictino, oppure con ¡Adiós, Cordera!, e tradurre le singole parole man mano.
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Al livello C1 i racconti si leggono in scioltezza; solo le frasi più lunghe di Rivales e Un viejo verde, e l’ironia di Clarín, richiedono ancora un po’ di lavoro.
Inizia a leggereLa frase media ha 21 parole e una parola su undici ha 9 lettere o più (9,0%). Questo colloca il libro nella metà alta dei testi B2 del catalogo: La Regenta, dello stesso autore, ha in media 19 parole per frase, Pepita Jiménez 22. Il ritmo cambia da racconto a racconto: Cuento futuro ha in media circa 15 parole e Benedictino 16, ¡Adiós, Cordera! circa 21, mentre Rivales arriva a 35 e Un viejo verde a 32. Il vocabolario è ricco ma resta sotto i testi C1 del catalogo, dove una parola su dieci o più è lunga. Da qui il B2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Colección Universal, 1919. Project Gutenberg
Tredici racconti nel volume della Colección Universal. El Señor comincia con Juan de Dios, un ragazzo bello e pio cresciuto da una vedova, che tiene un piccolo altare nella sua camera. ¡Adiós, Cordera! è ambientato in un prato asturiano accanto alla ferrovia da Oviedo a Gijón, dove i bambini Rosa e Pinín escono sempre con la loro mucca, Cordera. Altrove Clarín racconta di Don Abel e Don Joaquín, che il paese chiama Caino e Abele, della compagnia dell’attrice Petra Serrano in La ronca, e di un concerto di Beethoven a Madrid in Un viejo verde. Come finiscano questi racconti, compreso il destino di Cordera, non viene rivelato qui.
II. ¡Adiós, Cordera!
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XI. Benedictino
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Scegli una parola sottolineata.
Il racconto si apre su un elenco, Rosa, Pinín y la Cordera, e l’articolo la trasforma la mucca in un nome, come nel parlato asturiano. La lunga seconda frase, El prao Somonte era un recorte triangular de terciopelo verde tendido, como una colgadura, cuesta abajo por la loma, poggia sul suo primo verbo: leggi prima era, poi tendido, che descrive il ritaglio di velluto verde. Prao è la forma asturiana di prado.
Questa edizione del 1919 conserva l’ortografia dell’epoca: aquéllos porta un accento che lo spagnolo moderno ha abbandonato, e oirle oggi è oírle. I soprannomi portano l’umorismo: il paese chiama i due amici Caín y Abel, e Caín, che cammina davanti, trascina Abel lungo il percorso che lui detesta. Quando la frase dice según Abel, riporta l’opinione di Abel, non quella del narratore.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
In ¡Adiós, Cordera!, «Un palo del telégrafo, plantado allí como pendón de conquista, con sus jícaras blancas y sus alambres paralelos, a derecha e izquierda, representaba para Rosa y Pinín el ancho mundo desconocido» trattiene il verbo per 21 parole: tradurre l’intera frase in Reader mostra come combaciano i pezzi.
ReaderÈ l’originale, non un adattamento: tredici racconti di Leopoldo Alas «Clarín», da El Señor a La rosa de oro, compreso ¡Adiós, Cordera!. Il testo segue l’edizione del 1919 della Colección Universal (Madrid-Barcellona), dal Progetto Gutenberg. La nota introduttiva del curatore è omessa, quindi il libro si apre direttamente sulla prima frase di El Señor.
Non c’è un audiolibro di questi racconti su MovaReader: si leggono sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per parole asturiane e d’epoca come prao, colgadura o jícaras.
Sì, con il piano Reader. Aiuta soprattutto con le frasi lunghe, per esempio «Un palo del telégrafo, plantado allí como pendón de conquista...» in ¡Adiós, Cordera!, o in tutto Rivales, che ha in media 35 parole per frase. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
L’intero libro richiede circa 8-14 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I racconti vanno da circa 1.600 a 8.400 parole e ¡Adiós, Cordera! ne ha circa 3.400, quindi un racconto fa una buona serata.
Resta disomogeneo, quindi non c’è un punto preciso in cui diventa più facile. Cuento futuro e Benedictino hanno in media 15-16 parole per frase, El Señor e ¡Adiós, Cordera! circa 21-22, mentre Rivales (35) e Un viejo verde (32) sono i più densi. Ogni racconto sta a sé, quindi puoi leggerli in qualsiasi ordine.
Sì. Una volta effettuato l’accesso, il lettore ricorda l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi tornare al libro ogni sera da dove l’avevi lasciato. Anche ciascuno dei 13 racconti si apre dall’indice di questa pagina, per esempio ¡Adiós, Cordera!, il secondo.