Capítulo I
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Un vasto romanzo realista per lettori B2 avanzati
Leopoldo Alas «Clarín», 1900
Il romanzo integrale di Leopoldo Alas «Clarín» in entrambi i volumi, non un adattamento. Nel catalogo è B2: circa 302.200 parole e 19 parole per frase in media. 30 capitoli su Ana Ozores, la giovane moglie dell’ex reggente di Vetusta, e sui due uomini che la corteggiano, il canonico della cattedrale Fermín de Pas e il galante Álvaro Mesía; i lunghi capitoli descrittivi sono i più difficili, quelli di dialogo sono più leggeri.
Prima
Al B1 le lunghe frasi di 25 parole e più, il lessico clericale e giuridico e i vecchi tempi del passato renderanno lenti i primi capitoli, e molte parole andranno tradotte.
B1Questo testo
Al B2 ce la fai: la maggior parte dei capitoli ha 15-20 parole per frase, e la descrizione iniziale di Vetusta e i capitoli più densi si possono leggere piano, traducendo le singole parole.
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Al C1 il romanzo si legge con fluidità; chiedono ancora attenzione solo il narratore ironico, il discorso indiretto libero e il fitto lessico clericale e regionale.
Inizia a leggereLa frase media ha 19 parole, e una parola su undici ha 9 lettere o più (9,0%). È il limite alto dell’intervallo B2 nel catalogo spagnolo e appena sotto la soglia C1, che comincia a una parola lunga su dieci (9,9%). La sola lunghezza delle frasi lo collocherebbe tra libri C1 come La signora delle camelie (17 parole) e La barraca (21); Nebbia, anch’esso B2, ha in media 13. A pesare è la mole stessa del libro e il lessico della cattedrale, del clero e della vita di provincia, più di qualsiasi singolo passo difficile. La difficoltà è disomogenea: i capitoli I, XVI, XVIII e XIX hanno 24-27 parole per frase, mentre VII, X, XXV e XXVII stanno a 15-16. Quindi B2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Librería de Fernando Fé, 1900. Project Gutenberg
A Vetusta, assonnata città di provincia con una cattedrale, Ana Ozores è nota a tutti come la Regenta: la giovane, bella e devota moglie di Víctor Quintanar, un buon magistrato d’appello in pensione molto più anziano di lei. Il suo confessore, l’ambizioso canonico Fermín de Pas, vuole dominare la sua anima; Álvaro Mesía, il seducente Don Giovanni della città, ne vuole il corpo; e tutta la città guarda, spettegola e prende posizione. Tra la cattedrale, il casino e le tavole di Vetusta, Ana cerca di dare un senso al suo matrimonio e alla sua fede. Come finisca, qui non si rivela.
Capítulo I
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Capítulo XV
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Scegli una parola sottolineata.
Il romanzo si apre con la polvere, non con le persone. Trova prima i verbi principali: dormía, empujaba, no había. Poi la lunga frase elenca soltanto cose: polvo, trapos, pajas y papeles, e le ripetute de arroyo en arroyo, de acera en acera, de esquina en esquina. Iban... revolando y persiguiéndose è ir più gerundio: «andavano svolazzando e inseguendosi», un modo per dire come si muovevano. Clarín rende già la città stessa assonnata e irrequieta insieme.
Qui quasi non si dice nulla, e tutto sta nei verbi dello sguardo: veía subir, la miró. Veía... a su hijo subir («guardava suo figlio salire») è ver più infinito. Sin que ella le viese è sin que con il congiuntivo: «senza che lei lo vedesse». Nota l’immobilità della madre, tiesa, como un fantasma negro: la scena è costruita su ciò che ognuno nota dell’altro prima che una sola parola sia pronunciata.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nel capitolo I la torre della cattedrale è «poema romántico de piedra, delicado himno, de dulces líneas de belleza muda y perenne», una frase che accumula immagini prima di arrivare al verbo: tradurre l’intera frase nel Reader mostra come è costruita la lode.
ReaderÈ l’originale, non una versione semplificata per chi studia: il romanzo integrale di Leopoldo Alas «Clarín», tutti i 30 capitoli di entrambi i volumi (15 in ciascuno). Il lettore segue il testo dell’edizione pubblicata dalla Librería de Fernando Fé, Madrid, nel 1900, tratto dal Project Gutenberg. Il romanzo apparve per la prima volta nel 1884-1885; il prologo di Galdós del 1901 qui non ne fa parte.
La Regenta non ha un audiolibro su MovaReader: qui il romanzo si legge sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per parole rare o fuori moda come palmatoria o revolando.
Sì, con il piano Reader. Aiuta soprattutto nei lunghi passi descrittivi, per esempio «La torre de la catedral, poema romántico de piedra, delicado himno, de dulces líneas de belleza muda y perenne», o nei capitoli XVI e XVIII, che hanno in media circa 27 parole per frase. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
L’intero romanzo richiede circa 50-84 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I capitoli sono lunghi, da circa 6.100 a 16.500 parole, quindi un capitolo equivale di solito a una o due serate.
È disomogeneo più che sempre più facile. Il capitolo I si apre con le frasi descrittive più lunghe (circa 26 parole in media), e i capitoli XVI, XVIII e XIX sono altrettanto densi. I tratti più leggeri sono i capitoli VII, X, XXV e XXVII, con 15-16 parole per frase, dove dialoghi e scene brevi sorreggono la storia.
Sì. Dopo l’accesso il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi riprendere il romanzo ogni sera da dove avevi lasciato. Ognuno dei 30 capitoli si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio il capitolo XVI, dove comincia il secondo volume.