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Adattamento A1: tre salite fino al cielo

Jack e il fagiolo magico Jack and the Beanstalk

Joseph Jacobs

Questo testo non è di Joseph Jacobs: è una versione che MovaReader ha scritto in inglese semplice per il livello A1 a partire da «Jack and the Beanstalk», la fiaba della sua raccolta English Fairy Tales (1890), che Jacobs, come racconta lui stesso, mise per iscritto così come gliel’avevano narrata in Australia intorno al 1860. La versione occupa 8 capitoli e circa 3.800 parole, con frasi di 6 parole in media, e le battute tra virgolette sommano circa il 29% del testo. Tutta la fiaba si regge sulle ripetizioni: Jack si arrampica tre volte sulla pianta, e l’orco recita ogni volta la sua filastrocca Fee-fi-fo-fum.

  • A1
  • 3 804 parole
  • 1 ora

Questo testo è alla tua portata?

Le frasi di questa fiaba sono le più corte dello scaffale A1 in inglese: 6,1 parole in media, contro 6,4 in I tre porcellini, anch’esso basato su Jacobs, 6,5 in Il lupo e i sette capretti e 7 o 8 negli altri libri. Dove si accorciano di più è nei capitoli I e III, quando Jack e sua madre parlano della mucca e dei fagioli (5,5 e 5,6 parole), e dove si allungano di più, nel VII, con 6,6. Ci sono 65 parole di 9 lettere o più, circa una ogni 60, una cifra che nello scaffale supera solo Il calzolaio e gli elfi, ma 44 corrispondono a due parole inevitabili in questa storia: beanstalk (29 volte) e breakfast (15). Il resto: something sei volte, yesterday, Englishman, beautiful e everything due volte ciascuna, e altre sette parole una volta sola, come cupboards o favourite. Nei capitoli I-III, prima che compaia la pianta, ce ne sono solo due, ed entrambe sono something. Jekyll e Hyde, dello scaffale B2, dà la misura della distanza: 23 parole per frase e una parola lunga ogni diciannove, più o meno. È narrato al presente, e il passato si concentra nel capitolo III, quando la madre rimprovera il figlio: You gave away my Milky-white for some beans?. Entrambe le misure coincidono: A1. Valutazione del catalogo, non una certificazione.

3 804
parole
6
parole in una frase media
1
ora di lettura

MovaReader. Joseph Jacobs, English Fairy Tales (1890), Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Una povera vedova vive con suo figlio Jack in una vecchia casa, e l’unica cosa che li mantiene è il latte della sua mucca bianca, Milky-white. Una mattina la mucca non dà nemmeno una goccia, e la madre manda Jack a venderla al mercato. Lungo la strada, un vecchio molto strano gli chiede quanti fagioli fanno cinque e gli offre per la mucca una manciata di fagioli magici che in una notte cresceranno fino al cielo. Jack accetta, e sua madre, furiosa, getta i fagioli dalla finestra e lo manda a letto senza cena. Al mattino, accanto alla finestra si erge una pianta enorme. Jack si arrampica, arriva a una casa altissima dove vivono un orco e sua moglie, si nasconde nel forno e, mentre il gigante russa, porta via un sacco d’oro. Quando l’oro finisce, risale e porta una gallina che depone uova d’oro. La terza volta si nasconde in un paiolo di rame e sente l’arpa d’oro dell’orco cantare fino ad addormentarlo. Che cosa succede in questa terza salita, questa pagina non lo racconta.

Confronta due passaggi

Jack and the Beanstalk

IV. Up the Beanstalk

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V. The Bags of Gold

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Scegli una parola sottolineata.

Joseph Jacobs, English Fairy Tales (1890), Project Gutenberg

He climbs and he climbs: la salita nella ripetizione

La fiaba non dice con una parola che la salita è lunga: lo racconta ripetendo il verbo, He climbs and he climbs and he climbs, qualcosa come «sale e sale e sale». Below him significa «sotto di lui», still davanti a climbs è «ancora», e at last, «finalmente». Reach è arrivare in un luogo, quindi Jack reaches the sky si traduce «Jack arriva al cielo». I due paragoni si reggono su like, «come»: la pianta sembra una scala a pioli, a big, strong ladder, e il cammino è dritto come una freccia, like an arrow.

Snore e snores: un verbo, due forme

Dopo starts to il verbo è nella forma base, quindi starts to snore è «comincia a russare», e nella frase seguente he snores ha già la -s, perché si parla solo di lui. So loudly that the whole house shakes si legge «così forte che tutta la casa trema»: la coppia so ... that unisce la causa e la conseguenza. On tiptoe equivale a «in punta di piedi». La frase On the table are the two bags of gold comincia dal luogo e lascia per ultimo ciò che c’è: «Sul tavolo ci sono i due sacchi d’oro».

Capitoli

  1. IThe Poor Widow
  2. IIThe Funny Old Man
  3. IIIThe Magic Beans
  4. IVUp the Beanstalk
  5. VThe Bags of Gold
  6. VIThe Hen That Lays Golden Eggs
  7. VIIThe Golden Harp
  8. VIIIThe Axe

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

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Con Reader si traduce la frase intera senza tetto giornaliero di parole, e dove serve di più è nella vecchia filastrocca dell’orco: Be he alive, or be he dead vuol dire «che sia vivo o che sia morto», cosa che non esce traducendo parola per parola.

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

No: il testo l’ha scritto MovaReader, e da Jacobs vengono la trama e poche battute. La fonte è «Jack and the Beanstalk», dalla raccolta English Fairy Tales di Joseph Jacobs (1890). Nelle sue note, Jacobs spiega che la racconta così come gliel’hanno raccontata in Australia intorno al 1860 e che ha soppresso la fata che, in una versione popolare precedente, giustificava i furti di Jack. La lingua è stata portata ad A1: presente al posto del passato, frasi corte e le parole più frequenti. La fiaba di Jacobs ha circa 2.400 parole e la versione circa 3.800: si aggiungono spiegazioni di widow, ogre, calves e oxen, ciò che pensa Jack, la terra che si fa piccola sotto di lui mentre sale e conversazioni con la madre dopo ogni ritorno. Gli episodi seguono lo stesso ordine, e l’indovinello How many beans make five? e la filastrocca dell’orco si conservano quasi alla lettera. La raccolta di Jacobs non è presente per intero nel catalogo; da essa deriva anche la fiaba su cui si basa I tre porcellini.

Esiste un audiolibro?

In MovaReader questa fiaba si legge soltanto: non ha una registrazione vocale. Prova a leggere ad alta voce la filastrocca dell’orco del capitolo V: si regge sul ritmo e sulla rima tra dead e bread, così alla seconda volta la sai già.

Posso tradurre una frase intera?

La traduzione di frasi complete è una funzione del piano Reader; senza di esso si traducono solo parole singole, in numero limitato al giorno. Qui è utile in espressioni che non si capiscono sommando le parole: It is all the same to me è «Per me è lo stesso», e I will try my luck one more time, «Tenterò la fortuna ancora una volta».

Quante ore ci vogliono?

Con 3.800 parole e il ritmo che applica il catalogo, 60-100 parole al minuto traducendo quelle sconosciute, si va da 38 a 63 minuti, circa un’ora. I capitoli vanno da circa 350 parole (il III, quando la madre getta i fagioli dalla finestra) a circa 600 (il VI, quello della gallina dalle uova d’oro).

Dove il testo diventa più facile?

La pagina non segna tratti: la frase media per capitolo si muove tra 5,5 parole (I) e 6,6 (VII). Quello che cambia è il vocabolario: nei capitoli I-III ci sono solo due parole lunghe, e dal IV, quando Jack sale sulla pianta e chiede la colazione, ce ne sono 63, quasi tutte beanstalk e breakfast. Il capitolo con più dialogo è il III, con metà del testo tra virgolette, e quello con meno, l’VIII, con circa il 7%.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Basta leggere con il tuo account aperto perché MovaReader ricordi la pagina esatta e tutte le parole che hai cercato. Ogni capitolo ha la sua riga nell’indice di questa pagina, quindi puoi tornare, per esempio, al IV, Up the Beanstalk, quando Jack sale per la prima volta.