I. The Jam and the Flies
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Adattamento A1: sette in un colpo solo
Jacob e Wilhelm Grimm
Questo testo non è una traduzione della fiaba dei Grimm: MovaReader l’ha raccontata di nuovo in inglese semplice per il livello A1. Un piccolo sarto uccide sette mosche con un colpo, lo ricama su una cintura e se ne va per il mondo, e chiunque legga la frase crede che parli di sette uomini. La fonte, Das tapfere Schneiderlein, apparve nel 1812 nel primo volume delle Fiabe del focolare, e l’adattamento è stato confrontato con la traduzione inglese di Margaret Hunt. Undici capitoli, circa 3.900 parole e 7,7 parole per frase in media; le battute sommano quasi un terzo del testo, e la trama procede a colpi di trucchi del sarto, facili da seguire fin dalle prime pagine.
Questo testo
Un lettore A1 non troverà grammatica nuova: presente, can e must, e will in minacce e promesse. Rallentano, al massimo, parole del mestiere e del bosco come sew, cloth, trunk, unicorn o boar, ma gli animali e gli oggetti nuovi li chiarisce subito il testo stesso, con una frase breve del tipo A unicorn is an animal like a horse.
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Per un A2 la fiaba è facile; rallenteranno un po’ le descrizioni dei capitoli IV e VII e parole come snore, foam o armour, che basta tradurre la prima volta.
Inizia a leggereCon qualsiasi delle due misure del catalogo, questa fiaba non esce dal livello più basso. La frase media ha 7,7 parole, come ne L’omino di pan di zenzero e ne Il vaso di Pandora: nello scaffale A1 in inglese solo La bella addormentata ha frasi più lunghe (7,8), e Jack e la pianta di fagioli le più corte (6,1). Di parole di 9 lettere o più ce ne sono dieci in tutta la versione, circa una ogni 390, e tutte sono comuni: everything, beautiful, understand e due volte measuring, in measuring stick. Meno ne hanno solo Henny Penny (1), I tre porcellini (6) e I vestiti nuovi dell’imperatore (8), e dieci ne ha anche Il lupo e i sette capretti. Per capitolo, la frase media va da 7,0 parole nel I, dove il sarto combatte con le mosche, a 8,3 nel IV e nell’XI; nel IV è la descrizione del gigante che porta la quercia. Si racconta al presente, e il passato compare soprattutto quando il sarto si vanta, come in I jumped over the tree o That was lucky!, e poche volte nella narrazione: She wanted to sell a lot. Fino ai testi integrali c’è molta distanza: La guerra dei mondi di Wells, in B2, ha 18 parole per frase e una parola lunga ogni sedici, 24 volte più spesso che qui. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
Una mattina d’estate, un piccolo sarto cuce seduto sul tavolo accanto alla finestra. Compra da una contadina un po’ di marmellata, spalma il pane e lo mette da parte per finire prima una giacca, ma il dolce attira le mosche. Con un colpo di straccio ne uccide sette, ed è così fiero che si cuce una cintura con le parole SEVEN AT ONE BLOW, «Sette in un colpo». Con un vecchio formaggio e un uccellino in tasca, se ne va per il mondo. In cima a una montagna incontra un gigante e lo batte nelle prove di forza con l’ingegno: strizza l’acqua dal suo formaggio come se fosse una pietra e lancia in aria l’uccello, che non ridiscende più. Di notte, nella grotta, il gigante cerca di ucciderlo, ma il sarto non dorme nel letto, bensì in un angolo. Vicino al palazzo, la gente che si avvicina a guardarlo mentre dorme legge la cintura, e il re lo prende al suo servizio, anche se presto se ne pente. Per liberarsi di un eroe così pericoloso, gli affida compiti sempre più temibili: due giganti banditi nel bosco, un unicorno e un cinghiale selvatico, e come premio gli promette la figlia e metà del regno. L’esito di quegli incarichi resta alla lettura.
I. The Jam and the Flies
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IV. The Oak Tree and the Cherry Tree
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Scegli una parola sottolineata.
La domanda Who asked you here? è senza did perché chiede di chi ha compiuto l’azione, e si traduce «Chi vi ha chiamate?». Asked è al past simple perché le mosche sono già sul pane e qualcuno avrebbe dovuto chiamarle prima. La frase But the flies do not understand German gioca sul fatto che la fiaba è tedesca: il sarto scaccia le mosche nella sua lingua, e loro non lo capiscono. La ripetizione di Lots and lots of flies rafforza la quantità, e each time there are more of them dice che ogni volta ne vengono di più. La minaccia I will show you! equivale all’italiano «ve la farò vedere io!». Alla fine, stick out qui significa «sporgere»: così restano le zampette delle sette mosche morte.
Il sarto si siede on a branch at the back of the tree, «su un ramo in fondo all’albero», e il gigante cannot turn his head and look back, così non si accorge nemmeno di portare un passeggero. In So he carries the whole tree, and the little tailor too!, too alla fine significa «anche»: il gigante porta la quercia e, già che c’è, il sarto. Cannot go on vuol dire «non può andare avanti», perché go on è qui «continuare». Dopo let il verbo va senza to: I must let the tree fall, letteralmente «devo lasciar cadere l’albero». L’ultima frase, Now it looks as if he is carrying it, si traduce «ora sembra che sia lui a portarlo»: dopo as if va qui un normale presente.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Con Reader si traduce non solo la parola, ma la frase intera, senza tetto giornaliero, e nel capitolo VI è il modo più rapido per capire If we have a fight with him, seven of us will fall at every blow: i soldati temono che a ogni colpo del sarto cadano sette di loro.
ReaderNo, è un adattamento MovaReader: la fiaba è stata raccontata di nuovo in inglese, e dei Grimm restano il sarto, i suoi rivali e la successione delle avventure. La fonte è Das tapfere Schneiderlein, dal primo volume delle Fiabe del focolare (1812), nota in italiano come Il valoroso piccolo sarto; la versione è stata confrontata con la traduzione di Margaret Hunt, The Valiant Little Tailor, da Household Tales by Brothers Grimm (1884), disponibile su Project Gutenberg. In Hunt la fiaba ha circa 3.300 parole e qui 3.875, quasi la stessa estensione, quindi ciò che cambia è soprattutto la lingua: le frasi lunghe con il punto e virgola sono state spezzate in frasi corte, il «quarto di libbra» di marmellata è ora semplicemente a very little, il thou del re è diventato you, e parole come tailor, giant, unicorn o chapel le spiega il testo stesso. Non è stato soppresso nessun episodio, e tutti seguono l’ordine dei Grimm. La fiaba tedesca e la traduzione di Hunt non sono ancora nel catalogo, ma nello scaffale A1 ci sono altre fiabe dei Grimm adattate da MovaReader, come I musicanti di Brema o Tremotino.
Non esiste un audiolibro de Il valoroso piccolo sarto in MovaReader. Per leggerla ad alta voce va bene il capitolo VII: più del 40% delle sue parole è tra virgolette, perché due giganti mezzi addormentati discutono sotto un albero senza sapere chi gli tira i sassi.
Le frasi intere le traduce MovaReader nel piano Reader; senza, restano le parole singole, con un limite al giorno. Nel capitolo VI conviene tradurre per intero Now he is sorry that he ever met the tailor: qui ever non significa «sempre», ma «mai», e il re si pente di aver incontrato il sarto. E nel VII, A man who hits seven at one blow is not afraid of two: dopo two non c’è un sostantivo, e dalla conversazione bisogna dedurre che si tratta dei due giganti.
Leggere le 3.875 parole richiede da 39 a 65 minuti se si calcola come fa il catalogo: tra 60 e 100 parole al minuto, fermandosi a tradurre ciò che non si conosce. Il capitolo più corto, il V, con circa 250 parole, si legge in tre o quattro minuti, e il più lungo, il I, con più di 430, in quattro-sette.
La difficoltà non fa salti, quindi la pagina non segna fasce: per capitolo, la frase media va da 7,0 parole nel I a 8,3 nel IV e nell’XI; nessun capitolo supera le cinque parole lunghe, e cinque non ne hanno nemmeno una. Quello che cambia da un capitolo all’altro è la parte di dialogo: nel X, quando il sarto va a caccia del cinghiale, solo il 10% delle parole è tra virgolette, e nel VII più del 40%.
Si salva: MovaReader conserva nel tuo account il punto fino a cui hai letto e le parole tradotte, e la prossima volta la fiaba riparte da quello stesso paragrafo. Dall’indice di questa pagina puoi saltare a qualsiasi capitolo, per esempio al IX, The Unicorn, quando il sarto entra nel bosco con una corda e un’ascia.