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Un romanzo di paese fatto di pettegolezzi e amore, per B2

Juanita la Larga Juanita la Larga

Juan Valera, 1982

Il romanzo integrale di Juan Valera del 1895 nell’edizione Salvat, non un adattamento. Nel catalogo è B2: circa 71.600 parole e in media 26 parole per frase. In un paese andaluso, don Paco, l’attempato segretario del consiglio comunale, si innamora della giovane Juanita mentre tutto il paese ne parla. I primi undici capitoli sono i più difficili, il resto è più facile.

  • B2
  • 71 575 parole
  • 12-20 ore

Questo testo è alla tua portata?

La frase media ha 26 parole, più che in Pepita Jiménez (22) o Marianela (15) e più o meno come in Sotileza e Martín Fierro (25 ciascuno), anche se le frasi lunghe da sole non decidono il livello. Una parola su undici ha 9 lettere o più (9,2%), contro l’8,2% di Pepita Jiménez e appena sotto la parola su dieci (9,9%) da cui nel catalogo comincia il C1. La difficoltà è disomogenea: i capitoli I-XI hanno in media circa 34 parole per frase, con circa il 10% di parole lunghe, mentre dal capitolo XII in poi la media è di circa 25 parole e il 9,0%, e i capitoli XLI-XLIII scendono a circa 17. Lunghi periodi, lessico di paese e giuridico e l’ironia di Valera aumentano la fatica, ma la storia in sé è semplice. Da qui il livello B2. Questa è la valutazione del catalogo, non una certificazione.

71 575
parole
26
parole in una frase media
12-20
ore di lettura
1982
Salvat Editores

Salvat Editores, 1982. Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

A Villalegre, una cittadina andalusa piccola e prospera, nulla si decide senza don Paco, il segretario del consiglio comunale, che a cinquantatré anni è ben conservato, ne sa di legge più degli avvocati e consiglia tutti. Poi nota Juanita, la vivace diciassettenne figlia di Juana la Larga, una donna laboriosa di famiglia modesta, e se ne innamora. I pettegolezzi del paese, la politica del cacique e il giovane Antoñuelo, figlio del fabbro, che guarda Juanita con ammirazione, rendono il corteggiamento tutt’altro che semplice, e Valera lo racconta con molta ironia, attraverso i ricordi di un amico che era stato un deputato novello del distretto. Fin dove arrivi don Paco e che cosa decida Juanita, qui non lo sveliamo.

Confronta due passaggi

Juanita la Larga

Capítulo V

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Capítulo XVIII

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Scegli una parola sottolineata.

Project Gutenberg

Tre motivi prima del verbo principale

Valera elenca i motivi per cui Juanita va alla fontana con una catena di alternative: «ora fuese por candorosa coquetería, o sea por deseo de lucir la gallardía de su persona, ora porque Juanita necesitase del ejercicio corporal». Ora... ora significa «sia che... sia che», e fuese e necesitase sono i congiuntivi in -se, più antichi, uguali a fuera e necesitara. Alla prima lettura salta i motivi e cerca il verbo principale, rimandato fino alla fine: gustaba de ir, «le piaceva andare».

Domande che congetturano

Don Paco rigira la faccenda in domande, e il condizionale fa da congettura: «¿sería esto cálculo o ladino instinto de mujer?» significa «sarà calcolo o istinto scaltro di donna?», non «sarebbe». Lo spagnolo usa il condizionale per una congettura sul passato, e lo stesso modo percorre le righe seguenti. Nota anche «si no le había dado calabazas, era porque...»: il trapassato guarda indietro dal momento in cui si pensa, quindi leggilo come «se non l’aveva respinto, era perché...».

Dove il testo si fa più difficile

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

Reader

1 € al mese

Il libro si apre con una frase che è già lunga, e tradurre l’intera frase nel Reader qui aiuta: «Cierto amigo mío, diputado novel, cuyo nombre no pongo aquí porque no viene al caso, estaba entusiasmadísimo con su distrito».

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

È l’originale, non una versione ridotta per chi studia: il romanzo integrale di Juan Valera del 1895, 45 capitoli e un epilogo, 46 sezioni in tutto. Il lettore segue il testo dell’edizione Salvat Editores, stampata come edizione completa, così come lo dà il Progetto Gutenberg; il prologo moderno che apre quell’edizione è omesso. La copertina mostrata è di un’altra edizione, Biblioteca Nueva, 1929.

Esiste un audiolibro?

Juanita la Larga non ha un audiolibro su MovaReader: qui il romanzo si legge sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola e ti servirà soprattutto per parole della vita di paese e del diritto come ejido, albercón o rábula.

Posso tradurre una frase intera?

Sì, con il piano Reader. Aiuta soprattutto nei capitoli iniziali, dove le frasi superano spesso le 30 parole, a cominciare dalla prima frase del libro: «Cierto amigo mío, diputado novel, cuyo nombre no pongo aquí porque no viene al caso, estaba entusiasmadísimo con su distrito». Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

Il romanzo intero richiede circa 12-20 ore: il ritmo di chi legge con la traduzione delle parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I capitoli variano da circa 700 parole (capitolo V) a circa 2.600 (capitolo XVIII), e l’epilogo ne ha circa 2.400, quindi la maggior parte dei capitoli è una breve serata di lettura.

Dove il testo diventa più facile?

Sì, dopo il capitolo XI. I capitoli I-XI hanno in media circa 34 parole per frase, con i lunghi periodi che introducono Villalegre e la sua politica. Dal capitolo XII la media scende a circa 25, i capitoli XLI-XLIII sono intorno a 17, e solo l’epilogo risale, a circa 29.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Dopo l’accesso, il lettore ricorda il punto in cui sei arrivato e le parole che hai aperto, così puoi tornare al romanzo ogni sera da dove avevi lasciato. Ognuno dei 46 capitoli si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio il capitolo V, con Juanita alla fontana, o l’epilogo.