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Tragedia di un re e delle sue tre figlie, per il livello C2

Re Lear King Lear

William Shakespeare

Re Lear di William Shakespeare, integrale nel lettore: dal palazzo dove il vecchio re divide il suo regno tra le figlie fino all’accampamento britannico vicino a Dover, 5 atti, 26 scene e circa 27.400 parole. La tragedia fu scritta intorno al 1605-1606, uscì come libro singolo nel 1608 e nel 1623 entrò nel Primo Folio con un’altra redazione. Livello C2, perché è inglese dell’inizio del Seicento: thou e thee, hath e doth, prythee, forme contratte come banish’d. Il calcolo del catalogo dà 9 parole per frase; senza i nomi di chi parla né le didascalie, circa 12. Accanto al verso sciolto c’è molta prosa: il buffone scherza e canta, ed Edgar si finge un mendicante pazzo.

  • C2
  • 27 368 parole
  • 5-8 ore

Questo testo è alla tua portata?

La formula del catalogo dà a Re Lear 9 parole per frase, come a Romeo e Giulietta e ad Amleto, perché prende per frase il nome che apre ogni battuta, come LEAR. o FOOL.; senza quei nomi né le didascalie, la frase ha circa 12 parole. Una parola su 27 ha 9 lettere o più, quasi come Dracula, che è B2 (1 su 28), quindi né la lunghezza delle frasi né il lessico spiegano il livello. La spiegazione sta nell’inglese dell’inizio del Seicento. Hath e doth compaiono 72 volte nell’opera, e solo 43 in tutti i libri inglesi del catalogo firmati da altri autori, che sommano oltre 2,15 milioni di parole. Thou, thee, thy, thine, thyself e ye risuonano 551 volte; tra le opere del catalogo solo Romeo e Giulietta ne ha di più: così grida Lear alle figlie quando si infuria e così parla il buffone al re. Le forme contratte come banish’d o despis’d sono circa 290, la cifra più alta del catalogo, anche se ogni mille parole Macbeth e La tempesta ne hanno di più; fuori da Shakespeare, nessun libro supera le 5. ’Tis compare 53 volte, prythee 13, e nuncle, come il buffone chiama il re, 17. Più di 4.500 parole sono in prosa: le battute e le canzoni del buffone, la conversazione di Gloucester con Edmondo sulla lettera falsa, i vaneggiamenti di Edgar travestito da pazzo Tom. La difficoltà è quasi uniforme: senza nomi né didascalie, gli atti I e II hanno circa 13-14 parole per frase e gli atti da III a V circa 11-12, e la grammatica antica resta fino all’ultima scena. Da qui il livello C2, come nelle altre opere di Shakespeare di questo scaffale. Il livello lo assegna il catalogo guardando il testo, e non ha alcun rapporto con un esame ufficiale.

27 368
parole
9
parole in una frase media
5-8
ore di lettura

PG Shakespeare Team. Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Lear, vecchio re di Britannia, decide di lasciare il potere e dividere il regno tra le sue tre figlie, dando la parte maggiore a quella che dirà di amarlo di più. Gonerilla e Regana fanno a gara di lusinghe, e la minore, Cordelia, risponde di amare il padre come comanda il dovere, né più né meno. Furioso, Lear la lascia senza dote e bandisce il conte di Kent, che l’aveva difesa; il re di Francia prende Cordelia in sposa anche senza dote. Kent torna travestito ed entra al servizio del re come domestico. Intanto, nel castello del conte di Gloucester, suo figlio bastardo Edmondo fa avere al padre una lettera falsa, lo mette contro il figlio legittimo, Edgar, e questi deve fuggire. Lear, con i suoi cento cavalieri, si stabilisce prima da Gonerilla e poi cerca rifugio da Regana, e le due figlie gli chiedono di congedare il suo seguito. Che ne sarà del re che, di notte e in piena tempesta, resta all’aperto, lo si scopre nell’opera stessa.

Confronta due passaggi

King Lear

Act I, Scene I. A Room of State in King Lear’s Palace

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Act III, Scene II. Another part of the heath

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Lear annuncia la divisione del regno

Lear ha appena mandato Gloucester a ricevere il re di Francia e il duca di Borgogna, e ora, davanti a tutta la corte, rivela il suo piano. Parla di sé al plurale, come monarca: our kingdom, our age è «il mio regno, la mia vecchiaia», e our son of Cornwall, «mio genero Cornovaglia». Darker purpose non è un proposito «più oscuro», ma «più segreto», un piano che la corte ancora non conosce. In ’tis our fast intent, fast significa «fermo», non «veloce». Unburden’d crawl toward death: trascinarsi verso la morte ormai senza peso. Several dowers: several qui è «rispettive, quella di ciascuna», non «varie». Made their amorous sojourn: hanno trascorso un lungo soggiorno a corte come pretendenti. And here are to be answer’d: e qui, ora, riceveranno risposta. La frase che comincia con Our son of Cornwall si apre con i vocativi ai due generi, e il soggetto, we, non compare fino al terzo verso.

Lear dà ordini alla tempesta

È notte, nella brughiera, sotto la tempesta, e il re ha solo il buffone al suo fianco. Lear si rivolge agli elementi con ordini, come parlava ai suoi sudditi: blow, crack, rage, spout, singe, strike. Cataracts qui non sono cascate, ma le cateratte del cielo, l’acquazzone; hurricanoes, dall’antico hurricano, sono trombe d’acqua. Drown’d the cocks: che le banderuole a forma di gallo delle torri finiscano sott’acqua. Thought-executing fires: i fulmini, rapidi come il pensiero. Vaunt-couriers: araldi che corrono davanti al tuono. The thick rotundity o’ the world: la spessa rotondità del mondo, cioè la Terra stessa. Germens sono i semi da cui nascono gli uomini, e ingrateful man è l’uomo ingrato. Il buffone risponde in prosa: court holy-water, «acqua santa di corte», è l’adulazione, meglio della pioggia di fuori, e nuncle, «zio», è il suo modo abituale di chiamare il re.

Capitoli

  1. ·Act I, Scene I. A Room of State in King Lear’s Palace
  2. ·Act I, Scene II. A Hall in the Earl of Gloucester’s Castle
  3. ·Act I, Scene III. A Room in the Duke of Albany’s Palace
  4. ·Act I, Scene IV. A Hall in Albany’s Palace
  5. ·Act I, Scene V. Court before the Duke of Albany’s Palace
  6. ·Act II, Scene I. A court within the Castle of the Earl of Gloucester
  7. ·Act II, Scene II. Before Gloucester’s Castle
  8. ·Act II, Scene III. The open Country
  9. ·Act II, Scene IV. Before Gloucester’s Castle; Kent in the stocks
  10. ·Act III, Scene I. A Heath
  11. ·Act III, Scene II. Another part of the heath
  12. ·Act III, Scene III. A Room in Gloucester’s Castle
  13. ·Act III, Scene IV. A part of the Heath with a Hovel
  14. ·Act III, Scene V. A Room in Gloucester’s Castle
  15. ·Act III, Scene VI. A Chamber in a Farmhouse adjoining the Castle
  16. ·Act III, Scene VII. A Room in Gloucester’s Castle
  17. ·Act IV, Scene I. The heath
  18. ·Act IV, Scene II. Before the Duke of Albany’s Palace
  19. ·Act IV, Scene III. The French camp near Dover
  20. ·Act IV, Scene IV. The French camp. A Tent
  21. ·Act IV, Scene V. A Room in Gloucester’s Castle
  22. ·Act IV, Scene VI. The country near Dover
  23. ·Act IV, Scene VII. A Tent in the French Camp
  24. ·Act V, Scene I. The Camp of the British Forces near Dover
  25. ·Act V, Scene II. A field between the two Camps
  26. ·Act V, Scene III. The British Camp near Dover

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

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1 € al mese

Nell’atto II, scena IV, Kent racconta a Lear come è finito nei ceppi in una sola frase di 122 parole e 18 versi, da My lord, when at their home fino a He rais’d the house with loud and coward cries; Reader la traduce intera, e si vede a chi corrisponde ogni came, gave e drew.

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

Sì, è la tragedia intera, 5 atti e 26 scene, senza tagli né riassunti. La prima edizione è del 1608, in formato in quarto, come «cronaca veritiera» della vita e morte di re Lear; il nome dell’editore, Nathaniel Butter, si legge in fondo al frontespizio che fa da copertina. Nel Primo Folio del 1623 si chiamava già tragedia, The Tragedy of King Lear, e il testo è un altro: mancano versi del quarto e ce ne sono di nuovi. Gutenberg ha pubblicato questo testo nel 1998, opera dei volontari del PG Shakespeare Team, e la scheda non dice da quale edizione a stampa derivi. Il testo unisce le due edizioni: il processo immaginario di Lear contro le figlie nella fattoria, atto III, scena VI, e tutto l’atto IV, scena III, sono solo nel quarto, e la profezia di Merlino che il buffone recita alla fine dell’atto III, scena II, solo nel Folio. L’ortografia è moderna. L’elenco dei personaggi che Gutenberg mette all’inizio non è nel lettore: la lettura parte dall’atto I, scena I.

Esiste un audiolibro?

Non c’è un audiolibro di Re Lear in MovaReader; l’opera si può solo leggere. Basta toccare una parola sconosciuta per vederne la traduzione; qui quelle che si toccano di più sono nuncle, prythee, sirrah e fie, e nell’atto III quelle dei vaneggiamenti del povero Tom, come foul fiend.

Posso tradurre una frase intera?

La traduzione delle frasi complete è inclusa nel piano Reader. In Re Lear si nota soprattutto nei discorsi lunghi: quando Lear annuncia la divisione del regno nella prima scena, quando maledice Gonerilla con Hear, nature, hear nell’atto I, scena IV, quando invoca il vento e il tuono nell’atto III, scena II, e quando Edgar descrive al padre la scogliera di Dover nell’atto IV, scena VI. Senza il piano, ogni singola parola continua a tradursi fino al limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

Circa 5-8 ore, leggendo con calma e aprendo la traduzione delle parole nuove. Le 26 scene hanno in media circa 1.050 parole e variano molto: l’atto V, scena II, ha circa 130 parole; l’atto II, scena III, dove Edgar decide di nascondersi sotto le spoglie di un mendicante, circa 160; e la prima e l’ultima scena ne hanno circa 2.600 e 2.900, quindi ciascuna merita un pomeriggio a sé.

Dove il testo diventa più facile?

Non ci sono tratti distinti: la difficoltà è quasi uniforme. Senza nomi né didascalie, gli atti I e II hanno circa 13-14 parole per frase, il III circa 12, il IV circa 10 e il V circa 11-12. Le frasi più lunghe sono in monologhi brevi: nell’atto II, scena III, dove Edgar decide di trasformarsi nel povero Tom, sono circa 30, e nell’atto III, scene I e III, circa 22. Le più corte, circa 9-10, sono nell’atto I, scena V, nell’atto III, scena VII, e nell’atto IV, scena VI. La parola lunga compare una ogni 23-26 negli atti da I a IV e solo una ogni 42 nel V, mentre hath, doth e thou si sentono dalla prima scena all’ultima.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì, purché tu abbia effettuato l’accesso: il lettore salva il punto in cui ti sei fermato e le parole che hai già tradotto. L’indice offre 26 voci, una per ogni scena, da Act I, Scene I. A Room of State in King Lear’s Palace ad Act V, Scene III. The British Camp near Dover, così la tempesta (Act III, Scene II) o la scogliera di Dover (Act IV, Scene VI) sono a un tocco.