I. Jornada primera
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Un dramma in versi del Secolo d’oro per il B2
Pedro Calderón de la Barca, 1881
Il dramma in versi integrale di Pedro Calderón de la Barca, stampato per la prima volta nel 1636, non un adattamento, da un’edizione di Madrid del 1881. Nel catalogo è B2: circa 17.600 parole e 11 parole per frase in media. Tre jornadas (atti) sul principe Segismundo, cresciuto incatenato in una torre; i versi e lo spagnolo del Seicento lo rendono più lento da leggere di quanto suggeriscano i numeri.
Prima
Al B1 i versi saranno duri: le righe sono brevi, ma l’ordine delle parole è invertito e il lessico è ricco di metafore. Comincia con la rielaborazione B1 dell’opera di MovaReader, poi torna all’originale.
B1Questo testo
Al B2 ce la fai se leggi lentamente: ogni battuta è una serie di versi brevi, quindi traduci le singole parole e qualche frase intera, e i lunghi monologhi di Segismundo meritano una seconda lettura.
Controlla questo passaggioCon margine in più
Al C1 l’opera si legge con fluidità; ciò che ancora rallenta sono le forme del Secolo d’oro e le metafore accumulate, non la grammatica.
Inizia a leggereLa frase media ha 11 parole, meno delle 12 della rielaborazione B1 della stessa opera nel catalogo, perché i versi spezzano il discorso in righe e proposizioni brevi; per jornada sono 13, 9 e 12. Una parola su venti ha 9 lettere o più, meno che in Nebbia (una su quattordici). Secondo la misura del catalogo, che conta la lunghezza delle frasi e le parole lunghe, è B2, al livello di Nebbia (13 parole per frase) e di Racconti della giungla (15). Questi numeri sottostimano la difficoltà reale: l’opera è in versi e in spagnolo del Seicento, con forme come dispertar e mesmo, ordine delle parole invertito e lunghe metafore, quindi si legge più lentamente di un romanzo B2 della stessa lunghezza. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Luis Navarro, 1881. Project Gutenberg
Il re Basilio di Polonia, studioso degli astri, ha letto in essi che suo figlio Segismundo diventerà un tiranno, e fin dalla nascita lo tiene incatenato in una torre sulle montagne, sorvegliato dal vecchio Clotaldo. Una notte Rosaura, una donna vestita da uomo, e il suo servo Clarín, un buffone, si perdono da quelle parti e trovano il prigioniero. Presto Basilio decide di mettere alla prova il figlio: Segismundo sarà portato nel palazzo mentre dorme per svegliarsi principe, e se si comporterà con crudeltà sarà rimandato nella torre e gli sarà detto che era stato tutto un sogno. Intanto Rosaura persegue una questione d’onore tutta sua. Come finisca la prova, e che ne sia di Segismundo, qui non si rivela.
I. Jornada primera
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II. Jornada segunda
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Scegli una parola sottolineata.
Leggi per pensiero, non per verso: Apurar, cielos, pretendo, ya que me tratais así, qué delito cometí contra vosotros naciendo è una sola frase, «voglio scoprire, cieli, quale delitto ho commesso contro di voi nascendo, dato che mi trattate così». Calderón mette il verbo pretendo presto e l’oggetto tardi, quindi aspetta il punto fermo prima di tradurre. Tratais è l’antica forma del voi, oggi tratáis.
Reprimamos è il congiuntivo di nosotros usato come esortazione, «freniamo», e por si alguna vez soñamos significa «nel caso in cui mai sogniamo». Dispertar è la grafia antica di despertar (svegliarsi): il testo non è mai modernizzato, quindi aspettati forme come dispertar, mesmo e ménos in tutta l’opera.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nella prima scena Rosaura gioca con le parole: «Y apénas llega, cuando llega á penas» (è appena arrivato che arriva alle pene); tradurre l’intera frase nel Reader mostra il gioco di parole tra apénas e á penas, che la ricerca parola per parola non coglie.
ReaderÈ l’originale, non un adattamento per chi studia: il dramma in versi integrale di Pedro Calderón de la Barca, tutte e tre le jornadas, stampato per la prima volta nel 1636. Il testo proviene dal Project Gutenberg e segue l’edizione di Madrid del 1881 di Luis Navarro (Teatro selecto, volume 1), senza lo studio critico e le altre opere stampate in quel volume. Per una versione B1 più semplice della storia, vedi la rielaborazione dell’opera di MovaReader (adattamento).
La vita è sogno non ha un audiolibro su MovaReader: qui l’opera si legge sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per parole antiche o rare come desvelos o dispertar.
Sì, con il piano Reader. In quest’opera aiuta soprattutto dove un pensiero corre su più versi, come nel gioco di parole di Rosaura «Y apénas llega, cuando llega á penas». Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
L’intera opera richiede circa 3-5 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. Ci sono tre capitoli, le jornadas, di circa 5.100, 6.500 e 5.900 parole, quindi una jornada basta per una serata.
Resta abbastanza uniforme. Le frasi hanno in media 13 parole nella prima jornada, 9 nella seconda e 12 nella terza, e le parole lunghe restano a circa una su venti per tutta l’opera. La difficoltà viene dai versi e dalle forme del Seicento più che da un tratto difficile; i lunghi monologhi di Segismundo sono i passi più densi.
Sì. Dopo l’accesso il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi riprendere l’opera da dove avevi lasciato. Ognuna delle tre jornadas si apre anche dall’indice di questa pagina.