I. Cantor y gaucho
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Un’epopea gaucha in versi per il B2
José Hernández, 1879
Il poema gaucho integrale di José Hernández in entrambe le parti, El gaucho Martín Fierro (1872) e La vuelta de Martín Fierro (1879), non un adattamento. Nel catalogo è B2: circa 34.800 parole e 25 parole per frase in media, un dato che i versi rendono insolito. 46 canti in sestine, nel parlare della pampa: a fissare il livello è il dialetto, non la lunghezza.
Prima
Al B1 i versi e il dialetto si metteranno entrambi di traverso: naides, ansí, dende, mesmo e forme verbali come trujo richiedono una glossa ogni poche righe, e le strofe distendono un’idea su più frasi.
B1Questo testo
Al B2 ce la fai: i versi sono brevi, la rima mostra come suona ogni parola del parlato, e un canto si può leggere in una sola seduta traducendo le singole parole.
Controlla questo passaggioCon margine in più
Al C1 il poema si legge senza intoppi; restano il lessico della pampa e le espressioni degli anni Settanta dell’Ottocento.
Inizia a leggereLa frase media ha 25 parole, ma i versi rendono insolito questo numero: il poema procede in sestine e un punto fermo arriva solo dove lo mette Hernández, spesso dopo due o tre strofe. I versi stessi sono brevi e le parole lunghe sono rare: 4,9%, circa una su venti, vicino al fondo dell’intervallo del catalogo per i testi B2 integrali. Per lunghezza delle frasi si colloca tra Il capitano Veleno (20 parole) e L’età dell’oro (30), ben sopra Nebbia (13); quasi ogni canto ha da 18 a 31 parole per frase, la prima parte 27 e la seconda 24. Il vero lavoro è la lingua dei gauchos: vos, pa, naides, ansí, dende, mesmo, juerza, trujo, parole della pampa come pingo e vigüela, e versi che piegano la grammatica per adattarla alla rima. Quindi B2, e impegnativo. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Imprenta de La Pampa; Librería del Plata, 1879. Project Gutenberg
Martín Fierro è un gaucho che canta una vita buona: un rancho, il bestiame, una moglie e dei figli. Poi l’esercito lo arruola per la frontiera, dove presta servizio per anni, senza paga e picchiato. Quando torna a casa, il rancho non c’è più e la sua famiglia è dispersa. Fuggiasco dopo una lite a coltellate, si unisce al sergente Cruz e attraversa il deserto per vivere oltre la frontiera tra gli indios. Nella seconda parte torna, cerca i figli, e ciascuno di loro racconta che cosa gli è successo negli anni di lontananza. Come si chiudano la storia della famiglia e il lungo canto, qui non si rivela.
I. Cantor y gaucho
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Canto X
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Scegli una parola sottolineata.
Leggi la prima strofa ad alta voce: vigüela, desvela e consuela fanno rima, quindi la rima mostra come va pronunciata ogni parola. Hernández scrive il parlato del gaucho com’è detto, e il verso cantato ti regala la pronuncia.
La desinenza -ao sta per -ado: tapao è tapado, boliao è boleado. Allo stesso modo juerza è fuerza e dende è desde. Pronuncia la parola ad alta voce e di solito appare la forma standard; questa sola abitudine apre gran parte del dialetto.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nel canto I, «Mas ande otro criollo pasa Martín Fierro ha de pasar» è semplice una volta che sai che ande significa donde: tradurre l’intera frase nel Reader ti dà subito il senso, e le parole possono aspettare.
ReaderÈ l’originale, non una versione semplificata per chi studia: il poema integrale di José Hernández in entrambe le parti, i 13 canti di El gaucho Martín Fierro (1872) e i 33 di La vuelta de Martín Fierro (1879). Il testo proviene dal Project Gutenberg (ebook 14765 e 15066, Biblioteca Digital Argentina), dalle edizioni della Imprenta de La Pampa e della Librería del Plata, con le forme gauche come le scrisse Hernández. I numeri delle strofe e le prefazioni dell’autore sono omessi, quindi il lettore comincia dal primo canto.
Martín Fierro non ha un audiolibro su MovaReader: qui il poema si legge sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per forme gauche come juerza, naides o ande.
Sì, con il piano Reader. In questo poema aiuta soprattutto dove un pensiero si estende su più strofe, o dove un verso dialettale nasconde un significato semplice, come in «Mas ande otro criollo pasa Martín Fierro ha de pasar». Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
L’intero poema richiede circa 6-10 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I canti sono brevi, da circa 140 a 3.050 parole e per lo più tra 350 e 1.000, quindi una o due letture bastano per una seduta.
Resta uniforme dal primo all’ultimo. Quasi ogni canto ha da 18 a 31 parole per frase, la prima parte (27) un po’ più lunga della seconda (24), e le parole lunghe restano intorno al 5%. Cambia la voce: la prima parte è il racconto di Fierro stesso, la seconda introduce più voci, con il canto XXX che è una lunga gara di canto a versi alternati.
Sì. Dopo l’accesso il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi riprendere il poema da dove avevi lasciato. Ognuno dei 46 canti si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio il primo canto della seconda parte, subito dopo il tredicesimo della prima.