I. Chapter 1
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Grande romanzo di una città di provincia, livello B2
George Eliot
Il romanzo integrale di George Eliot su Middlemarch, una città inglese immaginaria, all’inizio degli anni 1830, intero e non adattato. Per il catalogo è B2: circa 316.100 parole e frasi di 22 parole in media, il libro in inglese più lungo del catalogo. Un preludio, otto libri con 86 capitoli e un finale; la parte più scorrevole è il libro I, e il lessico più denso è nel libro II.
Prima
Al livello B1 sarà faticoso già dal preludio, con frasi di più di 30 parole in media. Dove si rallenta di più è nei capitoli XV, XX e XXIII: 33-37 parole per frase, e la narratrice ferma la trama più volte per riflettere sulle persone.
B1Questo testo
Al livello B2 il romanzo si può leggere capitolo per capitolo. I libri I e VIII sono i più scorrevoli, e il libro II, dove le parole lunghe abbondano di più, conviene leggerlo con calma.
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Con il livello C1 restano pochi ostacoli linguistici: ciò che richiede più tempo è la lunghezza stessa, 53-88 ore, e le epigrafi in altre lingue, che si possono saltare.
Inizia a leggereLa frase media ha 22 parole, meno di Jekyll e Hyde (23), dello stesso scaffale. Una parola su quindici ha 9 lettere o più, come ne La macchina del tempo, cioè al tetto del B2, e meno che in qualsiasi libro C1 tranne Moby Dick (una su sedici). Nessuna delle due misure esce dal B2. L’eccezione di Moby Dick qui non si applica: lì le frasi sono più lunghe che in qualsiasi libro B2 e thee, thou, thy e ye compaiono più di 1.000 volte, mentre qui quei pronomi compaiono solo 29 volte. Per questo è B2, anche se è il libro più impegnativo dello scaffale: nessun altro libro B2 unisce 22 parole per frase a una parola lunga su quindici, e la lettura richiede 53-88 ore. Il livello cambia da un libro all’altro: il libro I è di circa 19 parole per frase; il II è il più denso, con 23 parole e una parola lunga su tredici, come in C1; i libri III-VII sono uniformi, circa 23 parole e una parola lunga su quindici, e nel libro VIII e nel finale la parola lunga scende a una su diciassette. Ogni capitolo si apre con un’epigrafe, a volte in spagnolo, italiano, francese, tedesco o nell’inglese medio di Chaucer. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
H. M. Caldwell Company. Project Gutenberg
Dorothea Brooke, diciannove anni, vive con lo zio nella tenuta di Tipton e sogna una vita utile agli altri, così il corteggiamento del suo vicino, sir James Chettam, non le interessa. Sposa invece Edward Casaubon, un ecclesiastico erudito molto più anziano di lei, convinta che lo aiuterà nell’opera della sua vita, la «Chiave di tutte le mitologie». Già durante il viaggio di nozze a Roma scopre che il matrimonio non è ciò che immaginava, e lì conosce Will Ladislaw, un giovane parente del marito. Intanto a Middlemarch arriva il medico Tertius Lydgate con piani per rinnovare la medicina del posto, e viene conquistato da Rosamond Vincy, figlia del sindaco. Il fratello di lei, Fred, attende l’eredità del vecchio Featherstone ed è innamorato di Mary Garth, che non intende sposare un fannullone, e il banchiere Bulstrode ha molto peso in città. Come finiscono queste vite, qui non si racconta.
I. Chapter 1
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XX. Chapter 20
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Scegli una parola sottolineata.
Poor dress non parla di povertà, ma di abiti semplici e senza ornamenti: proprio per contrasto spicca di più la bellezza di Dorothea. Le maniche not less bare of style sono sobrie come quelle della Vergine nei quadri dei pittori italiani. Poi Eliot paragona Dorothea, in mezzo alla moda di provincia, a una citazione della Bibbia inserita in un giornale del giorno. L’ultima frase gira su with the addition that: la lodano come intelligente, ma aggiungendo che il buon senso ce l’ha Celia.
Qui parla la narratrice, non l’eroina. Not unusual, con la sua negazione, vuol dire «assolutamente comune», e tutta l’idea poggia su questo: le lacrime di una sposa novella non commuovono nessuno proprio perché sono frequenti. Frames sono i corpi, non le cornici. Wrought è una forma antica di work, quindi has not yet wrought itself into significa «non è ancora entrato in». The quickest of us sono i più sensibili, non i più veloci.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
I capitoli XXIII e XX riuniscono le frasi più lunghe, di 36-37 parole in media; Reader traduce quelle frasi in una volta, intere, e si vede a quale parte appartiene ogni inciso.
ReaderSì, è il romanzo completo, non un adattamento: un preludio, otto libri con 86 capitoli e un finale. Eliot pubblicò Middlemarch con William Blackwood and Sons in otto dispense, da dicembre 1871 a dicembre 1872, e ogni dispensa è un libro del romanzo. Il testo del lettore segue l’edizione statunitense della H. M. Caldwell Company (New York e Boston), che non indica l’anno. Mancano solo il frontespizio, la dedica a George Henry Lewes e l’indice; le epigrafi dei capitoli ci sono tutte.
No, in MovaReader non c’è una versione audio di Middlemarch; questa pagina è per leggere. Ogni parola sconosciuta si traduce toccandola, e qui di solito sono parole della vita di provincia e della Chiesa, come curate, parsonage o codicil, un’aggiunta al testamento.
Sì, la frase intera la traduce il piano Reader. In questo romanzo rende di più nel libro II e nei capitoli XV, XX e XXIII, con frasi di 33-37 parole in media, e anche nel preludio e nel finale, dove superano le 30. Senza di esso, ogni singola parola si traduce fino a esaurire il limite del giorno.
L’intero romanzo richiede circa 53-88 ore se lo leggi lentamente e traducendo le parole nuove. Ciascuno degli otto libri ha da 35.200 a 43.200 parole, cioè 6-12 ore, e un capitolo medio ha circa 3.700 parole, da 37 a 61 minuti. Il capitolo più lungo, il XXXVII, supera le 8.000 parole; il più corto, il LXXIX, ne ha circa 850.
La parte più scorrevole è il libro I, capitoli I-XII: circa 19 parole per frase, e solo 14 nel capitolo IV, una conversazione tra le due sorelle. Il preludio che lo precede occupa una sola pagina, ma le sue frasi superano le 30 parole. La parte più densa è il libro II, capitoli XIII-XXII: 23 parole e una parola lunga su tredici. I libri III-VII sono uniformi, circa 23 parole e una parola lunga su quindici, e il libro VIII, capitoli LXXII-LXXXVI, è quello che ha meno parole lunghe, una su diciassette.
Sì. Finché hai l’account aperto, il lettore conserva fin dove hai letto e le parole che hai già tradotto, così è comodo tornare a questo romanzo capitolo per capitolo. Dall’indice di questa pagina si apre uno qualsiasi degli 86 capitoli, il preludio o il finale, per esempio il capitolo LXXII, con cui comincia il libro VIII.