I. Capítulo 1
, , . , . . , . ¡ , , ! .
Un romanzo filosofico in forma di dialogo per il livello B2
Miguel de Unamuno, 1914
Il romanzo di Miguel de Unamuno nella prima edizione del 1914, non un adattamento. Nel catalogo è B2: circa 56.800 parole e in media 13 parole per frase. 33 capitoli su Augusto Pérez, che si innamora della maestra di pianoforte Eugenia; il prologo e il capitolo XXIII sono le parti più difficili, il resto scorre sui dialoghi.
Prima
Al livello B1 il prologo e il capitolo XXIII saranno lenti, e forme antiche come quedóse e díjose vanno spiegate.
B1Questo testo
Al livello B2 ce la fai: le conversazioni e i monologhi di Augusto hanno frasi brevi, e il prologo e il capitolo XXIII si possono leggere con calma, traducendo le singole parole.
Controlla questo passaggioCon margine in più
Al livello C1 il romanzo si legge senza intoppi; ti rallentano solo le digressioni filosofiche e l’ironia del capitolo XXIII.
Inizia a leggereLa frase media ha 13 parole, perché la maggior parte dei capitoli procede per dialoghi e monologhi interiori di Augusto. Una parola su quattordici ha 9 lettere o più. La difficoltà è irregolare: il prologo di Víctor Goti prima del capitolo I ha in media 32 parole per frase, con una parola lunga ogni nove, il capitolo XXIII circa 22, gli altri capitoli circa 12. I giochi di parole e le digressioni filosofiche aggiungono fatica, ma sono sostenuti da battute brevi. Da qui il livello B2. È la valutazione del catalogo, non una certificazione.
Renacimiento, 1914. Project Gutenberg
Augusto Pérez, un giovane ricco e solo, ha appena perso la madre e vive alla deriva, senza uno scopo. Un giorno segue uno sconosciuto per strada e si innamora: è Eugenia, una maestra di pianoforte che ha già un fidanzato, Mauricio. Augusto le scrive lettere, parla con il suo cane Orfeo e con l’amico Víctor, e intanto si interessa a Rosario, la ragazza che gli riporta la biancheria stirata. Come finisce il suo corteggiamento, e che ne sarà di lui, qui non si rivela.
I. Capítulo 1
, , . , . . , . ¡ , , ! .
XXIII. Capítulo 23
. , , , . , , , , . , .
Scegli una parola sottolineata.
La prima frase è lunga ma si regge sui verbi, extendió e quedóse. Quedóse è quedó con il pronome dopo il verbo, come lo spagnolo letterario ancora scriveva allora; díjose più avanti funziona allo stesso modo. Augusta qui significa «maestosa» e fa un gioco di parole con il nome del protagonista, Augusto. Poi No era que..., sino era que... («non era che..., ma era che...») sgonfia la posa: sta solo controllando se piove.
Il ritratto dell’erudito Paparrigópulos sembra un elogio, ma ogni espressione lo deride: una mente «chiara, soprattutto chiara», senza alcuna nebulosidad. Las nieblas hiperbóreas sono le «nebbie dell’estremo nord» dei pensatori nordici bevitori di birra, e la cura proposta è sano Valdepeñas enyesado, un vino da tavola di Valdepeñas chiarificato con il gesso. Frasi lunghe e piene di parole rare come queste fanno del capitolo XXIII il più denso del libro.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nel prologo di Víctor Goti le frasi hanno in media 32 parole: tradurre l’intera frase in Reader evita di perdere il filo tra le incidentali.
ReaderÈ l’originale, non una versione semplificata per chi studia: il romanzo integrale di Miguel de Unamuno, tutti i 33 capitoli con il prologo di Víctor Goti, il post-prologo dell’autore e l’epilogo. Il lettore segue la prima edizione del 1914 (Renacimiento, Madrid). Sulla copertina c’è scritto semplicemente novela, mentre il frontespizio dice nivola, il nome che Unamuno diede al suo nuovo tipo di romanzo.
Nebbia non ha un audiolibro su MovaReader: qui il romanzo si legge. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per le parole rare o letterarie come orvallo o embolismos.
Sì, con il piano Reader. In questo romanzo è più utile nel prologo di Víctor Goti, dove le frasi hanno in media 32 parole, e nel capitolo XXIII, con circa 22. Senza il piano si traducono le singole parole fino al limite giornaliero.
L’intero romanzo richiede circa 9-16 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I capitoli sono brevi, da circa 700 a 3.200 parole, quindi uno o due bastano per una serata.
Dal capitolo I. Il prologo di Víctor Goti è la parte più densa del libro: in media 32 parole per frase e una parola lunga ogni nove. Dopo, i capitoli I-XXII procedono per dialoghi con circa 12 parole per frase; solo il capitolo XXIII torna a farsi difficile, con circa 22.
Sì. Dopo l’accesso, il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi tornare al romanzo ogni sera da dove eri rimasto. Ciascuno dei 33 capitoli si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio il capitolo I, subito dopo il prologo.