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Ragazzi di Kiev a piedi verso un villaggio in piena mietitura
Stepan Vasylčenko, 1929
La novella integrale di Stepan Vasylčenko per giovani lettori in ucraino, pubblicata per la prima volta nel 1927, non un adattamento; il titolo significa «L’anello di stagno». È per chi studia a livello B2 e vuole una storia estiva calda e divertente su dei ragazzi di città in un villaggio ucraino degli anni Venti. Circa 18.600 parole in 16 capitoli, 10 parole per frase in media.
Prima
A livello B1 le tante battute brevi ti porteranno avanti, ma il lessico del raccolto e l’ortografia del 1929 (од per від, як-же, инший) richiedono un po’ di abitudine. Una riscrittura in ucraino moderno semplice è nel catalogo a livello A2.
B1Questo testo
A livello B2 puoi leggerlo: quasi metà dei paragrafi sono dialogo, e le descrizioni della steppa e del raccolto si lasciano affrontare con la traduzione parola per parola.
Controlla questo passaggioCon margine in più
A livello C1 la novella si legge con scioltezza; solo le parole di campagna e i termini sovietici degli anni Venti ti fanno fermare.
Inizia a leggereLa frase media ha 10 parole, e il 9,3% delle parole ha 9 lettere o più, circa una su undici. Questo colloca la novella accanto a L’esame e altri racconti di Borys Hrinčenko (10 parole, 9,1%) e sotto i libri C1 di questo catalogo come Una storia sentimentale di Mykola Chvyl’ovyj (11 parole, 11,0%). La lingua è l’ucraino standard centrale con la parlata di campagna di Poltava nei dialoghi (єй-бо, мо’ per може), e nessun dialetto fitto come quello huculo di Ombre degli avi dimenticati. L’edizione di Charkiv del 1929 conserva l’ortografia dell’epoca: од compare 49 volte contro un solo від, инший 10 volte invece di інший, e le particelle prendono il trattino (як-же, було-б: 110 volte). Le battute di dialogo sono quasi metà dei paragrafi (529 su 1.122), e i capitoli più densi sono gli ultimi due, con 10,5 e 12,3 parole per frase. Da qui il livello B2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Державне видавництво України, 1929. Wikisource
Kiev negli anni Venti, una calda vacanza estiva. Tre ragazzi decidono di camminare per circa duecento verste per far visita ai compagni di classe Vasyl e Nastia Bondar nel villaggio di Lypovyj Kut, nella regione di Poltava: Valia Liščyna, il presuntuoso redattore del giornale murale della scuola; Vitia Baranovskyj, figlio di un tranviere che sa aggiustare qualsiasi cosa; e Kost Jasynskyj, profugo della regione di Cholm che scrive versi. Kost ha un motivo suo per andare: a scuola chiese a Nastia di lasciargli portare il suo anello di stagno, e lei rise e gli disse di guadagnarselo. Dopo una notte sotto un mulino a vento e un’altra sulla paglia di una scuola di paese, trovano i Bondar nel pieno del raccolto, e la madre vedova di Nastia mette i ragazzi di città a legare i covoni. Si arrovellano su un mortaio di legno, aiutano una povera vedova a portare a casa la segale insieme a Sonia, una giovane pioniera, e si fanno assumere dai contadini, mentre Vitia, dopo aver bevuto troppo a una festa del raccolto, si rivela il rivale di Kost. Cosa succede dopo non lo sveliamo qui.
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Scegli una parola sottolineata.
In Мати будити не звеліли («La mamma ha detto di non svegliarvi») il verbo è plurale anche se мати è una sola persona: nella parlata di campagna dei genitori si parla al plurale per rispetto. Il biglietto finisce con una frase senza alcun verbo, la chiave nel mortaio: l’ucraino omette «è» al presente, e il trattino ne fa le veci. А морока його знає è un blando «chissà».
Questa edizione scrive од- dove l’ucraino moderno ha від-: одбирає è відбирає («sceglie, seleziona»), e la novella ha circa 65 parole così oltre a 49 од separati. In листу не видно («non si vedono le foglie») ciò che non si vede va al genitivo, e лист qui è il vecchio collettivo «fogliame», non «una lettera».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nelle lunghe descrizioni, la traduzione dell’intera frase in Reader tiene insieme l’immagine, come in Дечого багато забудуть мандрівники з тієї мандрівки, та, мабуть, довго не забудуть того хліба, вітром обвіяного, сонцем присмаленого, що хрумав на зубах, як пряник («I viandanti dimenticheranno molto di quel viaggio, ma a lungo ricorderanno quel pane, spazzato dal vento e dorato dal sole, che croccava tra i denti come un pan di zenzero»).
ReaderÈ l’originale, non un adattamento: la novella integrale di Stepan Vasylčenko per giovani lettori. Apparve per la prima volta nel 1927. Il testo viene da Wikisource, che riproduce il volume 4 delle Opere complete (Повна збірка творів) di Vasylčenko, pubblicato dalla Casa editrice statale dell’Ucraina a Charkiv nel 1929, e ne conserva l’ortografia: од per від, инший per інший, як-же e було-б con il trattino, Київі per Києві. L’edizione numera le parti da I a XVII ma salta l’XI, quindi l’indice mostra 16 capitoli; il testo prosegue senza interruzioni. Una barzelletta raccontata nel campo del raccolto prende in giro il modo di parlare di un soldato russo con un soprannome dell’epoca.
L’anello di stagno non ha un audiolibro su MovaReader: la novella si legge sullo schermo, e un tocco su una parola ne mostra la traduzione. Ti servirà per le parole del raccolto: перевесло («un legaccio di paglia per legare un covone»), полукіпки («piccoli mucchi di covoni») e ступа («un mortaio di legno per sgusciare i cereali»), che lascia perplessi i ragazzi di Kiev quanto forse lascerà perplesso te.
Sì, con il piano Reader. Aiuta soprattutto nelle lunghe descrizioni, come Широкі улиці великого міста, що раніш по них плавом плив усякий люд, тепер спорожніли («Le larghe vie della grande città, dove prima scorreva a fiumi gente di ogni genere, ora erano vuote»). Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
Circa 3-5 ore, con il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di un madrelingua. I capitoli variano molto di lunghezza: il più breve, il XIV, ha circa 230 parole, il più lungo, il X, circa 3.400, e la maggior parte ne ha tra 750 e 2.000, quindi uno o due capitoli occupano una serata.
La difficoltà è abbastanza uniforme. Il capitolo V, in cui i ragazzi cercano una chiave, è il più facile, con 7,2 parole per frase; la maggior parte dei capitoli sta tra 8,5 e 10,5. Alla fine si fa più difficile: il capitolo XVI ha il maggior numero di parole lunghe (11,5%), e il XVII le frasi più lunghe (12,3 parole).
Sì. Dopo l’accesso, il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi riprendere da dove avevi lasciato. Anche ciascuno dei 16 capitoli si apre dall’indice di questa pagina, per esempio VI. Розділ 6, il primo giorno in cui i ragazzi legano i covoni nel campo del raccolto.