II. Wendy Meets Peter
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Adattamento A2: pirati, fate e L’isola che non c’è
J. M. Barrie
Quello che hai davanti non è il testo di J. M. Barrie, ma una versione in inglese semplice che MovaReader ha scritto per il livello A2 a partire dal suo romanzo Peter and Wendy (1911). I diciassette capitoli del romanzo sono rimasti quattordici, nello stesso ordine, e la lingua è stata semplificata fino a 9,3 parole per frase in media, una cifra che nello scaffale A2 in inglese è ancora più bassa, per esempio, in Romeo e Giulietta (9,0). Con circa 8.300 parole, 1-2 ore di lettura, è un po’ sotto Robin Hood (8.566) e doppia Cenerentola (4.083). Un venerdì sera, mentre i signori Darling cenano da certi vicini, un bambino vestito di foglie torna nella stanza dei bambini, in cima a una casa di Londra, a cercare l’ombra che vi ha perso.
Prima
Dallo scaffale A1 questo è un passo morbido, perché le frasi, di 9,3 parole, superano appena quelle di Romeo e Giulietta (9,0), anche se sono già più lunghe delle 6-8 di là. La novità è un’altra: il passato fin dal primo paragrafo (learned, picked, ran, cried), a volte con il past perfect (had flown, had forgotten), e una lunghezza di circa 8.300 parole che richiede 1-2 ore.
A1Questo testo
Su misura per l’A2: narrazione al past simple e al past continuous, tra le frasi più corte dello scaffale, e parole rare come thimble o Marooners’ Rock spiegate nel punto in cui compaiono per la prima volta.
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Un lettore B1 arriverà all’isola che non c’è in un solo pomeriggio, quasi senza toccare la traduzione. Il gradino successivo del catalogo inglese è il B1, con testi integrali non semplificati, e un buon ingresso è Fifty Famous People, 49 racconti brevi che si leggono separatamente, con frasi di 12 parole; in B2 aspettano Le avventure di Sherlock Holmes, i cui racconti si chiudono anch’essi ciascuno per conto proprio.
Inizia a leggereCiò che colloca questo libro all’A2 sono i tempi del passato, non la lunghezza della frase, perché tra i libri A2 in inglese ce ne sono con frasi più corte, come Romeo e Giulietta (9,0). La media è di 9,3 parole, meno di Hansel e Gretel e Alice nel Paese delle Meraviglie (9,4 ciascuno), Pinocchio (9,5), Cenerentola (9,7), La bella e la bestia e Alì Babà e i quaranta ladroni (9,9 ciascuno), Robin Hood (10,0), Aladino e la lampada meravigliosa (10,3) e La sirenetta (10,4). Eppure sono 1,5 parole in più rispetto a La bella addormentata (7,8), il libro con le frasi più lunghe dello scaffale A1. Per capitoli, la media va da 8,1 parole nel V, The Little House, dove i bambini costruiscono la casetta di Wendy e due quinti del testo sono battute, a 11,5 nel breve VIII, The Never Bird, quasi senza dialoghi. Il racconto procede al past simple e al past continuous (Smee was working at a sewing machine), e il past perfect compare più di trenta volte (the birds had flown, he had often forgotten them): in questa storia molte cose accaddero prima del momento raccontato, e seguirle è già affare da A2. In tutto il testo ci sono 87 parole di 9 lettere o più, l’1,0%, circa una ogni novantasette: come in Hansel e Gretel, e tra i libri A2 in inglese la proporzione è più bassa, per esempio, in Aladino (0,8%) e L’isola del tesoro (0,9%); nello scaffale A1, Tremotino ha la stessa proporzione. La parola lunga più ripetuta è crocodile (12 volte), seguita da Neverland (7) e forgotten (5). Le parole rare le chiarisce il testo stesso: thimble è il piccolo cappuccio di metallo che si mette sul dito per cucire, Marooners’ Rock è la roccia dove i capitani cattivi abbandonavano i loro marinai, e good form sono le buone maniere a cui Uncino tiene tanto. I testi integrali B2 sono lontani: Le avventure di Sherlock Holmes ha 16 parole per frase e il 4,5% di parole lunghe, più del quadruplo che qui. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. J. M. Barrie, Peter and Wendy (1911), Project Gutenberg
Wendy Darling vive a Londra con i genitori, i fratellini John e Michael e Nana, una cagna che fa da bambinaia. Una sera entra con un balzo nella stanza dei bambini un ragazzo vestito di foglie e, fuggendo da Nana, ci lascia la sua ombra. Una settimana dopo torna a cercarla con una minuscola fata, Campanellino, e Wendy gli cuce l’ombra ai piedi. Il ragazzo si chiama Peter Pan: è scappato di casa il giorno in cui è nato perché non vuole diventare grande. Peter insegna a volare ai bambini, ed essi lo seguono fino all’isola che non c’è, il cui indirizzo è «la seconda a destra e poi dritto fino al mattino». Lì vivono i Bambini Sperduti, i pirati di capitan Uncino, che ha un uncino di ferro al posto della mano destra, i guerrieri di Giglio Tigrato, le fiere e un coccodrillo che ha ingoiato un orologio e fa tic tac nella pancia. Campanellino, gelosa, inganna i bambini perché sparino contro Wendy, ma la freccia colpisce il bottone di ghianda che le ha regalato Peter. I bambini costruiscono una casetta intorno a lei, e più tardi Wendy fa da madre a tutti nella casa sottoterra, in cui si scende per alberi cavi. Nella laguna delle sirene, Peter imita la voce di Uncino per liberare Giglio Tigrato, che i pirati hanno portato su una roccia per abbandonarla lì. Una sera Wendy racconta ai bambini la sua storia preferita, quella della finestra che una madre lascia sempre aperta; Peter risponde che lui ha trovato la sua chiusa, e John e Michael chiedono di tornare a casa. Che cosa succeda quando i bambini decidono di tornare lo racconta il libro.
II. Wendy Meets Peter
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VII. The Mermaids’ Lagoon
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Scegli una parola sottolineata.
On the day I was born si legge «proprio il giorno in cui sono nato», senza of dopo day. In I heard my parents talking about what I would be, dopo heard viene la forma in -ing perché Peter sentì un’intera conversazione, e would be esprime un futuro visto dal passato, «ciò che sarei diventato». When I was a man è al passato anche se parla di qualcosa che non era ancora accaduto: dopo when l’inglese non usa would. I want always to be a little boy suona strano, perché la forma normale è I always want to be, quindi quell’always fuori posto è un tratto del modo di parlare di Peter. Every time a child says racconta qualcosa che si ripete: «ogni volta che un bambino dice». E sulla bocca di Campanellino, great ugly girl non significa «grande» né «splendida»: great rafforza soltanto l’insulto, qualcosa come «ragazzona brutta».
Climbed onto the rock to breathe: l’infinito con to indica lo scopo, Uncino sale sulla roccia «per respirare». At the same moment è «nello stesso istante». That would not be a fair fight non parla del futuro: would valuta una situazione immaginata, «non sarebbe un combattimento leale». Help him up, «aiutarlo a salire», si forma con up, come climbed up. Struck è il passato di strike, «colpire». La coppia It was not the pain that hurt Peter e It was the unfairness mette l’accento dove conta: a Peter non fa male il colpo, ma l’ingiustizia. Poi, per due frasi, il narratore passa al presente perché parla di tutti i bambini in generale: he never quite gets over it, dove get over è «superare» e never quite «mai del tutto». Twice, all’inizio dell’ultima frase, sottolinea che il colpo si ripeté.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader aiuta dove la grammatica pesa più delle parole: nel capitolo VII, Peter should have kept quiet, but of course he did not vuol dire «Peter avrebbe dovuto starsene zitto, ma naturalmente non lo fece», perché should have kept parla di qualcosa che non è mai stato fatto.
ReaderNo: Barrie non ha scritto neppure una frase di questo testo, che è una versione di MovaReader in inglese semplice fatta a partire dal suo romanzo Peter and Wendy (1911), pubblicato più tardi come Peter Pan and Wendy, secondo il testo di Project Gutenberg. La fonte è il romanzo del 1911, non la commedia teatrale del 1904 né i film: qui non ci sono canzoni, nomi o scene del cinema. I diciassette capitoli del romanzo qui sono quattordici, nello stesso ordine, perché tre volte due sono stati uniti in uno: Peter Breaks Through con The Shadow, The Happy Home con Wendy’s Story e The Children Are Carried Off con Do You Believe in Fairies?. Sono rimasti fuori, per esempio, la scena in cui il signor Darling non riesce ad annodarsi la cravatta prima della cena e i giardini di Kensington in ciò che Peter racconta di sé. Le scene di Giglio Tigrato e del suo popolo sono raccontate con parole neutre e attuali al posto delle espressioni antiquate e offensive di Barrie, e l’insulto volgare che Campanellino rivolge a Peter è stato addolcito in silly donkey. In totale sono 8.286 parole. Nel catalogo non c’è nessun testo integrale di Barrie, né di questo romanzo né di altre sue opere.
Questa versione di Peter Pan non ha l’audio in MovaReader; si può solo leggere. Per leggere ad alta voce il migliore è il capitolo V, The Little House: due quinti delle sue parole sono nelle battute, e Peter, Wendy, Slightly, Tootles e uno dei gemelli si dividono facilmente tra più voci.
Con il piano Reader sì, frase per frase; senza, ogni tocco traduce una parola e c’è un tetto giornaliero di tocchi. Serve, per esempio, nel capitolo IX, quando Peter dice It would make me seem so old to be their real father: qui would non parla del futuro, ma di qualcosa di immaginato, «se fossi il loro vero padre, sembrerei così vecchio».
8.286 parole, alle 60-100 al minuto che il catalogo calcola per chi legge traducendo, richiedono come minimo 1 ora 23 minuti e come massimo 2 ore 18 minuti; arrotondato, 1-2 ore. L’VIII, The Never Bird, il capitolo più corto, ha 218 parole e si legge in 2-4 minuti; il più lungo, il VII, The Mermaids’ Lagoon, con 939, richiede 9-16.
Non ci sono salti di difficoltà da segnalare, quindi la pagina non mostra fasce. La frase media di ogni capitolo va da 8,1 parole (V, The Little House) a 11,5 (VIII, The Never Bird): scende dove si parla molto e sale dove comanda la narrazione, come nel VI, The Home Under the Ground (10,7), quasi senza battute. Il VII è il capitolo con più parole lunghe, 11, e il XIII, The Return Home, ne ha una sola: everybody.
Sì, se leggi con il tuo account: il lettore ti riporta al paragrafo in cui ti sei fermato e salva ogni parola che traduci. Qualsiasi capitolo si apre dall’indice di questa pagina, per esempio il IV, The Island Comes True, in cui capitan Uncino si siede su un fungo e parla a Smee del coccodrillo con l’orologio dentro.