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Adattamento A2: Shakespeare raccontato in prosa

Romeo e Giulietta Romeo and Juliet

William Shakespeare

Quello che hai davanti non è il testo di Shakespeare, ma una versione MovaReader: la tragedia Romeo e Giulietta (1597) raccontata in prosa, in un inglese moderno e semplice per il livello A2. L’opera completa è nel catalogo al C2, e questa versione se ne distingue per tre cose: prosa al posto dei versi, grammatica di oggi al posto di thou, hath e doth, e dei versi di Shakespeare restano solo cinque brevi citazioni, come O Romeo, Romeo, wherefore art thou Romeo?, le cui parole antiche, come wherefore o morrow, il testo spiega subito. La trama e i personaggi sono gli stessi, a partire dalla rissa tra servi di una domenica mattina in una piazza di Verona. Il testo è di circa 8.000 parole distribuite in 12 capitoli, si legge in 1-2 ore, e la metà delle parole la dicono i personaggi.

  • A2
  • 7 965 parole
  • 1-2 ore

Questo testo è alla tua portata?

Il livello A2 qui poggia sui tempi del passato e sulle frasi brevi. La formula del catalogo dà 9,0 parole per frase, una delle medie più basse dello scaffale A2 in inglese: Peter Pan ha 9,3, Hansel e Gretel, Alice nel Paese delle Meraviglie e Canto di Natale 9,4 ciascuno, e Sherlock Holmes arriva a 10,5. Anche la distanza dallo scaffale A1 è breve: perfino la media più alta di là, i 7,8 de La bella addormentata, resta solo 1,2 parole sotto. Per capitolo la media va da 7,9 parole nel VI, The Secret Wedding, e nel IX, The Lark, pieni di battute brevi, a 10,6 nel IV, The Balcony. La metà delle parole sta tra virgolette, contro il 68% di Sherlock Holmes. Il racconto procede al past simple e al past continuous (two Capulet servants were walking through the town square), il past perfect compare 12 volte (Tybalt had sent a letter), e nelle battute abbonda il present perfect (Three times your stupid quarrel has broken the peace of our streets). Ci sono 104 parole di 9 lettere o più, l’1,3%, più o meno una ogni settantotto: più che in Robin Hood (1,1%) e meno che in Alì Babà e i quaranta ladroni (1,5%); la più ripetuta, senza contare i nomi, è beautiful (6 volte), e le parole della Verona di Shakespeare, come pilgrim, cell o banished, le spiega la versione dove compaiono. L’opera completa dello scaffale C2 dà anch’essa 9 parole per frase con la stessa formula, ma lì la cifra scende per i nomi che precedono ogni battuta, e senza di essi sale a circa 12. Nell’opera le parole lunghe sono il 2,4%, quasi il doppio, thou, thee, thy, thine e ye compaiono 611 volte, hath e doth 111, e le forme verbali abbreviate come banish’d circa 240. In questa versione thou compare una sola volta, nella citazione letterale del balcone, e non ci sono né hath, né doth, né forme verbali abbreviate. Valutazione del catalogo, non una certificazione.

7 965
parole
9
parole in una frase media
1-2
ore di lettura

MovaReader. William Shakespeare, Romeo and Juliet (1597), Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Verona, una calda domenica di luglio. Alcuni servi dei Capuleti provocano quelli dei Montecchi, la rissa si estende a tutta la piazza, e il principe Escalo avverte le due casate che la prossima zuffa i colpevoli la pagheranno con la vita. Romeo, figlio unico dei Montecchi, intanto vaga prima dell’alba sotto gli alberi, fuori dalle mura, perché Rosalina non lo ricambia. Quella sera va con Benvolio e lo spiritoso Mercuzio, tutti in maschera, alla festa dei Capuleti per vedere Rosalina, e chi vede è Giulietta, che compirà quattordici anni fra due settimane. Tebaldo riconosce Romeo dalla voce, ma il vecchio Capuleti non tollera una rissa in casa sua. Solo alla fine della festa i due scoprono dalla balia di quale famiglia sia ciascuno. Nel cuore della notte Romeo scavalca il muro del giardino, sente Giulietta sul balcone, e prima dell’alba si accordano per sposarsi. Frate Lorenzo si offre di aiutarli perché confida che le nozze trasformino in amore l’odio tra le famiglie, e quello stesso giorno, nella sua cella, Romeo e Giulietta si sposano in segreto; oltre al frate, lo sa solo la balia. Che cosa succede dopo con quel segreto lo racconta il libro.

Confronta due passaggi

Romeo and Juliet

III. The Feast

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VI. The Secret Wedding

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Scegli una parola sottolineata.

William Shakespeare, Romeo and Juliet (1597), Project Gutenberg

Pellegrino e santa: una spiegazione dopo la virgola e una verità senza virgolette

Romeo e Giulietta parlano mezzo per scherzo, e la versione lo dice tale e quale: half a game and half a prayer, «mezzo gioco e mezza preghiera». La parola pilgrim la chiarisce il testo stesso subito dopo la virgola: a traveller who visits a holy place, «un viaggiatore che visita un luogo sacro»; l’inglese di solito mette così la spiegazione attaccata alla parola. Poi le parole di Romeo vanno senza virgolette e senza that: A pilgrim prays to a saint, he said. I verbi sono al presente anche se intorno tutto è al past simple, perché Romeo enuncia una verità generale e non racconta quello che è successo quella sera. Asked her for a kiss è «le chiese un bacio»: ciò che si chiede va dopo ask con for. She did not move away si traduce «lei non si scostò»: away aggiunge a move l’idea di «lontano, da parte».

La balia si fa attendere: esclamazioni con how e what a, e un past continuous di piacere

Giulietta conta le ore al past simple: The clock struck nine when I sent the Nurse, dove struck è il passato di strike e, detto di un orologio, significa «batté». Now it’s twelve passa al presente perché parla già di questo stesso momento. La balia risponde con due esclamazioni: how my bones ache! suona come «ahi, come mi fanno male le ossa!», e What a journey I’ve had! come «che viaggio che ho fatto!»; il present perfect I’ve had si riferisce a un tragitto appena terminato. But the Nurse was enjoying herself è al past continuous: la balia si sta divertendo per tutto quel tempo, e enjoy herself, con il pronome riflessivo, è «divertirsi, godersela». Dopo, First... Then... Then... elenca i suoi giri uno dopo l’altro, in frasi brevi, finché Giulietta nearly cried with impatience, «quasi pianse per l’impazienza».

Capitoli

  1. IThe Old Quarrel
  2. IIAn Invitation
  3. IIIThe Feast
  4. IVThe Balcony
  5. VFriar Lawrence
  6. VIThe Secret Wedding
  7. VIIMercutio and Tybalt
  8. VIIIBanished
  9. IXThe Lark
  10. XThe Friar’s Potion
  11. XIThe Letter That Never Arrived
  12. XIIThe Tomb

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

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Reader serve quando il senso dipende da un’espressione, come nel capitolo IV: I would rather die because of their hate than live without your love, dove would rather ... than significa «preferisco ... a», quindi si legge «preferisco morire per il loro odio che vivere senza il tuo amore».

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

No, è un adattamento MovaReader e non il testo di Shakespeare: da lui vengono la trama, i personaggi e cinque brevi versi, e il resto delle frasi è stato riscritto in inglese semplice. La versione parte dal testo dell’opera su Project Gutenberg, lo stesso che c’è nel catalogo al C2; la tragedia fu stampata per la prima volta nel 1597. L’opera completa ha un prologo, 5 atti e 24 scene in versi, circa 25.600 parole, e qui ci sono 12 capitoli in prosa e 7.965 parole, meno di un terzo. Thou, hath e doth hanno lasciato il posto alla grammatica attuale, e alla lettera restano solo cinque versi, tra cui What’s in a name? e A plague o’ both your houses!; le loro parole poco comuni, come wherefore, morrow o plague, le spiega il testo subito dopo la citazione. Il sonetto del prologo è stato sostituito da una breve introduzione del narratore, e il monologo di Mercuzio sulla regina Mab e la lunga storia della balia sull’infanzia di Giulietta stanno in una frase ciascuno.

Esiste un audiolibro?

MovaReader non ha registrato questa versione, quindi la Verona di qui si può solo leggere. Se hai voglia di leggere ad alta voce, scegli il capitolo VI, The Secret Wedding: il 59% delle sue parole sta tra virgolette, soprattutto nella chiacchierata di Giulietta con la balia, che si legge senza fatica a due voci.

Posso tradurre una frase intera?

Con Reader si traduce la frase intera in una volta; l’accesso gratuito traduce solo parole singole, con un massimo al giorno. Torna utile, per esempio, nel capitolo II, quando Capuleti dice a Paride: Wait two more summers before you make her your bride. Two more summers non si riferisce semplicemente a due estati, ma a «altri due anni», e make her your bride significa «farla tua sposa».

Quante ore ci vogliono?

Il catalogo ipotizza una lettura lenta con traduzione, da 60 a 100 parole al minuto: per 7.965 parole sono tra 1 ora 20 minuti e 2 ore 13 minuti, che la pagina arrotonda a 1-2 ore. Il capitolo più breve, il VI, The Secret Wedding, ha circa 400 parole e si legge in 4-7 minuti; il più lungo, il XII, circa 1.100, in 11-18.

Dove il testo diventa più facile?

Non ci sono tratti: nessun capitolo è chiaramente più facile o più difficile degli altri. La frase media dei capitoli va da 7,9 parole (VI e IX) a 10,6 (IV), e le parole lunghe per capitolo da 4 (VI) a 13 (V, Friar Lawrence), dove frate Lorenzo raccoglie erbe per le sue medicine.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì: con il tuo account aperto, la volta dopo la versione riparte dallo stesso paragrafo, e le parole che hai già tradotto restano salvate. Dall’indice si salta direttamente, per esempio, al IV, The Balcony, dove si trovano tre delle cinque citazioni di Shakespeare.