III. The Little House in the Hills
. . . . .
. .
“ ?” .
“ ?” .
“ ?” .
“ ?” .
“ ?” .
“ ?” .
“ ?” .
Adattamento A1: sette volte davanti allo specchio
Jacob e Wilhelm Grimm
È una versione in inglese semplice e non il testo dei fratelli Grimm: MovaReader l’ha scritta per il livello A1 a partire da Biancaneve (Sneewittchen, 1812) nella traduzione inglese di Margaret Hunt, del 1884. Ha nove capitoli brevi, circa 4.000 parole e 7 parole per frase in media, e quasi il 28% del testo è tra virgolette. La domanda della regina allo specchio magico, Mirror, mirror on the wall, si ripete sette volte, così a metà fiaba si legge già senza traduzione. Come nei Grimm, la regina travestita bussa tre volte alla casetta dei nani: con dei lacci, con un pettine e con una mela.
Questo testo
Si può leggere già a livello A1: il vocabolario è tra i più frequenti e le scene si ripetono: la regina arriva tre volte alla casetta con il suo cesto e due volte annuncia sotto la finestra lo stesso Pretty things for sale!
Controlla questo passaggioCon margine in più
Ad A2 si legge senza soste; al massimo bisognerà cercare pricks, thorns o laces.
Inizia a leggerePer lunghezza di frase sta accanto a Cappuccetto Rosso e Riccioli d’oro, con 7 parole in media, mentre I tre porcellini resta a 6. Ci sono 44 parole di 9 lettere o più, circa una ogni 90, mentre Riccioli d’oro e Il gatto con gli stivali ne hanno 33 ciascuno, Cappuccetto Rosso 14 e I tre porcellini sei. Ma 28 sono la stessa parola, beautiful, soprattutto nelle conversazioni della regina con lo specchio, e il resto si distribuisce così: everything otto volte, something e mountains due ciascuna, understand o understands tre e shoulders una. È molto lontano dai libri integrali in inglese del catalogo: a B1, Fifty Famous People ha 12 parole per frase, e a B2, Il ritratto di Dorian Gray, quello con le frasi più corte di quello scaffale, 13. È narrato al presente, e il passato compare nelle battute, quando i nani chiedono Who sat on my chair? o quando Biancaneve racconta come è arrivata alla casetta. I capitoli sono omogenei: da 6 parole per frase nel II a 8 nel VII. Per questo, A1. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Project Gutenberg
Un giorno d’inverno la regina vede sulla neve tre gocce del suo sangue e sogna una figlia bianca come la neve, con le guance rosse come il sangue e i capelli neri come l’ebano della cornice della sua finestra. La bambina nasce, ma la madre muore poco dopo, e la nuova regina chiede ogni mattina a uno specchio magico chi sia la più bella del reame. Quando Biancaneve compie sette anni, lo specchio nomina per la prima volta la bambina e non la regina. Il cacciatore che riceve l’ordine di portarla lontano, nel bosco, si impietosisce e la lascia andare, e al calar della sera la bambina trova tra le colline una casetta con sette lettini minuscoli. I suoi padroni, sette nani che estraggono rame e oro dalle montagne, la lasciano restare, ma ogni mattina le chiedono di non aprire la porta a nessuno. Se darà loro retta, questa pagina non lo dice.
III. The Little House in the Hills
. . . . .
. .
“ ?” .
“ ?” .
“ ?” .
“ ?” .
“ ?” .
“ ?” .
“ ?” .
VII. The Apple
“ ?” . “ ? . . , .”
. . , .
. ! , . . .
Scegli una parola sottolineata.
I nani fanno sette volte la domanda con lo stesso schema: Who e il verbo al passato, senza did, perché qui who è il soggetto («chi si è seduto?»). Le forme irregolari vanno imparate: sat viene da sit, ate da eat, took da take e drank da drink, mentre cut resta uguale a cut; used, da use, ha la desinenza regolare -ed. Dopo asks viene il numero ordinale senza la parola dwarf: asks the second è «chiede il secondo», e così via fino a the seventh.
La regina travestita dà un nome a ciò che la bambina teme: Do you think there is poison in it? è «Credi che ci sia del veleno?». Poi promette: I will cut it in two, «la taglio a metà», e quel will suona come una decisione presa al momento. In You eat the red half, il pronome you davanti al verbo ammorbidisce l’ordine: «tu mangia la metà rossa». Of course, «certo», lo aggiunge il narratore, che sa qual è la metà buona. Cannot wait any longer si traduce «non può più aspettare».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader toglie il limite giornaliero di parole e traduce la frase intera, e in questa fiaba si nota in The queen goes yellow, dove goes non significa «va», ma «diventa»: la regina diventa gialla.
ReaderNo: è una versione scritta da MovaReader, non la traduzione di Hunt né il testo tedesco dei Grimm. La fonte è la fiaba Sneewittchen dei fratelli Grimm, pubblicata per la prima volta nel 1812; la versione segue la traduzione inglese di Margaret Hunt, Little Snow-white, della raccolta Household Tales by Brothers Grimm, del 1884, su Project Gutenberg, e ogni dettaglio è stato confrontato con essa. La lingua scende ad A1 e la lunghezza passa da circa 3.100 parole in Hunt a 4.000: ciò che Hunt riassume in una frase qui diventa conversazione, come la prima mattina con i nani. L’ordine della regina è stato addolcito: in Hunt ordina al cacciatore di uccidere la bambina e di portarle il suo cuore come prova, e qui solo di portarla molto lontano, nel bosco, per non rivederla più, quindi non c’è nemmeno il cuore di cinghiale che il cacciatore porta al posto del suo. Il resto degli episodi segue lo stesso ordine: le tre gocce di sangue, i sette letti, i lacci, il pettine avvelenato e la mela. Anche il finale segue Hunt, ma raccontato con delicatezza e senza dettagli crudeli. Il testo integrale della fiaba nella traduzione di Hunt non è ancora nel catalogo.
Non c’è una registrazione audio di questa versione. Si presta comunque alla lettura ad alta voce: Mirror, mirror on the wall, who is the most beautiful of all? fa rima tra wall e all e ha un ritmo marcato, quindi dopo pochi capitoli lo si sa a memoria.
Per tradurre una frase intera serve il piano Reader. Qui è utile per espressioni che non si ricavano dalle parole: Even if it costs me my life! vuol dire «Anche a costo della vita!», e As happy as a bad heart can be, «felice quanto può esserlo un cuore malvagio». Chi non ha il piano può consultare parole singole, un certo numero al giorno.
Un’ora, più o meno: per tutti i libri il catalogo calcola tra 60 e 100 parole al minuto, traducendo quelle sconosciute. Il capitolo più breve, l’VIII, quello della bara di cristallo, ha circa 300 parole, e il più lungo, il IX, quello del principe, circa 560, quindi un capitolo sta in una pausa caffè.
Non c’è un tratto più facile, perché la difficoltà non cambia; per questo la pagina non mostra tratti. Le frasi più corte sono nel capitolo II, quando la regina manda il cacciatore, con 6 parole in media, e le più lunghe nel VII, quando prepara la mela, con circa 8. Tutti gli altri capitoli restano a 7 parole per frase.
Sì. Se accedi con il tuo account, il lettore segna solo il punto in cui ti sei fermato e conserva l’elenco delle parole tradotte. Dall’indice di questa pagina puoi aprire direttamente uno qualsiasi dei nove capitoli, come il V, quello dei lacci colorati.