II. Kay and Gerda
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Adattamento A2: Gerda parte a cercare Kay
Hans Christian Andersen
Quello che hai qui è un adattamento: un testo inglese per il livello A2 che MovaReader ha scritto per conto suo, semplificando la lingua di Sneedronningen (1844), il racconto di Hans Christian Andersen; non ci sono frasi di Andersen né una traduzione altrui. Le sue sette storie stanno qui in 10 capitoli: 5.828 parole, 10,1 parole per frase in media e 1-2 ore di lettura traducendo quelle sconosciute. Tutto comincia con lo specchio di un troll cattivo che si rompe in milioni di pezzettini; uno entra nell’occhio di Kay e un altro nel cuore, e poco dopo la Regina delle nevi se lo porta via sul suo grande slittino bianco. Gerda, la sua amica, non crede che Kay sia morto e parte da sola a cercarlo.
Prima
Il salto dallo scaffale A1 sta nel tempo verbale: il capitolo I si regge già su made, laughed, flew e broke, e la frase media arriva a 10,1 parole, mentre lì si ferma a 6-8. È anche più lungo: 5.828 parole contro le 3.990 de Il brutto anatroccolo, un altro racconto di Andersen.
A1Questo testo
Giusto per A2: racconto al passato, capitoli da 308 a 804 parole, e una parola poco comune come muff il testo la chiarisce subito: a warm muff for her hands.
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Per un B1 è una lettura di un pomeriggio, con la traduzione solo ogni tanto. Nel catalogo i testi integrali in inglese cominciano in B1, con 12 parole per frase in Fifty Famous People, e in B2 le frasi si allungano molto: Dracula, di Stoker, ha in media 19 parole.
Inizia a leggereQuesta versione riceve il livello A2 perché è raccontata al passato e per le sue frasi di 10,1 parole in media, secondo la formula del catalogo: un po’ meno de La sirenetta (10,4), un altro racconto di Andersen di questo scaffale, e un po’ più de La bella e la bestia (9,9). Le versioni di Andersen dello scaffale A1 sono al presente e con frasi più corte: 7,4 parole ne Il brutto anatroccolo e 7,7 ne La principessa sul pisello e altri racconti. Per capitoli, la media va da 8,4 parole nel V, dove il corvo racconta a Gerda la storia di una principessa molto intelligente, a 11,7 nel X. I fatti procedono al past simple, lo sfondo lo mette il past continuous (One day they were looking at a picture book), il past perfect rimanda a ciò che viene prima (The old woman had forgotten to take it off her hat) e nei dialoghi si sentono il present perfect (We have seen little Kay) e will (I’ll put her on the hot stove, and she’ll melt). Ci sono 54 parole di 9 lettere o più, lo 0,9%, circa una ogni centonove: meno che ne La sirenetta (1,2%) e la stessa proporzione de L’isola del tesoro (0,9%); le più ripetute sono everything (8 volte) e something (6), e solo una è un nome proprio, Spitsbergen. Il testo evita le parole rare con delle descrizioni: al posto di magnifying glass dice a special glass that made things look bigger, e i vulcani li chiama fire mountains, Etna and Vesuvius. La sirenetta ha 5.465 parole e questo libro 5.828, una differenza che non tocca il livello. I testi integrali in inglese cominciano in B1, con 12 parole per frase in Fifty Famous People, e un grande salto separa questo da B2: La guerra dei mondi di Wells ha in media 18 parole per frase e usa il 6,3% di parole lunghe, quasi sette volte di più. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
Un troll cattivo fabbrica uno specchio in cui tutto ciò che è buono sembra piccolo e brutto; i suoi allievi lo portano su fino al cielo, lo lasciano cadere e si rompe in milioni di pezzettini. In una grande città vivono Kay e Gerda, che si vogliono bene come fratelli: le loro finestre, sotto i tetti, quasi si toccano, e tra di esse crescono rose in alcune cassette. La nonna parla loro della Regina delle nevi, la regina delle api bianche, e quella stessa notte Kay vede dietro il vetro una dama di ghiaccio. In estate, mentre guardano un libro di figure, un pezzettino di specchio si conficca nell’occhio di Kay e un altro nel cuore, e il bambino affettuoso diventa cattivo e beffardo. In inverno lega il suo slittino a uno grande e bianco nella piazza, che lo porta fuori città; vi sta la Regina delle nevi, e con il suo bacio Kay dimentica Gerda, la nonna e la sua casa. In primavera Gerda non crede che Kay sia annegato nel fiume, getta in acqua le sue scarpette rosse nuove e su una barca arriva al frutteto di ciliegi di una vecchia che sa un po’ di magia e vuole tenersi la bambina. Poi, il suo cammino verso nord passa per il palazzo di un re e per un bosco oscuro pieno di banditi. La fine del viaggio di Gerda resta per il libro.
II. Kay and Gerda
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V. The Crow
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Scegli una parola sottolineata.
It grew bigger and bigger ripete il comparativo per mostrare qualcosa che cresce sotto gli occhi: «diventava sempre più grande». In a dress of tiny white stars, of indica di cosa è fatto l’abito, e was made of shining ice nomina allo stesso modo il materiale: «era di ghiaccio brillante». Yet, all’inizio della frase, non significa «ancora», ma «tuttavia»: Yet she was alive, «eppure era viva». There was no peace in them nega il sostantivo con no, senza not: «in essi non c’era pace». Nodded at the window e waved to him mostrano che ogni verbo ha la sua preposizione: si saluta con un cenno at qualcuno e si agita la mano to qualcuno.
Il corvo parla di quello che accade ora, quindi passa al presente: In this kingdom there lives a very clever princess, con there davanti al verbo, come in there is, significa «in questo regno vive». She has read all the newspapers e she has forgotten them again sono al present perfect: non importa quando li ha letti, ma che ora ha già letto e dimenticato tutto. Get married è «sposarsi», e decided to get married dice che la principessa l’ha deciso. A husband who could talk well descrive il marito con una relativa con who: «uno che sapesse parlare bene». Put a notice in the newspapers si legge «mise un annuncio sui giornali», e could come esprime qui un permesso: «poteva andare».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader aiuta già nel capitolo I, con But the higher they flew, the more the mirror shook: la coppia the + comparativo unisce due cambiamenti che crescono insieme, «più in alto volavano, più lo specchio tremava».
ReaderNo, è un adattamento: ogni frase l’ha scritta MovaReader in inglese semplice, e di Andersen restano Kay, Gerda, la nonna, la Regina delle nevi, tutti quelli che Gerda incontra lungo la strada e l’andamento della storia. Andersen pubblicò Sneedronningen in danese nel 1844, come un racconto in sette storie. La base è stata il testo inglese The Snow Queen, incluso senza nome del traduttore nella raccolta Fairy Tales of Hans Christian Andersen di Project Gutenberg; è la traduzione di Mrs Paull del 1872. Le sette storie seguono lo stesso ordine, divise in 10 capitoli, e i racconti dei fiori nel giardino della vecchia sono stati accorciati: il giglio tigrato e il convolvolo scompaiono, e gli altri fiori parlano in una o due frasi. La terra della donna del Finnmark si chiama Finnmark, come nello stesso Andersen (Finmarken, l’estremo nord della Norvegia), anche se Paull scrive Finland. In Paull il racconto ha circa 12.400 parole, e qui 5.828. Niente viene da film successivi, nemmeno da Frozen. Il racconto completo non è nel catalogo; nello scaffale A2 c’è anche La sirenetta, un altro Andersen raccontato da MovaReader.
La regina delle nevi non ha audio su MovaReader: è un testo solo da leggere. Per leggere ad alta voce conviene il capitolo V, The Crow: il 79% delle sue parole è tra virgolette, perché quasi tutto il capitolo è il racconto del corvo su una principessa molto intelligente.
Con Reader si traduce la frase dall’inizio alla fine; senza abbonamento, ogni parola separatamente finché dura la quota del giorno. Qui la frase completa serve soprattutto quando la grammatica porta il pensiero di un personaggio, come nel capitolo IV: She was afraid that the roses might make Gerda think of home. Might, dopo that, esprime possibilità, e make Gerda think va senza to: «temeva che le rose facessero tornare in mente a Gerda la sua casa».
Se si leggono 60-100 parole al minuto traducendo quello che non si conosce, che è quanto calcola il catalogo, 5.828 parole occupano tra 58 minuti e 1 ora e 37 minuti; la pagina arrotonda a 1-2 ore. Il I, di 308 parole, è il più breve e si sbriga in 3-5 minuti; il VII, di 804, il più esteso, ne chiede 8-13.
La pagina non segna tratti perché la difficoltà è pari: la frase media va da 8,4 parole nel V, The Crow, a 11,7 nel X, e gli altri capitoli stanno tra 9,1 e 11,2. Dove ci sono più parole lunghe è nel IV, 13, tra cui hyacinths, buttercup e narcissus, e il III e il VI ne hanno solo due ciascuno.
Sì: con il tuo account torni al punto in cui avevi lasciato, e le parole che hai tradotto vengono salvate. Uno qualsiasi dei 10 capitoli è a un tocco nell’indice di questa pagina, per esempio il III, The White Sledge, in cui Kay lega il suo slittino a uno grande e bianco.