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Adattamento A2: verso la Città di Smeraldo

Il mago di Oz The Wizard of Oz

L. Frank Baum

MovaReader ha raccontato di nuovo in inglese semplice, per il livello A2, Il meraviglioso mago di Oz (1900) di L. Frank Baum, quindi ciò che qui si legge è questa versione e non l’originale. I ventiquattro capitoli di Baum qui sono quattordici, nello stesso ordine, e la frase media ha 10,0 parole. In tutto ci sono circa 8.900 parole, 1-2 ore di lettura, e più di due quinti sono sulla bocca dei personaggi. Nella fattoria del Kansas tutto è grigio, dall’erba alle pareti, e zia Em non sorride mai, fino al giorno in cui un ciclone solleva in aria la casa dove sono rimasti Dorothy e il suo cagnolino Toto.

  • A2
  • 8 931 parole
  • 1-2 ore

Questo testo è alla tua portata?

L’A2 spetta a questa versione per i tempi del passato e per la lunghezza della frase. La media è di 10,0 parole: come Robin Hood, più di Peter Pan (9,3), Hansel e Gretel e Alice nel Paese delle Meraviglie (9,4 ciascuno), Pinocchio (9,5), Cenerentola (9,7), La bella e la bestia e Alì Babà e i quaranta ladroni (9,9 ciascuno), e meno di Aladino e la lampada meravigliosa (10,3) e La sirenetta (10,4). La bella addormentata, con 7,8 parole, segna il massimo dello scaffale A1, e questa versione la supera di 2,2. Per capitoli, la media va da 9,2 parole nel V, The Kalidahs, a 11,2 nel IX, The Wicked Witch of the West, dove la narrazione pesa più del dialogo. Il racconto procede al past simple e al past continuous (Dorothy was still trying to catch him), mentre il past perfect compare appena cinque volte, per esempio nella storia del Boscaiolo: the greatest thing I had lost. In compenso, il 42% delle parole è nelle battute, più che in Robin Hood (36%) o perfino ne I musicanti di Brema (40%), dello scaffale A1, dove le battute occupano due quinti del testo, e in quelle conversazioni si sentono continuamente will e would (I will ask Oz for a heart). In tutto il testo ci sono 168 parole di 9 lettere o più, l’1,9%, una ogni cinquantaquattro: come Alice nel Paese delle Meraviglie, meno di Pinocchio (2,8%) e Cenerentola (3,8%), e più di Robin Hood (1,1%) o Peter Pan (1,0%); nello scaffale A1 quella proporzione cadrebbe tra Jack e il fagiolo magico (1,7%) e Il vaso di Pandora (2,1%). Ma 69 di quelle 168 parole sono un solo nome, Scarecrow, che la storia spiega nel capitolo II, e senza di esso le parole lunghe scendono all’1,1%. Le altre parole rare le chiarisce il testo dove compaiono: cyclone è un vento terribile che gira e gira, raft è una barca piatta fatta di pezzi di legno e spectacles sono occhiali. Fino ai testi integrali B2 la strada è lunga: perfino Il ritratto di Dorian Gray, quello con le frasi più corte dello scaffale B2, le ha di 13 parole, e lì le parole lunghe sono il 4,7%, quasi due volte e mezzo più che qui. Valutazione del catalogo, non una certificazione.

8 931
parole
10
parole in una frase media
1-2
ore di lettura

MovaReader. L. Frank Baum, The Wonderful Wizard of Oz (1900), Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Dorothy vive tra le pianure grigie del Kansas con zio Henry e zia Em, e solo il suo cagnolino nero Toto riesce a farla ridere. Un giorno un ciclone strappa la casetta con dentro Dorothy e Toto e la porta molto lontano. La casa cade nel paese dei Munchkin proprio sopra la Strega Cattiva dell’Est, e la buona Strega del Nord dà a Dorothy le scarpette d’argento della strega, le lascia sulla fronte il segno luminoso di un bacio e le consiglia di andare alla Città di Smeraldo, dove vive il grande mago Oz. Lungo la strada di mattoni gialli, Dorothy fa scendere dal suo palo lo Spaventapasseri, che sogna di avere un cervello, ingrassa il Boscaiolo di Latta, arrugginito e desideroso di un cuore, e rimprovera il Leone Codardo, a cui manca il coraggio. Insieme fuggono dai Kalidah, attraversano un fiume rapido su una zattera, e dal campo di papaveri, dove il sonno può essere per sempre, migliaia di topi campagnoli tirano fuori il Leone su un carrettino. Nella Città di Smeraldo il guardiano mette a tutti degli occhiali verdi, e Oz riceve un solo visitatore al giorno. A Dorothy si presenta come una testa enorme sul trono e le pone un prezzo: prima dovrà sbarazzarsi della Strega Cattiva dell’Ovest. Che cosa faranno gli amici con un simile incarico lo racconta il libro.

Confronta due passaggi

The Wizard of Oz

II. The Scarecrow

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VII. The Emerald City

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Scegli una parola sottolineata.

L. Frank Baum, The Wonderful Wizard of Oz (1900), Project Gutenberg

Lo Spaventapasseri e il Kansas: brains, no place like home e If your heads were

That is because you have no brains: qui brains, al plurale, non è l’organo, ma il buon senso, quindi Dorothy risponde «è perché non hai cervello». People of flesh and blood sono, semplicemente, le persone vive, in contrasto con lo Spaventapasseri imbottito di paglia. Even if their homes are grey si legge «anche se le loro case sono grigie». There is no place like home è un’espressione fissa: «non c’è posto come casa». Poi lo Spaventapasseri pone una condizione immaginaria: If your heads were full of straw like mine, you would all live in beautiful places. Dopo if viene il passato were anche se si parla del presente, e nell’altra metà would live: così l’inglese esprime ciò che non è reale. In It is lucky for Kansas that you have brains, it occupa solo il posto del soggetto e l’idea arriva dopo that: «il Kansas è fortunato che voi abbiate cervello».

Alla porta: il present perfect di Nobody has asked me, or e a pair

Nella prima frase, so surprised that he sat down unisce la causa al suo effetto: l’ometto «rimase così sorpreso che si sedette». Nobody has asked me that for many years è al present perfect perché nessuno ha fatto quella domanda da molto tempo fino a questo preciso momento, e for many years equivale a «da molti anni». In But first you must put on spectacles, la congiunzione or che viene dopo significa «altrimenti»: senza occhiali, la città li accecherebbe. La frase breve Spectacles are glasses chiarisce subito la parola rara spectacles con la più comune glasses. L’inglese conta gli occhiali a paia, come le forbici, quindi put a pair on Dorothy è «mise un paio di occhiali a Dorothy». Locked them at the back of her head with a little key si traduce «glieli chiuse sulla nuca con una chiavettina». Even on Toto, alla fine, sottolinea che perfino il cagnolino ricevette i suoi occhiali.

Capitoli

  1. IThe Cyclone
  2. IIThe Scarecrow
  3. IIIThe Tin Woodman
  4. IVThe Cowardly Lion
  5. VThe Kalidahs
  6. VIThe Poppy Field
  7. VIIThe Emerald City
  8. VIIIThe Four Shapes of Oz
  9. IXThe Wicked Witch of the West
  10. XThe Golden Cap
  11. XIBehind the Screen
  12. XIIThe Gifts and the Balloon
  13. XIIIAway to the South
  14. XIVThe Silver Shoes

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

Reader

1 € al mese

Reader aiuta dove il senso dipende da un confronto: nel capitolo II Dorothy dice allo Spaventapasseri If Oz doesn’t give you any brains, you will be no worse than you are now, cioè «se Oz non ti dà un cervello, non starai peggio di ora», perché no worse than significa «non peggio di».

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

No, ciò che si legge qui l’ha scritto MovaReader in inglese semplice; di Baum sono la storia e i personaggi, non le frasi. La fonte è Il meraviglioso mago di Oz (The Wonderful Wizard of Oz), il libro che L. Frank Baum pubblicò nel 1900 con disegni di W. W. Denslow, e la versione è stata scritta a partire dal suo testo su Project Gutenberg. Il film del 1939 non è servito da fonte: le scarpette di Dorothy sono d’argento, come in Baum, e non di rubini, e non ci sono canzoni del cinema. I ventiquattro capitoli del libro sono rimasti quattordici, e le sue circa 39.500 parole sono diventate 8.931, meno di un quarto. Ciò che è stato più tagliato sono due avventure a cui Baum dedica un intero capitolo ciascuna: il bosco i cui alberi attaccano con i rami e il paese dove tutto è di porcellana, dalle mucche alle persone. Qui occupano poche frasi, e la principessa di porcellana e il clown Mr. Joker spariscono del tutto. Manca anche l’introduzione con cui Baum apre il libro. L’edizione integrale di Baum, invece, è già nel catalogo: Il meraviglioso mago di Oz integrale, in B2, con 19 parole per frase.

Esiste un audiolibro?

MovaReader non offre Il mago di Oz in audio: questo libro si legge con gli occhi. Per esercitarti ad alta voce, scegli il capitolo III, The Tin Woodman: due terzi delle sue parole sono tra virgolette, perché è il Boscaiolo stesso a raccontare come è diventato di latta.

Posso tradurre una frase intera?

Solo Reader traduce la frase completa; il piano gratuito va parola per parola e fino a un limite al giorno. Torna utile, per esempio, nel capitolo III, quando il Boscaiolo dice I have been groaning for more than a year, and nobody has heard me before: in italiano va al presente, «è più di un anno che gemo e nessuno mi ha sentito finora», perché il gemito è cominciato molto tempo fa e continua.

Quante ore ci vogliono?

Per 8.931 parole il catalogo ipotizza un ritmo di 60-100 al minuto, traducendo ciò che non si conosce: da 1 ora 29 minuti a 2 ore 29 minuti, arrotondato a 1-2 ore. Il capitolo più corto, il V, The Kalidahs, ha 444 parole e occupa 4-7 minuti; il più lungo, il IX, The Wicked Witch of the West, 944, cioè 9-16 minuti.

Dove il testo diventa più facile?

Poiché la difficoltà si mantiene uniforme, questa pagina non divide il libro in fasce. La frase media dei capitoli oscilla tra 9,2 parole (V, The Kalidahs) e 11,2 (IX, The Wicked Witch of the West), dove il dialogo occupa solo un quinto del testo. L’XI è il capitolo con più parole lunghe, 20, e il VII, The Emerald City, ne ha solo 5, tre delle quali spectacles.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Con il tuo account, il lettore apre il libro esattamente nel paragrafo in cui ti sei fermato e non perde nessuna parola tradotta. Dall’indice di questa pagina si apre qualsiasi capitolo, per esempio il VI, The Poppy Field, in cui il Leone si addormenta tra i papaveri rossi e i topi campagnoli lo portano via su un carrettino.