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Tre fiabe per bambini, riscritte per il livello A1

La sventura insegna e altre fiabe Біда навчить та інші казки

Lesja Ukrajinka

Questo non è il testo originale di Lesja Ukrajinka ma una riscrittura di MovaReader, in ucraino semplice, di tre fiabe in prosa che scrisse per i bambini attorno al 1890: Біда навчить (La sventura insegna), su un giovane passero sciocco, Метелик (La falena), e Лелія (Il giglio), il volo notturno di un bambino malato con la regina degli elfi dei fiori. È per chi comincia ora con l’ucraino: circa 3.900 parole in 8 capitoli brevi, al presente, con 6 parole per frase in media e molti dialoghi.

  • A1
  • 3 929 parole
  • 1 ora

Questo testo è alla tua portata?

La frase media ha 6 parole (5,6 prima dell’arrotondamento), e 117 dei 245 paragrafi sono battute di dialogo. La narrazione resta al presente; le forme del passato come навчила (insegnò) o зрізали (tagliarono) compaiono solo in poche righe. Le parole di 9 lettere o più sono il 3,8% del testo, vicino al 3,6% di Рукавичка та інші казки (La manopola e altre fiabe), l’altro libro di fiabe A1 del catalogo, mentre le riscritture A2 come Наймичка (La serva) hanno già 9-10 parole per frase. I testi ucraini integrali del catalogo cominciano a B2: l’Intermezzo di Mychajlo Kocjubynskyj ha il 6,3% di parole lunghe. La difficoltà è uniforme: il capitolo II, in cui il passero va da un uccello all’altro con domande brevi, ha in media 4,5 parole per frase, e il capitolo VI, nel giardino di un signore, 6,2. Da qui il livello A1. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.

3 929
parole
6
parole in una frase media
1
ora di lettura

MovaReader. Wikisource

Di cosa parla, senza svelare il finale

Un giovane passero è pronto a litigare ma non ha affatto giudizio: mentre bisticcia con un amico per tre semi di canapa, una gallina li mangia, e parte per chiedere alla gallina, a un cuculo, a una cicogna, a una cornacchia, a un gufo, a una gazza e a un corvo di insegnargli la saggezza. Una falena grigia vive in una cantina umida dietro un barile di crauti, accanto a un cupo pipistrello, e sogna la luce che non ha mai visto. E Pavlus, un bambino malato che non riesce a dormire, riceve la visita di Lelia, la regina degli elfi che vivono nei fiori: lo trasforma in un papavero e lo porta nel giardino di un signore, in una grande città e nell’aiuola di una povera ragazza di campagna. Cosa succede dopo non lo sveliamo qui.

Confronta due passaggi

Біда навчить та інші казки

I. Горобець

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VI. Панський сад

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Scegli una parola sottolineata.

Wikisource

Diminutivi ovunque

Le fiabe ucraine per bambini sono piene di diminutivi: зернятка («semini») da зерно, курчатка («pulcini») da курчата, серденько («tesoro») da серце. Dopo aver toccato un diminutivo, cerca la radice semplice al suo interno, e il successivo non ti fermerà.

Il «loro» senza soggetto

I gigli si lamentano con verbi al plurale e senza soggetto: скільки нас тоді зрізали significa «quanti di noi hanno tagliato allora», con un «loro» non nominato, come l’italiano «dicono». Зрізали è il passato di зрізати, forma prefissata di різати, il cui presente vedi in ріжуть.

Capitoli

  1. IГоробець
  2. IIГоробець шукає розуму
  3. IIIБіда навчить
  4. IVМетелик
  5. VПавлусь і Лелія
  6. VIПанський сад
  7. VIIКвіти в місті
  8. VIIIЛелія Мар’яни

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

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Reader traduce l’intera frase dove parole facili formano un proverbio, come nel Хто дурним народився, той дурним і помре del gufo, «chi nasce sciocco morirà sciocco».

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

È un adattamento, non il testo originale. È una riscrittura di MovaReader, in ucraino moderno semplice, di tre fiabe in prosa che Lesja Ukrajinka scrisse per i bambini: Біда навчить (La sventura insegna), stampata per la prima volta sulla rivista per l’infanzia di Leopoli Дзвінок nel 1891; Метелик (La falena), stampata su Дзвінок nel 1890; e Лелія (Il giglio), stampata nel 1891 nella collana Ілюстрована бібліотека для молодіжі, міщан і селян. Tutte e tre sono state lette su Wikisource ucraina, che le riporta dalle opere complete in 12 volumi (Kiev: Naukova Dumka, 1976, vol. 7) nel testo delle prime stampe; la selezione e l’ordine delle fiabe sono del catalogo. Cosa è cambiato: tutto è raccontato al presente in frasi brevi; le parole regionali sono diventate standard (la cicogna è лелека e non бузько, il pipistrello кажан e non лилик); i lamenti in rima dei gigli sono semplificati, la canzone di primavera cantata dalla ragazza di campagna è stata tolta, e le lunghe descrizioni come il laboratorio di fiori artificiali sono abbreviate. Le trame, i personaggi e le morali restano. I testi di partenza non sono nel catalogo.

Esiste un audiolibro?

No, su MovaReader non c’è una versione audio; il testo si legge sullo schermo. Tocca una parola che non conosci e compare la traduzione: qui saranno spesso parole del bosco e della casa, come дупло (la cavità in un albero dove vive il gufo) o льох (cantina).

Posso tradurre una frase intera?

Sì: la traduzione dell’intera frase è inclusa nel piano Reader. Qui le frasi hanno in media 6 parole, quindi ti servirà meno per la lunghezza che per i proverbi, come il Поки біди не знатимеш, розуму не матимеш del corvo («finché non conoscerai la sventura, non avrai giudizio»), dove le forme future знатимеш e матимеш nascondono due verbi facili. Senza il piano puoi tradurre le singole parole fino al limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

Circa un’ora per tutto il libro, con il ritmo di chi traduce ancora le parole nuove, non di un madrelingua. Gli 8 capitoli vanno da circa 350 a 660 parole: la fiaba del passero occupa i capitoli I-III, quella della falena il capitolo IV e quella del giglio i capitoli V-VIII, quindi le prime due fiabe stanno in una sola seduta.

Dove il testo diventa più facile?

La difficoltà è uniforme. Il capitolo II, in cui il passero va da un uccello all’altro con domande brevi, ha le frasi più brevi (4,5 parole in media); il capitolo VI, nel giardino del signore, le più lunghe (6,2). L’ultimo capitolo ha il maggior numero di parole lunghe, il 5,0% contro il 3,8% dell’intero libro, a causa di diminutivi come сестричка (sorellina) e молоденька (giovanissima).

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Dopo l’accesso, il lettore ricorda dove ti sei fermato e quali parole hai aperto. L’indice di questa pagina apre direttamente anche uno qualsiasi degli 8 capitoli, per esempio il capitolo IV, Метелик.