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Amore cosacco e un’assemblea truccata, per il livello B1

Il consiglio nero Чорна рада

Pantelejmon Kuliš

Questa è una riscrittura del romanzo storico di Pantelejmon Kuliš in ucraino moderno semplice, non l’originale: un adattamento MovaReader per chi se la cava con l’ucraino quotidiano e vuole un’avventura cosacca con una vera storia alle spalle. Nel catalogo è di livello B1: circa 5.800 parole in 12 capitoli, con 11 parole per frase in media e circa un terzo del testo in dialoghi. Il Consiglio nero di Kuliš (1857) è il primo romanzo storico ucraino: una storia d’amore, un rapimento notturno e un duello, sullo sfondo dell’assemblea del 1663 a Nižyn, dove una folla scelse l’etmano e lo stato cosacco iniziò a sgretolarsi.

  • B1
  • 5 765 parole
  • 1-2 ore

Questo testo è alla tua portata?

La frase media ha 11 parole, come negli altri adattamenti B1 del catalogo La famiglia Kajdaš, Eneida e Il canto della foresta, una in meno di La strega di Konotop (12) e una in più dell’adattamento A2 di Zachar Berkut (10). Le parole di 9 lettere o più sono il 5,6% del testo, tra Eneida (5,1%) e La famiglia Kajdaš (5,8%), e per lo più sono nomi e gradi: Брюховецького, Переяслава, полковником, січовиків, старшиною. L’ortografia ottocentesca di Kuliš, le sue citazioni in slavo ecclesiastico e le lunghe digressioni storiche sono sostituite da ucraino moderno standard; alcune abitudini di parlata restano come tratti dei personaggi: il бгатіку di Čerevan (il suo братіку con la lisca, «fratellino»), il бре e il побро del montenegrino, il saluto zaporogo Пугу! Circa un terzo delle parole (32%) sono battute dei personaggi. Ciò che lo rende un vero B1 e non un A2 è il tema: i gradi e la politica cosacca (булава, бунчук, пірнач, осавул, старшина) e le frasi che legano due o tre proposizioni. La difficoltà è uniforme: i 12 capitoli vanno da 10 a 12,5 parole per frase. Con circa 5.800 parole è uno dei più lunghi tra gli adattamenti B1 del catalogo. Da qui il livello B1. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.

5 765
parole
11
parole in una frase media
1-2
ore di lettura

MovaReader. Wikisource

Di cosa parla, senza svelare il finale

Primavera del 1663. L’Ucraina è divisa lungo il Dnepr, e il vecchio Šram, un colonnello segnato dalle cicatrici che è anche sacerdote, cavalca verso est con il figlio Petro per conquistare l’etmano della riva sinistra Jakym Somko a una guerra che riunirebbe il paese. Lungo la strada si fermano al podere del suo allegro amico Čerevan, e Petro si innamora di sua figlia Lesia. Un accordo di nozze viene concluso davanti a una coppa e poi bloccato dalla madre di lei, che ha fatto un sogno e ha in mente un genero più importante. A Kiev i viaggiatori incontrano proprio quel genero, Somko in persona, e l’enorme zaporogo Kyrylo Tur, che scherza alla tavola dell’etmano dicendo che porterà la sposa in Montenegro. Quella notte lo fa davvero, e Petro lo insegue da solo. Intanto cittadini e contadini parlano di un «consiglio nero» in cui i poveri sceglieranno l’etmano, e il candidato degli zaporoghi, il mite Ivan Brjuchovećkyj, raduna una folla vicino a Nižyn. Cosa succede dopo non lo sveliamo qui.

Confronta due passaggi

Чорна рада

III. Сварка на Подолі

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VII. Двобій над яром

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Scegli una parola sottolineata.

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Nomi presi dai vestiti

Кармазин è un pregiato panno cremisi, portato dagli ufficiali cosacchi, e per questo i cittadini li chiamano кармазини, «i cremisi». I cosacchi rispondono con личаки, da «scarpe di tiglio», le calzature dei poveri. E чорна рада, «consiglio nero», è un’assemblea in cui il popolo comune, non solo i cosacchi, grida il nome dell’etmano.

L’apostrofo e il futuro perfettivo

Поб’юся è «mi batterò» (da побитися): l’apostrofo tiene separate б e ю, così si sente «b-ju», come in п’ю («bevo»). Перескоч è l’imperativo perfettivo di перескочити, «saltare oltre (una volta)», la sfida di tutta la scena. Іродова душа, «anima di Erode», è un’antica imprecazione: -ов-/-ова forma un aggettivo possessivo da un nome.

Capitoli

  1. IГості на хуторі
  2. IIСон Череванихи
  3. IIIСварка на Подолі
  4. IVСічовики гуляють
  5. VГетьман і наречена
  6. VIВикрадення
  7. VIIДвобій над яром
  8. VIIIСерце Лесі
  9. IXУ Гвинтовки
  10. XСуд у Романовому Куті
  11. XIЧорна рада
  12. XIIПерстень Барабаша

La traduzione mentre leggi

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Con il piano Reader, MovaReader traduce l’intera frase dove è un’espressione idiomatica a portare il senso, come in Отож підхоплю я цю кралю на сідло, і шукай вітру в полі!, «Allora caricherò questa bellezza in sella, e vai a cercare il vento nel campo!», il modo di Kyrylo Tur di dire che nessuno li prenderà.

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

È un adattamento, non il testo originale. È una riscrittura di MovaReader, in ucraino moderno semplice, del romanzo di Pantelejmon Kuliš Чорна рада. Хроніка 1663 року (Il consiglio nero: una cronaca dell’anno 1663), pubblicato per la prima volta nel 1857 e considerato il primo romanzo storico ucraino. La trama segue il testo dell’edizione di Cracovia e Leopoli del 1943 (Українське видавництво) su Wikisource. Cosa è cambiato: circa 54.000 parole in 18 capitoli si riducono a circa 5.800 in 12; l’ortografia ottocentesca di Kuliš, le sue citazioni in slavo ecclesiastico, i canti e le lunghe digressioni storiche sono sostituiti da ucraino moderno standard o tagliati, e la politica è raccontata in breve. I personaggi e gli eventi principali restano in ordine, dalla visita al podere di Čerevan fino all’assemblea di Nižyn e oltre. Il testo integrale è anch’esso nel catalogo, a livello C1, nell’edizione di Cracovia e Leopoli del 1943.

Esiste un audiolibro?

No, su MovaReader non c’è una versione audio di questo libro; il testo si legge sullo schermo. Tocca una parola che non conosci e compare la traduzione: qui saranno spesso parole della vita cosacca come ридван (una carrozza elegante, presa ai nobili polacchi in guerra) o пірнач (una mazza corta, simbolo del potere di un colonnello).

Posso tradurre una frase intera?

Sì: la traduzione dell’intera frase è inclusa nel piano Reader. Quasi tutte le frasi si possono leggere parola per parola, quindi ti servirà soprattutto per i proverbi, come Є сало, та не для кота!, alla lettera «C’è il lardo, ma non per il gatto!», l’avvertimento di uno zaporogo all’altro che la ragazza è fuori dalla sua portata. Senza il piano puoi tradurre le singole parole fino al limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

Da una a due ore per tutto il libro, con il ritmo di chi studia, traducendo le parole nuove, non di un madrelingua. I 12 capitoli vanno da circa 360 parole (capitolo VII, il duello) a circa 720 (capitolo XII), quindi ognuno sta in una breve seduta di lettura.

Dove il testo diventa più facile?

La difficoltà è uniforme dall’inizio alla fine: ogni capitolo ha in media 10-12,5 parole per frase. Il capitolo I, che illustra la storia, ha le frasi più lunghe, circa 12,5; il capitolo XII, con molti dialoghi brevi, è il più leggero con circa 10. I capitoli VIII e IX, in cui i colonnelli cambiano schieramento, hanno più parole lunghe (circa il 7,5% contro il 5,6% complessivo).

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Dopo l’accesso, il lettore ricorda dove ti sei fermato e quali parole hai aperto. L’indice di questa pagina apre direttamente anche uno qualsiasi dei 12 capitoli, per esempio il capitolo VII, «Двобій над яром» (Il duello sul burrone).