X. A la deriva
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Racconti di giungla e di orrore per il livello B2
Horacio Quiroga, 1917
La raccolta di Horacio Quiroga nella prima edizione del 1917, non un adattamento. Nel catalogo è B2: circa 49.300 parole e in media 14 parole per frase. 18 racconti, da una storia d’amore nella provinciale Concordia alla giungla di Misiones; ciascuno si legge a sé, e le frasi più lunghe sono in «Yaguaí».
Prima
Al livello B1 ti rallenteranno le parole della giungla e della campagna argentina (yararacusú, porotos, locro) e le frasi lunghe di «Yaguaí».
B1Questo testo
Al livello B2 ce la fai: i racconti sono brevi, l’azione procede per frasi corte e le parole locali si traducono con un tocco.
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Al livello C1 la raccolta si legge senza intoppi; ti rallentano solo i nomi delle piante e degli animali di Misiones.
Inizia a leggereLa frase media ha 14 parole: Quiroga scrive in modo asciutto, soprattutto nelle scene d’azione come «A la deriva». Una parola su undici ha 9 lettere o più, più spesso che in Nebbia di Unamuno (una su quattordici). La difficoltà è uniforme: i racconti vanno da 9 a 18 parole per frase, solo «Yaguaí» arriva a circa 22. Ti rallenta il lessico della giungla e della campagna argentina (yararacusú, mandioca, porotos) e le grafie antiche come vió. Da qui il livello B2. È la valutazione del catalogo, non una certificazione.
Sociedad Cooperativa Editorial Limitada, 1917. Project Gutenberg
Diciotto racconti d’amore, di follia e di morte. Nel primo, «Una estación de amor», il giovane Nébel si innamora di Lidia nella provinciale Concordia, e suo padre non vuole sentir parlare di matrimonio. Poi arriva la giungla di Misiones: un uomo morso da un serpente scende il Paraná in canoa in cerca di aiuto; il fox terrier Yaguaí attraversa una siccità con un nuovo padrone; due mensú, braccianti, tornano in città dopo nove mesi nella foresta. C’è anche umorismo nero, come in «Nuestro primer cigarro». Come finisce ciascun racconto, qui non si rivela.
X. A la deriva
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XIV. Yaguaí
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Scegli una parola sottolineata.
Quiroga racconta questa scena con frasi brevi, e quasi ognuna comincia con un’azione: pisó, sintió, saltó, sacó. Yararacusú è il nome di un serpente velenoso di Misiones, non una parola generica. Vió con l’accento è la grafia del 1917 dell’attuale vio. Arrollada sobre sí misma significa «attorcigliata su se stessa», e cayó de plano: il machete colpì con il piatto della lama.
Sono tre frasi di circa quaranta parole ciascuna: Quiroga concatena le incidentali con le virgole (para no ofender a su amo, para no quebrar del todo con la cocinera). Le parole vengono dalla cucina rurale argentina: mandioca e mandiocal (manioca e campo di manioca), porotos (fagioli; in Spagna si dice judías), locro (una densa zuppa di mais), maíz sancochado. Coleaba: il cane «scodinzolava» per il suo padrone.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
In «Yaguaí» le frasi hanno in media circa 22 parole e le descrizioni della giungla arrivano a quaranta: tradurre l’intera frase in Reader aiuta a seguire il filo del racconto.
ReaderÈ l’originale, non una versione semplificata per chi studia: l’intera raccolta di Horacio Quiroga, tutti i 18 racconti. Il lettore segue la prima edizione del 1917 (Sociedad Cooperativa Editorial Limitada, Buenos Aires) e conserva l’ortografia dell’epoca: vió e fué al posto degli attuali vio e fue.
Questa raccolta non ha un audiolibro su MovaReader: qui i racconti si leggono. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per le parole della giungla come yararacusú o mandioca.
Sì, con il piano Reader. In questa raccolta è più utile in «Yaguaí», dove le frasi hanno in media circa 22 parole e le descrizioni della giungla arrivano a quaranta. Senza il piano si traducono le singole parole fino al limite giornaliero.
L’intera raccolta richiede circa 8-14 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I racconti hanno lunghezze diverse, da «A la deriva» con circa 1.000 parole a «La meningitis y su sombra» con circa 7.400, quindi uno breve sta in una serata.
La difficoltà è uniforme: i racconti vanno da 9 a 18 parole per frase, solo «Yaguaí» arriva a circa 22. Le frasi più brevi sono in «El solitario», circa 9 parole, un buon punto di partenza.
Sì. Dopo l’accesso, il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi tornare alla raccolta ogni sera da dove eri rimasto. Ciascuno dei 18 racconti si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio «A la deriva», uno dei più brevi.